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Difesa

Dopo altri 13 Paesi anche la Colombia acquista il KC-390 brasiliano

Anche la Colombia entra nel club "Millennium" dopo altri 13 Paesi al mondo, anche della NATO. Mettiamo a confronto il KC-390 col C-130J

L’aeronautica militare colombiana martedì 4 agosto ha firmato un contratto da 366,4 milioni di dollari con la brasiliana Embraer per due velivoli da trasporto multiruolo KC-390 “Millennium” con consegne previste tra il 2029 e il 2030. I due KC-390 subentreranno progressivamente nelle missioni attualmente svolte dalla flotta di C-130B/H Hercules della Colombia, con il primo KC-390 che riceverà un allestimento completo per il rifornimento in volo con sonda e cestello, dotato di due pod subalari per tubi flessibili e cestelli. L’appalto da 366,4 milioni di dollari prevede 319,9 milioni di dollari per i due velivoli e 46,5 milioni di dollari per le attrezzature di missione, le comunicazioni satellitari, i sistemi di navigazione, l’addestramento al simulatore e 24 mesi di supporto logistico integrato.

Il KC-390 è spinto da due turboventole International Aero Engines V2500-E5 che producono una spinta di 14200 kg ciascuna, per una spinta installata combinata di 28400 kg. Il peso massimo al decollo è di 87 tonnellate, il carico utile massimo è di 26mila kg e il limite di carico utile distribuito è di 23mila kg, il che significa che la pianificazione del carico utile dipende non solo dalla massa totale, ma anche dal carico sul pavimento, dalla pressione sugli assi, dalle dimensioni del carico, dal baricentro, dalla quantità di carburante e dalle condizioni della pista. Il vano di carico offre un volume utilizzabile di 169 metri cubi e misura 18,5 metri quando si considerano il pavimento principale e la rampa posteriore, con una larghezza di 3,45 metri e un’altezza di 2,95.

Queste dimensioni consentono il trasporto di7 pallet militari standard, veicoli leggeri e medi, attrezzature per il genio militare, truppe, paracadutisti, installazioni mediche e materiale per i soccorsi in caso di calamità, ma veicoli insolitamente alti, larghi o pesanti potrebbero risultare incompatibili. L’aereo ha una velocità di crociera di 470 nodi (870 km/h), ovvero Mach 0,80, e opera fino a 10900 metri, il che gli conferisce un’autonomia di trasferimento standard di 6240 km, che aumenta a 8460 con serbatoi interni ausiliari, sebbene l’installazione di carburante aggiuntivo riduca il volume e il peso disponibili per altri carichi. Per una missione a una distanza di 500 miglia nautiche con 23 tonnellate di carico, il KC-390 richiede una corsa di decollo di 1.524 metri nelle condizioni di riferimento, ma i requisiti operativi della pista aumenteranno con l’altitudine, la temperatura, le superfici bagnate, gli ostacoli e la minore resistenza della pavimentazione.

La configurazione per l’evacuazione medica prevede spazio per 74 barelle standard NATO, utilizzando kit di installazione impilabili, rispetto a una configurazione per il trasporto truppe che può ospitare fino a 80 passeggeri o 64 paracadutisti completamente equipaggiati. Il vano di carico di questi velivoli può essere configurato per il trasporto di personale, pazienti, merci o per il rifornimento in volo, ma non può svolgere tutte queste funzioni alla massima capacità nella stessa missione.

Il KC-390 è capace di operare da piste temporanee, semi-preparate e non asfaltate. Il KC-390 trasporta circa 35 tonnellate di carburante interno nel suo sistema di alimentazione standard, ma la quantità disponibile per il trasferimento dipende dalla rotta, dai requisiti di riserva, dall’altitudine, dal tempo di permanenza in volo, dalle condizioni meteorologiche, dalla richiesta del velivolo ricevente e dalla presenza o meno di carico utile. Non è possibile massimizzare contemporaneamente il carburante e il carico utile, quindi una missione di rifornimento in volo ottimizzata per supportare diversi velivoli trasporterà meno carico di una missione di trasporto, mentre una missione di trasporto pesantemente carica avrà meno carburante disponibile per il trasferimento.

La velocità di trasferimento del sistema è di circa 400 galloni al minuto (1500 litri) per ogni rifornimento, il che lo rende adatto ai caccia e ad altri velivoli dotati di sonda, ma non equivalente al trasferimento a braccio di maggiore volume utilizzato per i grandi aerei.

La potenza dei quattro motori Rolls Royce

La Colombia è l’ultimo Paese a unirsi ad una lunga serie di altri che utilizzano il KC-390. Essi sono: Brasile, Grecia, Portogallo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Repubblica Ceca, Corea del Sud, Uzbekistan, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Slovacchia e Lituania.

Per capire le prestazioni di questo velivolo confrontiamole con quelle di un altro simile per compiti: il C-130J. Quest’ultimo può trasportare 128 soldati completamente equipaggiati o 92 paracadutisti secondo dati Lockheed Martin (l’Aeronautica Militare Italiana riferisce 92 soldati o 76 paracadutisti che salgono rispettivamente a 112 e 118 nella versione J-30); oppure 8 pallet, o ancora, in configurazione evacuazione medica, 97 barelle. Il C-130J è propulso da quattro Rolls-Royce AE 2100D3 GE-Dowty Aerospace R391 con eliche a 6 pale, tutte in materiale composito. Il peso massimo al decollo è di 74,4 tonnellate e ha un carico utile di 22,6. La corsa di atterraggio, con 61 tonnellate di peso complessivo, è di 945 metri mentre l’autonomia massima con un carico di 18 tonnellate è di 4425 km. La velocità massima di crociera è invece di 660 km/h. La versione aerocisterna KC-130J ha una capacità di fornire carburante per circa 26082 kg (o 32006 litri) utilizzando carburante nelle ali e serbatoi esterni. Il KC-130J può rifornire di carburante aerei, elicotteri, veicoli terrestri e depositi di carburante a una velocità di 600 galloni al minuto (2270 litri), e a terra, la sua esclusiva capacità di messa in bandiera dell’elica può essere attivata con i motori ancora in funzione, riducendo del 90% il getto d’aria generato dall’elica per poter attuare il rifornimento tipo “hot pit” da piste semipreparate o basi austere. Quest’ultima caratteristica, che richiede l’accensione di almeno un motore per poter operare, non è ancora stata sperimentata sul KC-390, e in ottica expeditionary soprattutto per le esigenze della nostra Aeronautica Militare potrebbe essere una limitazione.

Per il resto i due velivoli sono di prestazioni comparabili, con quello di fabbricazione brasiliana solo leggermente meno performante dal punto di vista della possibilità di trasporto del personale, ma superiore per quanto riguarda il peso complessivo. Entrambi i velivoli hanno la possibilità di poter usare piste semipreparate o di operare da aeroporti austeri: anche il KC-390 è adatto a piste corte avendo capacità a bassa velocità, un sistema frenante avanzato e spoiler ad alta efficienza. Il velivolo di Embraer ha effettuato il roll-out nel 2014 ed è già stato acquisito da diversi Paesi della NATO, quindi al pari del suo analogo statunitense è integrato secondo gli standard dell’Alleanza. Il KC-390 appare più versatile però, rispetto al C-130J, in quanto può essere configurato in diverse soluzioni di trasporto anche miste, e ha un’avionica più moderna, compresa la suite elettronica di autodifesa.

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