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Politica

Meloni vede Takaichi Sanae: come (e dove) si rafforza l’asse tra Italia e Giappone

Meloni Takaichi rafforzano l’alleanza strategica Italia-Giappone su sicurezza, tecnologia, spazio e cooperazione internazionale.
Italia

“Sono lieta di aver accolto oggi a Villa Pamphilj l’amica Sanae Takaichi, primo ministro del Giappone”. Amica: Giorgia Meloni non ha usato mezzi termini per salutare un ospite più che gradito. In un video pubblicato sui social la si vede abbracciare affettuosamente la leader asiatica tra grandi sorrisi reciproci ed espressioni di giubilo. “Spero di essere riuscita a ricambiare l’accoglienza affettuosa che ho ricevuto in Giappone a gennaio”, ha dichiarato la premier italiana definendo Takaichi “pragmatica, concreta e determinata”.

Dietro ai sinceri convenevoli troviamo un’alleanza strategica, quella tra Italia e Giappone, destinata a rafforzarsi ulteriormente, oltre a obiettivi comuni da raggiungere e numerosi dossier da implementare in vista di una cooperazione ancora più intensa. Meloni, non a caso, ha subito ribadito che Roma e Tokyo sono “naturalmente alleati strategici destinati a lavorare insieme sul presente e sul futuro”. Nessun dubbio, nessuna incertezza. “Con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo e abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che vogliamo raggiungere e, siccome siamo due donne a capo delle loro nazioni, li abbiamo raggiunti in pochi mesi”, ha spiegato ancora Meloni.

L’incontro tra Meloni e Takaichi Sanae

Il vis a vis tra Meloni e Takaichi ha inevitabilmente affrontato le questioni di più stretta attualità. Nel corso del meeting, ha spiegato la premier italiana, è stata espressa una comune “soddisfazione per la firma del memorandum” tra Usa e Iran, ed è stata ribadita “la fondamentale importanza della riapertura dello stretto di Hormuz e della difesa della libertà di navigazione”. Anche il Giappone ha aderito al comunicato diramato da Italia, Regno, Regno Unito, Germania e Francia.

Per il resto, Italia e Giappone hanno annunciato un memorandum d’intesa per rafforzare le catene di approvvigionamento di semiconduttori, minerali critici e tecnologie avanzate, unitamente a una dichiarazione congiunta sulla collaborazione spaziale.

Sul fronte della sicurezza, Takaichi ha inoltre accolto con favore il continuo impegno di Roma nella regione indo-pacifica, compresa la prevista sosta di una nave della Marina militare italiana in Giappone a settembre. Ricordiamo, poi, che Giappone, Gran Bretagna e Italia sono già partner nel Global Combat Air Program per lo sviluppo dei caccia di nuova generazione.

I dossier sul tavolo di Italia e Giappone

“Evito di elencare tutte le cose su cui stiamo lavorando perché diventa troppo lungo. C’è una straordinaria e particolare sintonia tra le nostre relazioni, tra le nostre leadership, tra le nostre visioni che intendiamo sfruttare al massimo”, ha affermato Meloni. È però interessante capire quali sono i dossier più caldi che contribuiranno a rafforzare i legami tra Roma e Tokyo.

Italia e Giappone avevano concordato di lanciare un meccanismo di consultazione sulla sicurezza economica, per consolidare le nostre catene del valore e fare fronte comune per proteggere i settori strategici. Non solo: è stato effettuato anche un approfondimento nel dialogo sullo Spazio “per unire le competenze delle nostre agenzie spaziali, ma anche delle nostre imprese”, ha dichiarato la premier italiana.

Non sono infine mancate altre iniziative di collaborazione che toccheranno alcune tra le aree più sensibili del pianeta. È stata citata l’Africa, con l’intenzione di rendere complementare il piano Mattei italiano con il Ticad (Tokyo International Conference on African Development), un forum multilaterale istituito dal governo nipponico nel 1993 per promuovere lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza nel continente africano attraverso partenariati internazionali, e l’Artico, etichettato come “uno dei quadranti strategici del presente e futuro. Ulteriori particolari in materia verranno presumibilmente resi noti nei prossimi mesi.

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