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Guerra

Usa-Iran, escalation nel Golfo: attacchi reciproci dopo l’abbattimento dell’Apache

Un rapido e contenuto scambio di attacchi militari tra Stati Uniti e Iran ha visto colpi americani sul territorio iraniano e rappresaglie di Teheran contro le basi Usa nel Golfo.
Iran-Usa Golfo

Un nuovo capitolo della tensione tra Stati Uniti e Iran ha visto nella giornata di martedì e mercoledì un rapido scambio di attacchi militari, per ora contenuto, che ha coinvolto direttamente il territorio iraniano e basi americane nella regione del Golfo. Secondo quanto riferito dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), le forze americane hanno lanciato martedì sera, intorno alle 17:00 ET, attacchi «di autodifesa» contro l’Iran in risposta all’abbattimento di un elicottero d’attacco Apache dell’Esercito Usa avvenuto il giorno precedente vicino allo Stretto di Hormuz. L’equipaggio è stato recuperato senza perdite umane. Si tratta del primo Apache perso in questo conflitto.

Il presidente Donald Trump aveva anticipato che gli Stati Uniti avrebbero risposto all’incidente.«Le forze del Comando Centrale Usa hanno iniziato a lanciare attacchi di autodifesa contro l’Iran su indicazione del Comandante in Capo, come risposta proporzionale all’aggressione ingiustificata iraniana», ha scritto Centcom su X. Un funzionario americano ha riferito alla Cnn che l’amministrazione Trump ritiene che i colpi non comprometteranno eventuali negoziati.

Gli attacchi statunitensi hanno colpito tre località strategiche nella provincia iraniana di Hormozgan (Jask, Sirik e Qeshm). L’emittente di Stato iraniana ha riferito danni a una torre di telecomunicazioni a Sirik e alla distruzione di due bacini idrici nel distretto di Bemani, con interruzione dell’approvvigionamento idrico locale.

La risposta iraniana

Mercoledì l’Iran ha annunciato operazioni di rappresaglia contro obiettivi americani nella regione. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha rivendicato attacchi con droni e missili contro la Quinta Flotta Usa in Bahrain, la base aerea di al-Azraq in Giordania e altri siti. In Bahrain, le autorità hanno annunciato di aver intercettato “un certo numero” di missili e droni iraniani diretti contro obiettivi civili, definendoli una violazione del diritto umanitario internazionale. Video geolocalizzati da CNN mostrano un bagliore nei pressi della struttura navale americana a Manama. In Giordania, le autorità hanno riferito di aver intercettato cinque missili diretti contro la base di al-Azraq.

L’Irg ha dichiarato di aver colpito quattro obiettivi principali, tra cui rifugi per caccia F-35 e il centro di comando, utilizzando missili a propellente solido Kheibar Shekan. In Kuwait, le autorità hanno segnalato l’intercettazione di “bersagli aerei ostili”. I Pasdarano parlano complessivamente di 21 obiettivi colpiti tra basi aeree e navali americane. L’Esercito iraniano ha aggiunto di aver condotto ondate di attacchi con droni contro radar e installazioni della Quinta Flotta. Teheran ha definito gli attacchi americani come “aggressione” compiuta con il “falso pretesto” dell’abbattimento dell’elicottero.

Reazioni e avvertimenti

iIl ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che «nessun attacco o minaccia resterà senza risposta». Su X ha scritto: «Nonostante le sconfitte sul campo, gli Usa hanno scelto di testare la nostra determinazione. Le nostre potenti Forze Armate non lasceranno alcun attacco senza risposta. Lasciate la nostra regione se volete essere al sicuro».L’IRGC ha fatto sapere che le operazioni di risposta sono in corso e che, in caso di ulteriori azioni americane, «risposte più pesanti sono in arrivo».

Fonti locali hanno riportato ulteriori esplosioni e attacchi contro avamposti americani in Bahrain e Kuwait dopo le prime dichiarazioni.Al momento non si hanno conferme indipendenti sull’entità dei danni causati dagli attacchi iraniani né su eventuali vittime. Entrambe le parti presentano gli eventi come risposta legittima a un’iniziativa dell’avversario: un’escalation «controllata». Almeno per ora.

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