Chi c’è dietro la speculazione immobiliare del genero di Trump
Un resort di lusso da 1,4 miliardi, terreni contesi, società offshore, una fitta trama di catene societarie e nomi che compaiono in inchieste italiane. È quello che si cela dietro i piani di Jared Kushner — il genero di Trump — sulle coste albanesi. E ora migliaia di persone sono scese in piazza con uno slogan preciso: «Albania is not for sale».
Kushner vuole costruire due resort di lusso su alcune delle coste più incontaminate d’Albania: l’isola di Sazan — che i locali hanno già ribattezzato l’Isola dei Trump — e la laguna di Zvërnec, un’area protetta dove vivono fenicotteri e tartarughe marine. L’affare vale più di 1,4 miliardi di euro. Il governo del premier Edi Rama ha già rilasciato i permessi di costruzione, nonostante le controversie legali sulla proprietà dei terreni.
Ma chi c’è dietro al mega progetto oltre a Kushner? Il fondo con cui opera, Affinity Partners, è finanziato in larga parte dall’Arabia Saudita di Mohammed Bin Salman — lo stesso principe che secondo la CIA ha autorizzato l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. La società operativa sul terreno è registrata nei Paesi Bassi come trust offshore. Tra i proprietari dei terreni coinvolti compare un uomo d’affari albanese, Artur Shehu, il cui nome è emerso in un’inchiesta RAI sulla Sacra Corona Unita e nelle indagini sull’esplosione sotto casa di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report. Un ex presidente della Corte d’Appello di Tirana, Alaudin Malaj, risulta proprietario di alcuni di quei terreni — gli stessi su cui in passato aveva emesso sentenze favorevoli. Questi sono solo alcuni degli elementi di una pericolosa convergenza tra interessi pubblici e privati.
Per capire fino in fondo il paradosso, bisogna sapere cos’era l’Albania fino a trent’anni fa: la dittatura più claustrofobica d’Europa, la “Corea del Nord d’Occidente”. Il dittatore Hoxha aveva disseminato il Paese di 700mila bunker — ce ne sono ancora 4mila solo sull’isola di Sazan — per difendersi da capitalisti e imperialisti. Oggi quella stessa isola sta per essere espugnata da quest’ultimi.
La procura anticorruzione albanese ha aperto un’indagine. Le piazze non si svuotano. La gente continua a protestare contro un modello di sviluppo rapace e in difesa del patrimonio ambientale e storic. La domanda che dovremmo porci è: a chi appartiene davvero un territorio? A chi lo abita o agli investitori?
Leggi l’articolo di Marianna Lentini: https://it.insideover.com/politica/albania-gli-aspetti-inconfessabili-della-grande-speculazione-immobiliare-del-genero-di-trump.html