Quale è il posto più pericoloso al mondo per un bambino?
“La Striscia di Gaza è il luogo più pericoloso al mondo per un bambino.”
Lì Israele ha ucciso almeno 20 mila bambini. Ma questi dati sono fermi a settembre 2025. E non contano tutti i figli scomparsi e che giacciono sotto le macerie.
A quei 20mila vanno aggiunte anche le vittime della tregua all’israeliana: quella in cui, come ha detto Trump, si spara, ma in modo più moderato. Durante il cessate il fuoco sono stati uccisi 247 bambini: uno al giorno.
E poi c’è la Cisgiordania, dove dall’inizio del 2025 viene ucciso almeno un bambino palestinese a settimana. Dall’ottobre 2023, nella sola Cisgiordania occupata, sono stati uccisi 235 bambini. Anche qui, l’esercito israeliano sta uccidendo in modo meno frenetico: prima la statistica divulgata dalle Nazioni Unite era diun bambino ucciso ogni 4 giorni. Ora uno ogni 7.
Poi c’è il Libano, dove Israele uccide o ferisce 11 bambini ogni 24 ore.
Non lo diciamo noi, lo dice l’UNICEF. Che forse, dopo aver diffuso questi dati, verrà accusato di antisemitismo.
Sono dati che restituiscono il quadro dei tre fronti in cui Israele ha scatenato tutta la sua follia genocida
Oggi, come ieri, Gaza, la Cisgiordania e il Libano non sono posti in cui un bambino vorrebbe nascere.
E sappiamo perché.
Era il 2018 quando Haaretz titolava: “Per Israele un bambino è un bambino, a meno che non sia palestinese”.
Oggi aggiugiamo: palestinese o libanese.
