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Guerra

Un missile su Lindsey Graham

Lindsey Graham è stato pizzicato da un media scandalistico mentre si rilassava a Disneyland, in Florida, passeggiando tra la folla mentre "teneva in mano una bacchetta per bolle di sapone a tema La Sirenetta"
Un missile su Lindsey Graham

Il senatore Lindsey Graham è stato pizzicato da un media scandalistico mentre si rilassava a Disneyland, in Florida, passeggiando tra la folla mentre “teneva in mano una bacchetta per bolle di sapone a tema La Sirenetta“, come annota il Daily Beast.

Bloodthirsty Senator Busted Lying About Trip to Disney World

A lanciare la notizia il media TMZ, che nel titolo rimprovera Graham per aver consumato lo svago nel fine settimana, mentre il governo è chiuso a motivo di un mancato accordo tra democratici e repubblicani, situazione che priva i dipendenti dell’amministrazioni federale dei loro stipendi.

Lindsey Graham Ya Failed to Keep Gov't Open, So What Ya Doing Now? I'm Going to Disney World!!

Inutile dilungarsi a spiegare il complesso sistema governativo imperiale, più utile riportare come TMZ avesse in precedenza interpellato il senatore per il mancato accordo ricevendo una risposta evasiva-urticante, da cui l’indignazione per la sua visita a Disneyland.

Graham si è giustificato spiegando che in realtà si era recato in Florida per incontrare Steve Witkoff, l’inviato per il Medio oriente, e che era passato al parco divertimenti solo per un momento di relax.

Ma i media americani sono stati impietosi nel dipingere la visita come qualcosa di più di un meritato relax. Però, prima di raccontare ciò, occorre ricordare che Graham non è un politico qualsiasi: è l’uomo che i neoconservatori hanno scelto per sussurrare a Trump, il trait-d’union tra Natanyahu e il presidente degli Stati Uniti, e che si è vantato pubblicamente di essere stato decisivo nel convincerlo ad attaccare l’Iran, avendo ricevuto dall’intelligence di Israele, visitato più volte prima dell’attacco, materiale utile allo scopo.

Pensare che si sia prestato a un’operazione di ricatto-intimidazione è magari una cattiveria, ma quando abbiamo letto la vanteria di Graham non riuscivamo a toglierci dalla testa il noto detto che recita che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina…

Al di là del particolare, resta che, per il ruolo che gli hanno ritagliato, Graham è un intoccabile e, come tale, nonostante vada spesso fuori registro nelle sue dichiarazioni – incitando l’America ad assassinare un po’ tutti in giro per il mondo, dai Capi di stato ai bambini – non è stato mai toccato.

Stavolta, però, il colpo è arrivato ed è arrivato a segno. Alquanto allusivo il racconto che il Daily Beast dedica alla sua visita a Disneyland: Graham, scrive Laura Esposito, “che non ha figli e non si è mai sposato, è stato visto mentre passeggiava per il Magic Kingdom, stringendo tra le mani una bacchetta per fare le bolle di sapone a tema La Sirenetta”.

“Alcuni testimoni”, continua la cronista, “hanno riferito a TMZ che il senatore della Carolina del Sud teneva in mano la bacchetta magica da 40 dollari per una bambina mentre quest’ultima si trovava in bagno”.

Va precisato, per restare alle allusioni, che non abbiamo notizie che indichino che Graham compaia nella lista Epstein, anche se i rapporti strettissimi tra quest’ultimo e Israele e tra Israele e Graham avrebbero potuto far supporre che dei contatti ci siano stati. Eppure ad oggi non ci risulta.

D’altronde, ormai sulla vicenda Epstein è calata l’ombra: tutto caduto nell’oblio, si è “voltato pagina“, come auspicava lo stesso Graham quando è stato interpellato sulla vicenda, nonostante in precedenza avesse sollecitato a indagare sulla stessa (ovvio: una volta che il ricatto è andato a segno, si doveva chiudere tutto prima che coinvolgesse figure che non dovevano essere coinvolte).

E ora il caso Epstein è finito sotto le bombe, quelle che cadono sull’Iran, guerra perfetta per seppellire definitivamente tutto (anche se sono ancora tanti a non dimenticare: ad esempio gli antagonisti degli Usa, che definiscono gli attaccanti la “coalizione Epstein”).

Al di là della lunga digressione, resta che un intoccabile è stato toccato e non certo da un mero scoop giornalistico, ché certe figure godono di assoluta impunità, come denota anche la tranquillità con cui Graham si muoveva a Disneyland (l’articolo sarebbe stato cestinato e il cronista, nella migliore delle ipotesi, redarguito).

Il fatto che sia stato toccato l’intoccabile, anche se solo di sfuggita, segnala che qualche potere degli States sta tentando di frenare la discesa dell’Impero nell’abisso di una nuova e più devastante guerra senza fine dalle ripercussioni globali, che interessano anche i portafogli di ambiti influenti.

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