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Politica

Si salda l’asse militare tra Russia e Iran: la lettera segreta di Rostec

Racket News ha diffuso una lettera segreta di Sergei Chemezov, amministratore delegato di Rostec all'ambasciatore iraniano Kazem Jalali.
Iran Rostec Russia

Si salda l’asse tra Mosca e Teheran. Sergei Chemezov, amministratore delegato di Rostec, il gigante statale russo che controlla gran parte dell’industria bellica del Paese, ha incontrato nei giorni scorsi l’ambasciatore iraniano in Russia Kazem Calali. Lo rivela una lettera interna datata 13 marzo, distribuita alle circa 800 imprese controllate dal gruppo e ottenuta in esclusiva da Racket News, la pagina Substack del giornalista dei Twitter Files, Matt Taibbi.

Nella missiva, la direzione senior di Rostec invitava tutte le aziende del conglomerato a presentare idee per lo «sviluppo della cooperazione» con l’Iran, con risposte da inviare entro il 16 marzo in preparazione dell’incontro con l’«Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran nella Federazione Russa». Il documento conferma e amplia le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane su un’intensificazione della collaborazione militare e di intelligence tra i due Paesi.

Si amplia la collaborazione tra Mosca e Teheran

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal pochi giorni fa, la Russia starebbe ampliando la condivisione di intelligence e la cooperazione militare con l’Iran, fornendo immagini satellitari e tecnologie avanzate per droni al fine di sostenere Teheran nel confronto con gli Stati Uniti. In precedenza lo stesso quotidiano aveva rivelato che Mosca avrebbe indicato a Teheran posizioni di obiettivi americani, tra cui navi militari e velivoli. Colpi iraniani assistiti da intelligence russa avrebbero preso di mira, tra l’altro, un radar di allerta precoce per il sistema di difesa THAAD in Giordania, nonché obiettivi in Bahrein, Kuwait e Oman.

Il Ceo di Rostec, Sergei Chemezov

La lettera di Rostec, oltre a confermare parte di queste notizie, suggerisce che Mosca guarda alla situazione con una prospettiva più ampia, puntando a opportunità di partnership a lungo termine. «È un chiaro win-win per [la Russia]», ha commentato una fonte anonima a Racket News.

Il profilo di Chemezov e il peso di Rostec

Sergei Chemezov ha un legame storico con il presidente russo Vladimir Putin: entrambi hanno servito negli anni Ottanta nell’ufficio del Kgb a Dresda, nella Germania Est. Prima dell’invasione dell’Ucraina, Chemezov immaginava Rostec come un «player globale» nel settore della Difesa, sul modello di Siemens o General Electric. Il gruppo aveva avviato joint venture con aziende occidentali come Renault-Nissan e controlla colossi automobilistici russi come Kamaz e AvtoVAZ. Fondata per decreto governativo nel 2007, Rostec gestisce centinaia di fabbriche e istituti di ricerca ed è responsabile, secondo media statali russi, di circa l’80% degli armamenti forniti alle forze armate russe. Nel 2023 impiegava oltre 660.000 persone e ha registrato ricavi per 31,6 miliardi di dollari.

Un asse che si consolida

Non si tratta di un episodio isolato. Come ha spiegato Davide Ragnolini su InsideOver lo scorso 10 marzo, l’assistenza della Russia all’Iran potrebbe rispecchiare la dinamica con cui diversi Paesi occidentali hanno appoggiato l’Ucraina dopo l’invasione russa su larga scala del 2022. Come osservava lo stesso Ragnolini, non è inverosimile che gli attacchi dell’Iran contro infrastrutture di comando e controllo, radar e strutture temporanee, come quello che in Kuwait ha provocato l’uccisione di sei militari, abbiano beneficiato di un piano di condivisione di intelligence militare tra Mosca e Teheran.

Una cooperazione che si basa sul Trattato di Partenariato Strategico Globale tra Iran e Russia del 17 gennaio 2025, firmato dal presidente russo Vladimir Putin e dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il quale stabiliva una partnership strategica tra Mosca e Teheran in 47 punti per ampliare la cooperazione economica, ridurre l’impatto delle sanzioni statunitensi e rafforzare la collaborazione militare e politica. Inoltre, nel gennaio 2025 un report dell’Institute for the Study of War (ISW) segnalava il sostegno attivo russo al programma spaziale e satellitare iraniano, che nel tempo avrebbe potuto rafforzare significativamente le capacità militari di Teheran, in particolare nella sorveglianza e nel targeting a lungo raggio.

Lo scoop di Racket News, unito alle precedenti rivelazioni del Wall Street Journal e ai report dell’Institute for the Study of War (ISW) sul sostegno russo al programma spaziale e satellitare iraniano, conferma che l’asse tra Mosca e Teheran non è solo tattico, ma si sta progressivamente consolidando in una partnership strategica di lungo periodo.

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