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Guerra

L’Iran avrebbe abbattuto un F-15E dell’U.S. Air Force

Secondo fonti OSINT bene informate, un F-15E dell'USAF sarebbe stato abbattuto dall'Iran nella giornata di mercoledì

Mercoledì, un cacciabombardiere F-15E impegnato nell’operazione “Epic Fury” sarebbe stato abbattuto dalla difesa aerea iraniana nella parte sud-occidentale del Paese.

Il CENTCOM (Central Command), il comando militare USA per il Medio Oriente e l’Asia centrale, per il momento non ha confermato la notizia ma diverse fonti OSINT affidabili riferiscono dell’abbattimento, sebbene si parli in via cautelare di un generico “schianto”. La causa dell’incidente, infatti, è ancora sconosciuta, sebbene almeno una fonte l’abbia attribuita alle difese aeree iraniane, con il pilota e l’ufficiale dei sistemi d’arma (WSO – Weapon Systems Operator) che sono stati in grado di eiettarsi con successo sopra l’Iran.

https://twitter.com/sentdefender/status/2029411633949262261

In seguito all’incidente, la medesima fonte aperta riferisce che sono state attivate unità di ricerca e soccorso in combattimento (CSAR – Combat Search and Rescue) dell’U.S. Air Force e israeliane, posizionate in attesa in un Paese vicino. Il reparto di soccorso, è entrato in Iran circa un’ora dopo l’impatto dell’F-15E. Nell’operazione risultante, entrambi i membri dell’equipaggio sono stati trovati ed evacuati in sicurezza senza ulteriori incidenti, venendo trasportati alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Il pilota e il WSO avrebbero riportato ferite lievi, ma sarebbero stati trovati in “buone condizioni”, ed entrambi sono stati trasportati in elicottero per ulteriori cure alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania. Si attendono ora ulteriori conferme e dettagli dell’incidente dal CENTCOM nelle prossime 12 ore.

Stati Uniti e Israele hanno ottenuto una superiorità aerea sull’Iran pressoché completa: il comandante del CENTCOM, l’ammiraglio Charles Cooper, in un rapporto sulle operazioni di ieri, ha riferito che le forze statunitensi e israeliane hanno “gravemente degradato le difese aeree dell’Iran”.

Affermazione che ci sentiamo di condividere per almeno due motivi, di cui uno strettamente legato al presunto abbattimento dell’F-15E, se pur possa sembrare paradossale.

L’operazione CSAR, infatti, è avvenuta molto rapidamente: è stata riferita una tempistica di arrivo di un’ora circa, il che fa supporre poco più di due ore per il completamento della missione. Il recupero di piloti dietro le linee nemiche è particolarmente pericoloso e nella storia dei conflitti passati ha sempre richiesto molto più tempo. Tralasciando il Vietnam, teatro molto particolare per via della natura del territorio, durante la Prima Guerra del Golfo (1991), si ricorda un solo caso di operazione CSAR effettuata con successo durante la lunga campagna aerea (sei settimane). Al quarto giorno dall’inizio del conflitto, un F-14 venne abbattuto da un missile della contraerea irachena e il pilota venne recuperato dopo circa 6 ore da una missione CSAR in territorio nemico. Il RIO (Radar Intercept Officer) dell’F-14 invece non fu così fortunato, e passò 43 giorni in prigionia. Durante l’operazione “Deny Flight”, ovvero la no fly zone sopra la Bosnia-Herzegovina mantenuta dalla NATO tra il 1993 e il 1995, un pilota di F-16 dell’U.S. Air Force – Scott O’Grady – venne abbattuto da un missile della difesa aerea serba e atterrò in territorio bosniaco. Il suo recupero richiese sei giorni. Risulta quindi evidente che se i piloti dell’F-15E sono stati recuperati in territorio nemico in poco più di due ore dall’abbattimento (o dallo schianto per restare cauti), comunque l’operazione non ha trovato una grossa resistenza da parte delle forze iraniane.

Secondariamente, alcuni video che ci sono giunti dall’Iran (registrati tra Teheran e Fars), mostrano droni da attacco statunitensi MQ-9 “Reaper” attaccare indisturbati i loro bersagli a bassa quota. Sembra quasi che i droni stiano effettuando “missioni di caccia libera” nei cieli iraniani, al pari dei caccia alleati nell’ultimo anno del Secondo Conflitto Mondiale nei cieli della Francia occupata prima, e della Germania dopo.

Il contrasto aereo iraniano comunque c’è. Un video in particolare, ripreso dalla cabina di pilotaggio di quello che sembra essere un F-16 israeliano, mostra la manovra evasiva effettuata dal velivolo per schivare un missile della difesa aerea di Teheran, chiaramente visibile nel filmato. Parlando di superiorità aerea, l’aviazione iraniana è comunque stata capace di prendere il volo in almeno due occasioni, ovvero quando uno Yak-130 è stato abbattuto da un F-35I israeliano e quando due Su-24 sono stati abbattuti da F-15 del Qatar sopra il Golfo Persico.

Occorre ricordare infatti che la superiorità aerea è diversa dalla supremazia: in quest’ultimo caso, tutto lo strumento aereo e di difesa aerea dell’avversario viene completamente eliminato, e in questo momento nel conflitto in corso non siamo in questa condizione, ma in una di superiorità aerea delle forze israelo-statunitensi.-

– AGGIORNAMENTO –

Il CENTCOM ha smentito nel primo pomeriggio di oggi l’abbattimento/schianto di un F-15E in Iran.

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