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Guerra

I curdi attaccano l’Iran

I curdi in campo contro Teheran? L’operazione militare sarebbe già iniziata, secondo diverse fonti. Un rappresentante della Coalition of Political Forces of Iranian Kurdistan (Cpfik) ha infatti dichiarato che gruppi armati curdi con base in Iraq avrebbero già avviato un’offensiva...

I curdi in campo contro Teheran? L’operazione militare sarebbe già iniziata, secondo diverse fonti. Un rappresentante della Coalition of Political Forces of Iranian Kurdistan (Cpfik) ha infatti dichiarato che gruppi armati curdi con base in Iraq avrebbero già avviato un’offensiva militare contro le forze di Teheran.

Secondo l’ufficiale, i combattenti affiliati al Partito per una Vita Libera in Kurdistan (Pjak) avrebbero iniziato a prendere posizioni di combattimento all’interno del territorio iraniano a partire da lunedì 2 marzo. «I movimenti militari di terra da parte delle forze curde contro l’Iran sono già iniziati dalla mezzanotte del 2 marzo», ha riferito l’ufficiale a i24NEWS. L’ufficiale curdo ha aggiunto che le forze iraniane hanno evacuato la città di confine di Mariwan il 3 marzo, iniziando a stabilire posizioni difensive nell’area e nei dintorni. La conferma arriva anche dal corrispondente della Cnn, Barak Ravid.

https://twitter.com/BarakRavid/status/2029306954795880503?s=20

Come riportato in precedenza, nelle scorse ore Donald Trump ha parlato martedì con Mustafa Hijri, capo del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (Kdpi), secondo quanto riportato dalla Cnn, citando un funzionario curdo.

I combattenti del Pjak si sarebbero posizionati nelle montagne meridionali di Mariwan, nella regione occidentale dell’Iran, con migliaia di miliziani già dispiegati nelle zone montuose, in particolare nelle profondità dei Monti Zagros. Il Pjak opera attraverso due bracci armati: gli Yrk (Unità di Protezione del Kurdistan Orientale) e le HPJ (Forze di Protezione delle Donne), strutture modellate su formazioni curde siriane.

I curdi, dal canto loro, smentiscono i report usciti in queste ore. «Ho parlato con un alto funzionario del PJAK, che ha negato tutto. ‘Penso che sbaglino quando dicono che abbiamo già iniziato la guerra, ma ci stiamo preparando per l’occasione giusta’» riporta il giornalista Wladimir van Wilgenburg.

Usa e Israele vogliono la balcanizzazione dell’Iran

L’offensiva rientra nel piano di Usa e Israele contro la Repubblica Islamica. Come abbiamo spiegato su InsideOver, citando il giornale Israel Hayom, di proprietà della miliardaria dei Casinò Miriam Adelson – nota megadonor filo-israeliana che ha sostenuto con ingenti somme entrambe le campagne presidenziali di Donald Trump – piano Usa è mirato a provocare il caos interno nel Paese, con l’obiettivo di spingere verso un colpo di Stato contro la spina dorsale del regime, ovvero il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc). Un piano di cui ha parlato anche la corrispondente della Cnn, Clarissa Ward. Secondo fonti americane, il piano di armare i curdi contro Teheran non è recente: «Il sostegno della CIA ai gruppi curdi iraniani – scrive Natasha Bertrand – è in corso da almeno diversi mesi, ha affermato una delle persone a conoscenza della questione e un alto funzionario del governo regionale del Kurdistan».

Secondo le fonti di intelligence citate, Stati Uniti e Israele stanno lavorando per creare un’ampia coalizione di opposizione interna, con l’obiettivo esplicito di un cambio di regime totale. Non si tratta solo di attacchi militari: Washington ha intensificato i contatti con i curdi nel Nord-Ovest (con gruppi come il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano – Kdpi – che hanno formato una coalizione il 22 febbraio 2026 e dispongono di Peshmerga addestrati in Iraq; Baluci nel Sud-Est (soprattutto Jaish al-Adl, fuso nel dicembre 2025 nel Fronte dei Combattenti Popolari, gruppo sunnita in lotta per l’autonomia); con gli arabi di Khuzestan nel Sud del Paese.

Il Wall Street Journal ha inoltre indicato che l’amministrazione Trump è aperta al sostegno di gruppi armati interni all’Iran disposti a sfidare il governo di Teheran. L’ufficiale della Cpfik ha affermato che diverse fazioni curde politiche e armate sono pronte a collaborare con Stati Uniti e Israele. «La maggior parte dei partiti armati del Kurdistan Orientale [Iran occidentale] è pronta a lavorare in unità e apertamente con lo Stato di Israele e gli Usa», ha dichiarato, citando oltre al Pjak gruppi come il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (Kdpi), le fazioni di Komala e il Partito della Libertà del Kurdistan (Pak).

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