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Difesa

Guerra navale ad alta intensità: un sottomarino USA affonda una nave da guerra iraniana al largo dello Sri Lanka

Un sottomarino della US Navy ha affondato con un siluro una nave da guerra iraniana, la IRIS Dena, mentre si trovava al largo delle coste dello Sri Lanka. Si tratta del primo affondamento confermato da un sottomarino americano dai tempi...

Un sottomarino della US Navy ha affondato con un siluro una nave da guerra iraniana, la IRIS Dena, mentre si trovava al largo delle coste dello Sri Lanka. Si tratta del primo affondamento confermato da un sottomarino americano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. L’informazione è stata confermata dal segretario del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti.

Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha ufficialmente dichiarato che nella giornata di ieri, 3 marzo 2026, un sottomarino della Marina statunitense non meglio identificato, nella classe e nel nominativo, ha affondato la fregata iraniana IRIS Dena nell’Oceano Indiano. “Ieri, nell’Oceano Indiano, un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana che si credeva al sicuro in acque internazionali. Invece è stata affondata da un siluro. Una morte silenziosa. Il primo affondamento di una nave nemica per mezzo di un siluro dalla Seconda Guerra Mondiale”, ha dichiarato Hegseth, mentre veniva diffuso il video della fregata iraniana che dopo essere stata messa nel collimatore del periscopio, salta in aria dopo essere stata centrata dal siluro.

Le immagini riprese dal periscopio del sottomarino appartenente alla Settima Flotta dell’US Navy, probabilmente un SSN “fast-attack submarine”, dove la sigla sta per sottomarino nucleare d’attacco, unità progettate per la caccia e l’attacco a unità di superficie e sottomarine, sono state diffuse dal Dipartimento della Guerra, e mostrano il momento preciso in cui il siluro Mk 48 colpisce la poppa dell’IRIS Dena, che viene sollevata parzialmente dall’acqua a causa della forte esplosione, prima di affondare con la prua sospesa. Almeno 80 marinai iraniani sarebbero morti nell’attacco.

La IRIS Dena era una fregata di classe Moudge. Considerata tra le unità “più moderne” dell’Islamic Republic of Iran Navy, era impiegata principalmente per missioni di proiezione di potenza iraniana. Lunga 95 metri, con una stazza di 1,500 tonnellate, era armata con missili antinave Qader, sistemi di difesa aerea Sayyad, un cannone principale da 76 mm, ulteriori pezzi da 40 e 20 mm, mitragliatrici da 12,7 mm, oltre a siluri leggeri e a un radar tridimensionale phased array.

Intercettata a sud di Galle, al di fuori delle acque territoriali dello Sri Lanka, è stata affondata a circa 20 miglia nautiche dalla costa. Unità di soccorso srilankesi hanno recuperato almeno 32 membri dell’equipaggio, su un totale di circa 180. Anche una nave della Marina cingalese ha preso parte alle operazioni di salvataggio.

L’episodio si inserisce nel quadro dell’Operazione Epic Fury, nell’ambito della quale le forze statunitensi hanno colpito in modo significativo la componente navale iraniana. Secondo Hegseth, la Marina di Teheran sarebbe ormai “inefficace in combattimento, decimata, distrutta, sconfitta”. Tra le unità già neutralizzate figurano la corvetta lanciamissili classe Soleimani IRIS Shahid Sayyad Shirazi, la portaelicotteri e portadroni Shahid Bagheri e la nave base avanzata IRIS Makran.

Quello della IRIS Dena è il “primo affondamento” di una nave da guerra nemica da parte degli Stati Uniti mediante siluro dalla Seconda Guerra Mondiale, nonché il primo attribuito a un sottomarino nucleare d’attacco. Il precedente storico più vicino, noto alla cronaca, fu l’affondamento della nave da guerra argentina ARA General Belgrano per parte del sottomarino d’attacco britannico HMS Conqueror nel 1982, durante la guerra delle Falkland.

L’ultima nave nemica affondata da un sottomarino statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale fu invece la  Kaibokan No. 13, una fregata della Marina Imperiale giapponese, colpita dal sottomarino USS Torsk il 14 agosto 1945 mentre si trovava nelle acque del Mar del Giappone.

Per il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il Generale Dan Caine: “Questa è un’incredibile dimostrazione della portata globale dell’America. Cacciare, trovare e distruggere un’unità dispiegata fuori area è qualcosa che solo gli Stati Uniti possono fare su questa scala“.

L’affondamento della IRIS Dena nelle acque dell’Oceano Indiano segna un ritorno alla guerra navale ad alta intensità che mette da parte i droni navali e le nuove tecnologie autonome e conducibili da remoto, e rimette al centro dello scontro il siluro come arma decisiva nella guerra che abbandona il Golfo Persico come unico scenario dello scontro attuale, e ci riporta alle vecchie tattiche e ai vecchi pericoli, quando le navi di superficie non dovevano temere i missili ipersonici o i droni, ma i silenziosi padroni degli abissi: i sottomarini che sfuggendo a ogni sonar, spiano i loro avversari dal pelo delle onde prima di allagare i tubi e lanciare i loro temibili siluri.

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