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Media e Potere

Epstein Files: la DEA indagava segretamente su un riciclaggio da 50 milioni di dollari

Un documento della Drug Enforcement Administration (Dea) finora segreto, emerso nei milioni di pagine dei file Jeffrey Epstein rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, getta nuova luce su una doppia vita del finanziere condannato per traffico sessuale: mentre si presentava...

Un documento della Drug Enforcement Administration (Dea) finora segreto, emerso nei milioni di pagine dei file Jeffrey Epstein rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, getta nuova luce su una doppia vita del finanziere condannato per traffico sessuale: mentre si presentava come consulente d’élite per la banca svizzera Edmond de Rothschild, l’Fbi e altre agenzie federali lo tenevano sotto osservazione per sospetto riciclaggio di denaro sporco legato a droga e prostituzione. Come riporta Cbs News, il memorandum di 69 pagine, datato maggio 2015 e classificato “Sensitive But Unclassified”, rivela l’esistenza dell’operazione Chain Reaction, avviata dall’ufficio DEA di New York il 17 dicembre 2010.

L’indagine della Dea

Epstein era indicato come Target 4 in un’indagine che coinvolgeva altri 14 soggetti (i cui nomi restano pesantemente redatti). L’obiettivo: trasferimenti bancari “illegittimi” per circa 50 milioni di dollari tra il 2010 e il 2015, sospettati di finanziare attività di droga e prostituzione a New York e nelle Isole Vergini americane, dove Epstein possedeva la famigerata isola Little St. James.

Il rapporto compila dati biografici e precedenti penali raccolti da una task force che includeva Fbi, Ice, Cbp, FinCen e altre agenzie. I soldi transitavano da conti in Svizzera, Francia, Isole Cayman e New York. Epstein stesso compariva in sette segnalazioni sospette (Sar) per 5,67 milioni di dollari, otto rapporti su transazioni in contanti (CTR) per 233.397 dollari e tre rapporti unificati per 102.648 dollari, alcuni effettuati per suo conto da associati.

Sorprendentemente, i procuratori federali di New York che nel 2019 incriminarono Epstein per traffico sessuale non sapevano nulla di questa indagine parallela della Dea. Il documento cita anche altre inchieste sovrapposte: un caso Ice a West Palm Beach (2006-2008), uno a Las Vegas aperto nel 2009, l’operazione parigina Angel Watch del 2013 e un’indagine Fbi del 2006 ancora attiva nel 2015.Tra i bersagli redatti figurano una modella polacca legata a 2 milioni di trasferimenti e società come Slk Designs LLC (azienda di moda gestita da associati di Epstein) e Hyperion Air Inc. (la sua società di aerei privati). L’isola Little St. James è indicata esplicitamente come possibile hub del network, in linea con le testimonianze di numerose sopravvissute.

I legami dorati con i Rothschild: 25 milioni di compenso

Mentre la DEA scavava nei suoi conti, Epstein si muoveva nei salotti dell’alta finanza europea. Documenti e-mail dei file Doj (Dataset 9) mostrano che tra il 2013 e il 2019 fu consulente personale e confidente di Ariane de Rothschild, allora alla guida del gruppo Edmond de Rothschild.Epstein si presentava come rappresentante della banca svizzera.

Ariane de Rothschild lo incontrò decine di volte, soggiornò nelle sue proprietà, gli chiese consigli su faide familiari (in particolare con il cugino David de Rothschild sulla questione del marchio) e ascoltò le sue analisi geopolitiche, compreso come trarre profitto dal colpo di Stato ucraino del 2014. In cambio, il gruppo Rothschild gli versò 25 milioni di dollari in due tranche tra ottobre e novembre 2015.

Tant’è vero che il 18 dicembre 2015 – pochi giorni dopo i pagamenti a Epstein – la banca Edmond de Rothschild raggiunse un accordo di non-prosecuzione con il Dipartimento di Giustizia di Obama nell’ambito del Swiss Bank Program. Pagò 45,2 milioni di dollari di multa per aver aiutato clienti americani a nascondere circa 1,8 miliardi di dollari in conti non dichiarati, utilizzando società offshore fittizie in Liechtenstein, Panama e Isole Vergini Britanniche. Dalle e-mail emerge che fu proprio Epstein, insieme all’avvocata da lui introdotta Kathy Ruemmler (ex consigliere legale della Casa Bianca di Obama), a chiudere l’accordo per conto di Ariane de Rothschild. In un messaggio del dicembre 2015 lei gli scrisse: «45 mio [milioni]?». Epstein rispose: «Contando 10 milioni per gli avvocati e 25 per me, penso che troverai che… tutto meno di 80 è abbastanza buono».

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