Dopo oltre dieci anni di sviluppo, la Cina ha ufficialmente messo in funzione quella che viene descritta come la più grande rete di calcolo distribuito per l’intelligenza artificiale mai realizzata. Il 3 dicembre 2025 è stata attivata una dorsale ottica lunga circa 2.000 chilometri, progettata per collegare centri di calcolo distanti tra loro e farli operare come se fossero un unico gigantesco data center. Questa rete consente di raggiungere fino al 98% dell’efficienza di una struttura centralizzata, un risultato che ridefinisce i limiti fisici del calcolo distribuito.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della Future Network Test Facility (FNTF), la prima grande infrastruttura nazionale cinese nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. I principali centri di calcolo del Paese – tradizionalmente sparsi su un territorio vastissimo – possono ora essere messi in comune in un unico “pool” di potenza computazionale. Questo consente di superare una delle principali criticità dello sviluppo dell’intelligenza artificiale avanzata: la latenza introdotta dalla distanza geografica tra le risorse di calcolo. In pratica, nodi separati da migliaia di chilometri possono cooperare come se fossero nella stessa sala macchine.
Iterazioni più rapide per l’intelligenza artificiale
Il cuore dell’innovazione non è soltanto la dimensione della rete, ma il suo livello di affidabilità e precisione temporale. Secondo Liu Yunjie – membro dell’Accademia cinese di ingegneria e direttore capo del progetto – la nuova infrastruttura è in grado di supportare applicazioni con requisiti estremamente elevati in tempo reale, come l’addestramento di grandi modelli di intelligenza artificiale, la telemedicina e l’internet industriale. La rete è stata progettata per ridurre drasticamente sia i tempi di sviluppo che i costi associati alla formazione di modelli complessi.
Liu ha spiegato che l’addestramento di un modello con centinaia di miliardi di parametri richiede normalmente oltre 500.000 iterazioni. Sulla rete deterministica del FNTF, ogni iterazione richiede circa 16 secondi; in assenza di questa infrastruttura, ciascun ciclo sarebbe più lento di oltre 20 secondi, con il risultato di allungare l’intero processo di addestramento di diversi mesi. Questa compressione dei tempi rappresenta uno dei principali vantaggi strategici della rete, soprattutto in un contesto globale in cui la rapidità di sviluppo dei modelli AI è diventata un fattore competitivo cruciale.
Come funziona l’infrastruttura
Dal punto di vista tecnico, la rete del FNTF si basa su un sistema di trasmissione deterministica dei dati, progettato per garantire larghezza di banda dedicata, latenza ultra-bassa e perdite di pacchetti prossime allo zero. A differenza delle reti tradizionali – che funzionano come autostrade congestionate e imprevedibili – una rete deterministica opera secondo un principio simile a quello di un orario ferroviario: ogni pacchetto di dati segue un percorso prestabilito e arriva esattamente nel momento previsto.
La struttura – delineata per la prima volta nel piano nazionale cinese del 2013 per le infrastrutture scientifiche e tecnologiche – oggi si estende su 40 città e copre oltre 55.000 chilometri di trasmissione ottica, una distanza sufficiente a circondare l’equatore più di una volta. Operando 24 ore su 24, la piattaforma può supportare contemporaneamente 128 reti eterogenee ed eseguire più di 4.000 test di servizio in parallelo. Durante una dimostrazione ufficiale, un set di dati da 72 terabyte generato dal radiotelescopio FAST è stato trasferito su una distanza di 1.000 chilometri in appena 1,6 ore, un’operazione che su internet convenzionale avrebbe richiesto quasi due anni.
L’apertura a nuovi settori industriali
L’impatto del progetto va oltre l’intelligenza artificiale: secondo Liu Yunjie, la rete è “idealmente posizionata” per supportare il programma nazionale East Data West Computing, lanciato nel 2022 per spostare i carichi di elaborazione dalle regioni orientali più congestionate verso l’ovest del Paese, dove è disponibile una maggiore quantità di energia pulita. Perché questo modello funzioni, la rete deve essere sufficientemente affidabile da permettere alla potenza di calcolo di essere accesa e spenta con la stessa semplicità dell’elettricità o dell’acqua, un requisito che il FNTF punta a soddisfare.
Secondo Wu Hequan – altro membro dell’Accademia cinese di ingegneria coinvolto nella valutazione del progetto – le tecnologie sviluppate per la struttura hanno già contribuito alla ricerca su 5G Advanced e 6G. In futuro, la rete sarà aperta anche a settori come la produzione industriale, l’energia e l’economia a bassa quota, offrendo una piattaforma di test su larga scala per nuove applicazioni tecnologiche. In questo senso, la gigantesca rete di calcolo AI non rappresenta esclusivamente uno straordinario traguardo tecnico, ma una base infrastrutturale destinata a sostenere l’evoluzione digitale della Cina nei prossimi decenni, con implicazioni che potrebbero estendersi ben oltre i confini nazionali.
In questa prospettiva, la rete del FNTF viene descritta dalle autorità cinesi non come un’infrastruttura chiusa, ma come una piattaforma abilitante per la sperimentazione continua: la possibilità di testare nuove architetture di rete, nuovi protocolli e applicazioni ad altissima intensità di dati in condizioni reali rappresenta difatti un vantaggio strutturale per l’intero sistema di ricerca nazionale.
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