In un mondo che va a elettricità, in cui la sfida dell’efficienza e dell’efficacia alimenta la corsa della transizione energetica per generazioni più sostenibili sul piano economico e ambientale e nel quale l’intelligenza artificiale si preannuncia come abilitatrice di una grande rivoluzione nella produzione e nei servizi il mercato italiano si trova di fronte a un apparente paradosso. In Italia c’è una grave carenza di competenze fondamentali in ambito elettronico ed elettrotecnico che servirebbero notevolmente, specie in un contesto che vedrà nei prossimi anni il settore energetico e quello tecnologico che il primo abilita acquisire un ruolo preminente nell’economia.
Nei prossimi anni servirà gestire, sviluppare e mantenere la rete di connessioni energetiche chiamate a un crescendo di pressione per il boom dell’Ia e la diffusione di data center; bisognerà governare flussi di energia sempre più difficili da determinare ex ante per i mix in continua evoluzione tra le rinnovabili crescenti e le fonti fossili in declino nel bilanciamento della generazione; serviranno ingegneri elettronici per progettare le grandi connessioni, elettrotecnici per contribuire a posarle e manutenerle, elettricisti per gestire i nodi periferici e le connessioni private. Insomma, serviranno competenze che possono creare occupazione stabile, sviluppo, sostenibilità e prosperità e all’Italia oggi mancano.
La carenza di personale frena in Italia il 70% dei progetti di questo tipo e secondo un report di Fondazione ANIE nel 2025 con 18,5 laureati STEM tra i 20 e i 29 anni, la metà della Francia e meno della media Ue (19,9) l’Italia rischia di rimanere indietro rispetto al resto del Vecchio Continente. Quasi un’impresa su 4, il 23%, secondo l’indagine di ANIE rinuncia a opportunità di business per questo motivo. In un contesto in cui la carenza di competenze digitali, dentro e fuori i perimetri del mercato del lavoro, è ritenuta un’eventualità problematica la cui correzione farebbe gioco all’intero sistema Paese, lo stesso non si può dire della questione delle competenze connesse al settore energetico ed elettrico. Semplificando, il CEO di Nvidia Jensen Huang ha ricordato che nel mondo dei data center “i milionari del futuro saranno idraulici ed elettricisti”, ricordando l’importanza di precise competenze tecniche e manuali per abilitare l’economia dell’immateriale.
ANIE propone percorsi di istruzione terziaria professionalizzante come gli ITS come viatico per potenziare l’offerta di tali competenze, e in parallelo a questo si può citare l’importanza di veicolare di fronte al grande pubblico l’esempio di quelle realtà produttive e industriali che da tempo fanno della valorizzazione di queste competenze un punto importante del loro business. Tra queste spicca CESI, multinazionale attiva nei servizi di certificazione energetica, nella consulenza per le strategie di digitalizzazione e efficientamento dei sistemi generativi e per la governance delle grandi infrastrutture. Che si tratti di progettare grandi linee di interconnessione ad alto voltaggio e corrente diretta (Hvdc) anche su scala transcontinentale o di garantire la sensoristica avanzata degli asset energetici CESI, che si muove nell’intersezione tra rivoluzione digitale, transizione energetica e nuove esigenze di sicurezza, rende operative e scalabili le soluzioni alle esigenze della “società dell’elettricità”.
CESI certifica e testa sistemi e componenti per le reti elettriche digitali, unendo competenze nella digitalizzazione, nella transizione energetica e nella sicurezza facendo leva su un team di professionisti sparso per il mondo, ma mantenendo vertici e mente strategica in Italia. A testimonianza dell’importanza che il Paese può avere nella corsa all’energia di frontiera se saranno adeguatamente messi a sistema competenze, capacità imprenditoriali, progettualità, progetti di ampio respiro e visioni volte a fare del mondo elettronico ed elettrotecnico una leva di sviluppo e un abilitatore strategico per la sostenibilità e l’innovazione. Cosa che è ampiamente testimoniabile come concreta e realistica.

