L’America Latina e i Caraibi stanno affrontando una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo: l’inquinamento da plastica. Ogni anno, nella regione vengono generati quasi 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici mal gestiti, una parte considerevole dei quali finisce nei fiumi, lungo le coste e negli ecosistemi marini. Questa dispersione non solo distrugge habitat fragili ma minaccia la salute di milioni di persone e le economie locali basate su pesca e turismo.
Circa 40 milioni di cittadini non hanno accesso a servizi di raccolta adeguati, il che aggrava ulteriormente la situazione e alimenta pratiche pericolose come la combustione a cielo aperto dei rifiuti, con conseguenze dirette sulla qualità dell’aria e sulla salute umana. Le comunità costiere, spesso tra le più vulnerabili, pagano il prezzo più alto, mentre le correnti oceaniche trascinano i detriti fino a migliaia di chilometri di distanza.
Eppure, nonostante la gravità della crisi, la regione si sta distinguendo per una risposta coordinata e innovativa: governi, imprese e organizzazioni civili stanno collaborando per trasformare il problema della plastica in un’opportunità di sviluppo sostenibile, puntando su politiche basate sulla scienza, partenariati pubblico-privati e strategie di economia circolare. I casi del fiume Motagua in Guatemala e delle isole Galápagos in Ecuador rappresentano i due esempi più emblematici di questa nuova consapevolezza ambientale.
Il fiume Motagua: dalla crisi all’azione in Guatemala
Il fiume Motagua, che si estende dagli altopiani guatemaltechi fino al Mar dei Caraibi, è divenuto un simbolo dell’impatto dell’inquinamento plastico in America Centrale. È considerato uno dei fiumi più contaminati dell’intera regione, poiché raccoglie i rifiuti di milioni di persone dell’area metropolitana di Città del Guatemala, dove le infrastrutture di gestione dei rifiuti sono ancora insufficienti. Secondo alcune stime, le plastiche trasportate dal Motagua contribuiscono fino al 2% del totale dei rifiuti plastici che ogni anno raggiungono gli oceani mondiali.
Di fronte a questa emergenza, il governo del Guatemala ha intrapreso una serie di iniziative strutturali: con il supporto della Banca Interamericana di Sviluppo, il Paese ha ottenuto un prestito da 250 milioni di dollari per costruire un moderno impianto di trattamento delle acque reflue e strutture per la gestione dei rifiuti solidi che serviranno diversi comuni. A questo si aggiungono investimenti in barriere fluviali, impianti di separazione e centri di riciclo, volti a intercettare i detriti prima che raggiungano la costa caraibica.
Inoltre, le autorità hanno disposto la chiusura di una delle principali discariche di Città del Guatemala, per ridurre le perdite incontrollate di rifiuti nei corsi d’acqua. Parallelamente, diverse iniziative multistakeholder hanno riunito attori pubblici, privati e comunità locali per definire strategie sistemiche contro la dispersione dei rifiuti. L’obiettivo è non solo ripulire il fiume, ma trasformare la gestione della plastica in un motore di sviluppo economico sostenibile.
Le Galápagos: un santuario naturale sotto assedio
A migliaia di chilometri dal Guatemala, le isole Galápagos offrono un esempio altrettanto emblematico ma opposto per contesto. Nonostante siano uno degli ecosistemi più protetti e iconici del pianeta, anche queste isole subiscono gli effetti dell’inquinamento plastico, trasportato dalle correnti oceaniche provenienti da tutto il Pacifico.
Il governo dell’Ecuador ha deciso di reagire con una serie di politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti plastici, in particolare nelle aree protette. È stato introdotto un divieto graduale delle plastiche monouso, come sacchetti, cannucce e contenitori, mentre si stanno incentivando sistemi di riciclo circolare attraverso programmi nazionali che premiano la raccolta e il riutilizzo degli imballaggi.
L’iniziativa più ambiziosa è la “Roadmap for Action on Plastics in Ecuador”, un piano strategico basato su evidenze scientifiche che mira a ridurre del 60% l’inquinamento da plastica entro il 2040 rispetto ai livelli del 2022. Questo progetto integra ricerca, investimenti privati e cooperazione internazionale, rappresentando un modello per la regione.
Per l’Ecuador, proteggere le Galápagos non è soltanto un impegno nazionale, ma una responsabilità globale: l’arcipelago, con le sue specie endemiche, è infatti un laboratorio naturale per l’intero pianeta.
La leadership regionale
L’impegno del Guatemala e dell’Ecuador si inserisce in una più articolata strategia regionale: i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi stanno rafforzando la cooperazione per affrontare insieme l’inquinamento da plastica, condividendo risorse, esperienze e strumenti di governance. Questo processo è sostenuto dal Global Plastic Action Partnership (GPAP) del World Economic Forum, che promuove partenariati nazionali e regionali per costruire economie circolari basate sui dati e sull’inclusività.
Oggi esistono nove National Plastic Action Partnerships (NPAP) nella regione — tra cui Guatemala, Ecuador, Panama, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Paraguay, Perù, Colombia e Città del Messico — che coordinano progetti, sviluppano tabelle di marcia e attirano finanziamenti. Il Gruppo di lavoro sulle materie plastiche della Coalizione per l’Economia Circolare dell’America Latina e dei Caraibi, guidato da GPAP, ha creato un forum in cui i Paesi possono armonizzare le proprie politiche nazionali e accelerare gli investimenti.
Il settore privato svolge un ruolo chiave: imprese locali e multinazionali stanno collaborando con governi e comunità per sviluppare soluzioni circolari e ridurre la dispersione dei rifiuti. Gli esempi del fiume Motagua e delle isole Galápagos dimostrano che la leadership regionale può supplire alle carenze globali. Guatemala ed Ecuador, membri della High Ambition Coalition to End Plastic Pollution, stanno mostrando che l’impegno locale può generare impatti globali. Se questi sforzi continueranno a crescere, l’America Latina potrà guidare il mondo nella trasformazione dell’inquinamento da plastica in un’opportunità di sviluppo sostenibile.

