Il 1° maggio 2024, la piattaforma umanitaria delle Nazioni Unite ReliefWeb pubblica un breve ma allarmante report dell’Euro-Med Human Rights Monitor, un centro di ricerca sui diritti umani basato a Ginevra. Al centro del documento c’è un fenomeno che sta emergendo in modo sempre più evidente nella Striscia di Gaza: corpi umani che non vengono più ritrovati dopo i bombardamenti. E non perché sono sotto le macerie. Diventano cenere nell’esatto momento in cui vengono colpiti dall’ordigno.
Secondo dati diffusi dalla Protezione Civile palestinese, le vittime di cui non esiste alcun resto fisico sarebbero oltre 7.820, mentre altre migliaia risultano disperse: alcune probabilmente sotto le macerie, altre — secondo testimonianze locali — semplicemente evaporate. Secondo il ministero palestinese, almeno il 10% degli attacchi israeliani provoca la vaporizzazione dei corpi dei civili palestinesi, in modo tale che dopo questi attacchi, le forze di soccorso che registrano i decessi non scoprano alcuna traccia dei corpi sul luogo dell’attacco. Nessuna prova.

Diverse fonti palestinesi, tra cui il portavoce della Protezione Civile Mahmoud Basal e il direttore della Sanità di Gaza Dr. Munir Al-Barsh, hanno dichiarato che l’intensità termica di alcuni ordigni usati negli attacchi potrebbe aver raggiunto temperature tali da vaporizzare i corpi, fondendoli con il terreno. Il concetto viene ripreso anche dalla ricercatrice palestinese Mona Bakr, che definisce questa dinamica una “doppia cancellazione”: l’eliminazione della vita e, subito dopo, l’eliminazione della prova della sua esistenza.
Questo approfondimento continua su InsideOsint: Abbonati ora per ricevere ogni venerdì nella tua casella di posta un articolo esclusivo.
Se invece il mondo dell’Osint ti appassiona e vuoi imparare a costruire una vera indagine digitale, scopri ora il webinar gratuito Osint: l’uso delle fonti aperte per le indagini digitali
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.
