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Pushkin e Gogol, l’audace colpo dei soliti ignoti

170 edizioni rare dei grandi classici della letteratura russa sono state sottratte alle biblioteche di mezza Europa. Chi è stato?
Russia

170 rare edizioni di classici della letteratura russa, in gran parte opere di Aleksandr Pushkin e Nikolaj Gogol, ovvero di due dei massimi esponenti dell’età dell’oro della letteratura russa, l’Ottocento, trafugata in un paio d’anni da tutte le più grandi (e in teorie più munite) biblioteche d’Europa. Per di più da ladri molto abili che spesso hanno lasciato negli scaffali imitazioni artigianali ma efficaci dei preziosi volumi che su stavano portando via, per un ammontare totale di oltre 3 milioni di dollari. Un mistero buffo ancora tutto da dipanare. Da chi sono stati realizzati i colpi? E perché? Mistero assoluto, o quasi. L’idea degli investigatori è che gli autori siano i membri di una banda specializzata che opera su commissione di uno o più collezionisti di livello internazionale. Ma si tratta, appunto di ipotesi. Tutti gli altri retroscena li puoi trovare in Inside Russia, la newsletter sulla Russia (e i suoi vasti dintorni) che arriva puntuale ogni giovedì agli abbonati InsideOver. Abbonarsi è facile: puoi farlo qui, sostenendo il giornalismo indipendente e aiutando un po’ anche la tua indipendenza.

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