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Politica

Il calcio è uno strumento di propaganda anche in Indonesia

Le proteste in Indonesia, tra fine agosto e inizio settembre, hanno costretto il governo di Prabowo Subianto a fare alcune concessioni ai manifestanti, come la sospensione della nuova indennità parlamentare e la promessa di una riforma della polizia. In questo...

Le proteste in Indonesia, tra fine agosto e inizio settembre, hanno costretto il governo di Prabowo Subianto a fare alcune concessioni ai manifestanti, come la sospensione della nuova indennità parlamentare e la promessa di una riforma della polizia. In questo modo, il Presidente punta chiaramente a recuperare il consenso perduto e consolidare il suo regime, e una delle leve meno discusse della sua propaganda sembra essere sempre di più il calcio.

Come in molti altri paesi al mondo, anche qui il calcio è uno strumento politico tenuto in grande considerazione dal governo. Lo conferma il fatto che, nel rimescolamento del proprio governo a seguito delle proteste, Prabowo ha deciso di nominare un nuovo Ministro dello Sport e della Gioventù. Una carica molto importante, considerato che proprio i giovani sono stati il motore delle proteste: investire nello sport più amato del paese, potrebbe servire a riconquistare il loro favore e scongiurare nuove rivolte in futuro.

L’uomo scelto per questo compito è Erick Thohir, ricco imprenditore di Giacarta, molto conosciuto in Italia per essere stato il proprietario dell’Inter tra il 2013 e il 2018. Thohir proviene da una delle famiglie più potenti del paese, e possiede da anni diversi mezzi di comunicazione in Indonesia. Dal 2018 è entrato direttamente nella politica nazionale, appoggiando la campagna per la ri-elezione di Joko Widodo, all’epoca avversario e oggi alleato di Suabianto.

I legami politici hanno permesso a Thohir di fare rapidamente carriera nelle istituzioni. Nell’ottobre del 2019 è diventato ministro delle Aziende statali, mantenendo poi questa carica anche sotto il governo Subianto. Nel febbraio 2023 è stato nominato presidente della Federcalcio indonesiana (PSSI), e infine, dallo scorso 17 settembre, ha cambiato ministero: oggi controlla sostanzialmente lo sport in Indonesia. Oltre a questo possiede anche il Persis Solo, un club del massimo campionato di calcio locale, assieme a Kaesang Pangarep, imprenditore e youtuber di appena 31 anni, nonché figlio di Widodo. Dal settembre 2023, Pangarep è anche presidente del Partito della Solidarietà.

L’Indonesia è sempre stato un paese molto marginale nel calcio: ha partecipato solo cinque volte alla Coppa d’Asia, e la sua unica presenza ai Mondiali risale al 1938, quando era ancora una colonia dei Paesi Bassi. Nel 2024, però, ha superato per la prima volta il primo turno del torneo continentale, e attualmente è in corsa per qualificarsi ai Mondiali della prossima estate. Questi recenti successi sono dovuti proprio agli investimenti del governo e alle politiche messe in pratica da Thohir come presidente federale.

Dei 26 convocati per l’ultima Coppa d’Asia, 8 erano giocatori europei naturalizzati indonesiani, grazie alle loro origini familiari. Nelle ultime qualificazioni mondiali, però, il numero di questi oriundi è salito addirittura a 17, e tra di essi figurano anche nomi abbastanza rilevanti del calcio europeo. Il capitano della Nazionale è il difensore Jay Idzes del Sassuolo, e in porta c’è l’estremo difensore della Cremonese Emil Audero. Anche la scelta dell’allenatore è stata abbastanza suggestiva, visto che lo scorso gennaio il ruolo è stato affidato all’ex-attaccante olandese di fama mondiale Patrick Kluivert.

L’Indonesia è un paese in cui il 52% della popolazione ha tra i 18 e i 39 anni (significa quasi 150 milioni di persone), mentre sono 44 milioni le persone tra i 15 e i 24 anni. Queste generazioni sono visceralmente attratte dal calcio, e ciò ha permesso loro di dare vita a uno dei movimenti di tifo organizzato più vitali al mondo. Per contro, però, il tasso di disoccupazione è molto alto, alimentando frustrazione e malcontento che sono stati in parte tra i motivi delle proteste di un mese fa.

Controllare il calcio, quindi, significa offrire una valvola di sfogo per la parte più giovane del paese. La politica indonesiana strumentalizza lo sport da ben prima di Subianto, ma è chiaro che con lui queste strategie si sono raffinate. Nel 2015, la FIFA squalificò il calcio indonesiano a causa delle frequenti ingerenze governative nella federcalcio, ma nel 2023 Thohir è riuscito a stipulare un accordo di collaborazione con la FIFA. In questo modo, il governo indonesiano può continuare a gestire la federcalcio come una cosa propria, senza però temere sanzioni. In cambio, la FIFA potrà aprire a Giacarta i propri uffici per il Sud-Est asiatico e l’Asia orientale.

Subianto, nel frattempo, si sta occupando di mettere la propria faccia sui recenti exploit della Nazionale. A marzo 2025, il Presidente ha inaugurato 17 nuovi stadi, che sono costati complessivamente 1,74 trilioni di rupie di fondi pubblici (circa 89 milioni di euro). A inizio giugno, dopo la vittoria sulla Cina, che ha permesso alla squadra indonesiana di accedere al turno successivo delle qualificazioni mondiali, Subianto ha invitato tutti i giocatori e l’allenatore a pranzo nella sua residenza privata di Giacarta.

Il comunicato ufficiale dell’incontro riporta che l’incontro è stato “un’occasione per rinforzare il legame emotivo tra il Presidente e la Nazionale”. Inoltre, il pranzo ha permesso di consolidare il sentimento di “nazionalismo” tra i giocatori della selezione (a dispetto del fatto che molti, come si è detto, sono nati e cresciuti in Europa). Di sicuro, Subianto sa come ingraziarsi gli atleti: dopo il pranzo, ha regalato a ogni giocatore un orologio Rolex del valore di 16.000 dollari.

La successiva scelta di Thohir come ministro dello Sport e della Gioventù testimonia come la propaganda a mezzo calcistico continui a essere un elemento fondamentale nelle politiche di Subianto. L’8 e l’11 ottobre, l’Indonesia affronterà Arabia Saudita e Iraq nel quarto turno delle qualificazioni mondiali: con due vittorie sarebbe qualificata al torneo della prossima estate, mentre con una sola vittoria, dovrebbe giocare un’ulteriore partita a metà novembre. Vincendo quest’ultima, accederebbe a uno spareggio a sei, che si svolgerà a marzo 2026 in Messico.

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