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Politica

Interferenze GPS nello spazio aereo: “nessuna prova di attacchi russi mirati su aerei tedeschi”

Il 1° settembre scorso l’Unione europea ha accusato la Russia di aver interferito con il sistema GPS dell’aereo che trasportava la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, costringendo il pilota a un atterraggio manuale con l’ausilio di mappe...
GPS Merz aerei russi

Il 1° settembre scorso l’Unione europea ha accusato la Russia di aver interferito con il sistema GPS dell’aereo che trasportava la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, costringendo il pilota a un atterraggio manuale con l’ausilio di mappe cartacee. Più tardi si è scoperto che si trattava di una fake news, come subito evidenziato da InsideOver, una bufala che ha costretto la stessa Unione europea a fare un passo indietro dopo che le autorità bulgare hanno confermato che non vi era stata alcuna interferenza da parte di Mosca.

Successivamente, anche il capo della Difesa tedesca, Carsten Breuer, ha denunciato in conferenza stampa a Berlino nuovi casi di interferenze ai sistemi di navigazione satellitare che avrebbero coinvolto direttamente il suo aereo durante due missioni recenti. Notizia che ha alimentato l’isteria contro le interferenze russe nei cieli della Germania e in Europa.

La notizia che smonta i casi di interferenza

Tuttavia, come riporta un’inchiesta esclusiva del Berliner Zeitung, non esiste alcuna prova di attacchi russi tramite jamming mirati su aerei tedeschi. Come riporta il quotidiano tedesco, infatti, il presidente del gruppo parlamentare della Linke al Bundestag, Sören Pellmann, ha interrogato il governo federale riguardo a possibili attacchi di disturbo russi su aerei civili di compagnie aeree tedesche. La risposta esclusiva del segretario di Stato parlamentare al Ministero dei Trasporti, Ulrich Lange (Csu), è stata ottenuta dal Berliner Zeitung. In essa si afferma che sono state rilevate “interferenze crescenti nell’area del Mar Baltico e nei Paesi baltici”, oltre che in Medio Oriente, in particolare nelle regioni di Cipro, Israele e Siria. Anche i piloti tedeschi hanno segnalato malfunzionamenti del Gps. Ma non c’è traccia che la responsabilità sia di Mosca. Lange precisa: “Le interferenze ai segnali Gps segnalate dalle compagnie aeree al governo federale non sono indipendenti dalla nazionalità dell’aeromobile e di norma non sono dirette contro singoli velivoli”.

Pellmann: “Pura speculazione”

Il documento afferma che, sebbene il governo federale confermi l’esistenza di interferenze, dalla risposta di Lange emerge che non ci sono prove di attacchi russi mirati contro aerei di compagnie tedesche. Per Sören Pellmann la risposta è chiara: “Come dimostra la risposta del governo federale, gli attacchi di disturbo russi su aerei di compagnie aeree tedesche sono pura speculazione”, ha dichiarato al Berliner Zeitung. “In un contesto di relazioni già tese con la Russia, il governo federale dovrebbe evitare speculazioni che alimentano l’escalation, puntando invece sulla diplomazia e la de-escalation”.

In passato, autorità governative e servizi di sicurezza avevano espresso valutazioni diverse. Nell’aprile 2024, un portavoce del Ministero della Difesa aveva dichiarato a T-Online: “Le continue interferenze al sistema di navigazione satellitare globale sono con alta probabilità di origine russa e si basano su disturbi nello spettro elettromagnetico, con origine, tra l’altro, nell’oblast di Kaliningrad“. L’occasione erano state le frequenti anomalie Gps nell’area del Mar Baltico e in Scandinavia, che avevano coinvolto anche voli di linea.

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