La Cina è diventata la rivale numero uno degli Stati Uniti. Sappiamo, per bocca di Donald Trump, dei rappresentanti della sua amministrazione, dei media, delle Tv e di rinomati opinionisti, quale sia il pensiero di una certa élite statunitense sul conto di Pechino. C’è chi ritiene che il Dragone rappresenti una minaccia alla sicurezza nazionale, una piaga da debellare con ogni mezzo, e chi invece invoca maggiore dialogo e comprensione con il gigante asiatico. Ma il popolo statunitense, cosa pensa davvero della Cina? Cosa pensa di Xi Jinping e delle sue politiche?
Sondaggi e questionari inquadrano solo la punta dell’iceberg, ignorando tutto il resto. Ebbene, quel “resto” è proprio ciò che incarna la pancia dell’elettorato della più importante democrazia del pianeta. Per capire meglio cosa si nasconde al suo interno può essere utile scoprire quali sono alcuni tra i libri più letti sulla Cina dai cittadini statunitensi. Di cosa parlano? Cosa insegnano ai lettori? Qual è il taglio più diffuso di questi volumi?

I libri sulla Cina più letti negli Usa
Certo, capire quali siano i libri più letti sulla Cina negli Stati Uniti è un’impresa ardua e soggetta a un alto margine di errore. Si potrebbero consultare le classifiche generali dei bestseller di Amazon.com, ma queste non includono le vendite in libreria (e non costituiscono un termometro del tutto affidabile).
In termini qualitativi è interessante notare che i lettori americani – quando si tratta di Cina – si orientano per lo più verso volumi incentrati su teorie del complotto e rivisitazioni della Guerra Fredda, seguiti da libri di cucina cinese, qualche spiraglio di narrativa e pochi (troppo pochi) reportage di alto livello. In generale, la Cina, i suoi agenti e i suoi simpatizzanti vengono rappresentati all’interno di questi testi come la causa principale dei mali sociali – dipendenza, violenza, povertà e malattie – che affliggono la società americana.

Complotti e ancora complotti
Uno dei casi più emblematici è quello di Seven Things You Can’t Say About China del senatore Tom Cotton: puro allarmismo. Lo stesso vale per The Wuhan Cover-Up and the Terrifying Bioweapons Arms Race di Robert F. Kennedy Jr, un volume tanto povero di prove quanto ricco di panico ingiustificato.
C’è poi Plan Red. China’s Plot to Destroy America, il presunto piano rosso illustrato da Gordon Chang, lo stesso studioso che nel 2001 preconizzava il crollo del Partito Comunista Cinese entro il 2011, ma che oggi considera il Partito di Xi più forte che mai.
Un altro esempio? Peter Schweizer, ex speechwriter di George W. Bush, ha scritto Blood Money. Why the Powerful Turn a Blind Eye While China Kills Americans, un saggio che racconta come e perché, a suo dire, le élite statunitensi starebbero collaborando con il governo cinese per assassinare i propri concittadini.
Quello che emerge da questa brevissima (ma emblematica) rassegna, più che una comprensione autentica della Cina, è un racconto distorto, spesso dominato dalla paura e dall’ideologia. Che finisce per dire molto di più sull’America di oggi che non sulla Cina stessa…

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