Vlora Hyseni rappresenta una figura unica nel panorama dell’intelligence europea: prima donna a guidare il Servizio Informazioni di Stato (SHISH) albanese e l’unica ad aver diretto i servizi di due Paesi diversi, Kosovo e Albania. Dopo un rapido percorso nell’Agenzia di Intelligence del Kosovo, dove fu nominata vicedirettrice nel 2019 e direttrice ad interim nel 2020, la sua destituzione da parte del premier Kurti nel 2021 segnò un momento di frizione tra le élite politiche e i vertici della sicurezza. La sua nomina a capo del SHISH da parte di Edi Rama nel 2023 ha consolidato il suo profilo internazionale, nonostante le critiche di chi contestava la sua doppia cittadinanza.
Albania hub di sicurezza regionale
Sotto la guida di Hyseni, il SHISH ha abbandonato la sua tradizionale dimensione interna per assumere un ruolo proattivo su scala balcanica ed europea. L’Albania è oggi al centro della strategia di “esternalizzazione” delle frontiere UE, ospitando i centri di processamento per i migranti intercettati in mare nell’ambito dell’accordo con l’Italia. Il SHISH garantisce la sicurezza di queste strutture e collabora con le intelligence libiche per contrastare il traffico di esseri umani e le reti criminali che finanziano il jihadismo. Questa funzione ha trasformato il Paese in un nodo essenziale per il controllo dei flussi mediterranei, ma anche in un bersaglio di critiche da parte delle ONG per il rischio di violazioni dei diritti umani.
La guerra invisibile con Mosca
La dimensione cyber e informativa è diventata una priorità: il SHISH monitora costantemente operazioni di disinformazione e spionaggio attribuite ad attori russi, mirate a destabilizzare il sostegno al fronte euro-atlantico e ad alimentare narrazioni anti-NATO. Rapporti del Parlamento Europeo hanno documentato l’espansione di portali russi in Albania.
La risposta è stata un rafforzamento delle capacità di cyberdifesa e l’intensificazione dello scambio di informazioni con NATO e UE. Non a caso, nel maggio 2025 Tirana ha ospitato incontri di alto livello con funzionari dell’Alleanza per coordinare le misure di protezione digitale e fisica sul fianco sud-orientale.
La minaccia iraniana
L’Iran rappresenta un altro fronte critico. La presenza del MEK sul territorio albanese ha reso il Paese bersaglio di cyber-attacchi, campagne di intimidazione e complotti per assassinare leader dell’opposizione iraniana. Gli attacchi informatici del gruppo Homeland Justice nel 2022-2023, culminati nel leak di documenti interni del SHISH, hanno spinto Hyseni a rafforzare la cooperazione con USA e UE, come confermato da una dichiarazione congiunta dell’agosto 2025 contro le operazioni ostili iraniane.
Washington e Bruxelles: alleanze strategiche
La visita ufficiale di Hyseni a Washington nel 2025 e i colloqui con la CIA e la NATO evidenziano la crescente importanza dell’Albania come piattaforma di sicurezza per il Mediterraneo orientale e i Balcani. La sua strategia punta a trasformare il SHISH in un partner indispensabile per la lotta al terrorismo, al crimine organizzato e alla guerra ibrida, sfruttando la posizione geografica di Tirana come cerniera tra Adriatico e Mar Nero.
L’ascesa di Hyseni porta con sé anche sfide interne: l’agenzia è impegnata in una complessa ristrutturazione per modernizzare le sue capacità e deve rispondere ad accuse di inefficienza e corruzione. Inoltre, la crescente esposizione internazionale espone il Paese a ritorsioni, rendendo cruciale il sostegno di partner NATO e UE
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