Né programmi per esaltare le ultime novità militari, né agiografie storiche sulle vite di Kim Il Sung, Kim Jong Il e altre personalità di spicco. L’ultimo programma televisivo di successo lanciato dalla Corea del Nord coincide con una fiction che racconta la quotidianità all’interno del Paese.
Si intitola “Una nuova primavera nella pianura di Paekhak“, è formata da 22 episodi ed è incentrata sulle lotte (non solo politiche) di un segretario di partito che si trasferisce, appunto, a Paekhak, un remoto villaggio agricolo nella contea occidentale di Sinchon. La trama? Niente di quanto potreste immaginare. La serie tv in questione, infatti, non parla di una nazione utopica dove tutto funziona alla perfezione. Al contrario, mette in mostra alcune debolezze di Pyongyang.
Nel tentativo di aiutare la comunità di Paekhak ad aumentare il raccolto locale, il protagonista si trova infatti ad affrontare varie difficoltà e una corruzione diffusa, aspetti del tutto assenti nei precedenti programmi nordcoreani. La storia evoca in un colpo solo insicurezza alimentare, corruzione e appropriazione indebita di grano da parte di alcuni funzionari senza scrupoli, mostra persone comuni offrire tangenti in cambio di favori e burocrati che abusano del loro potere.
Novità: si parla di conflitti e magagne
Secondo i media statali nordcoreani la serie avrebbe riscosso un grande successo: “Ha conquistato il pubblico soprattutto perché realistica”. Il Wall Street Journal ha scritto però che ci sarebbero un paio di obiettivi precisi dietro la messa in onda di una fiction del genere: gestire le aspettative della popolazione nei confronti del sistema politico e motivarla a superare le numerose difficoltà del Paese.
E quindi via con “Una nuova primavera nella pianura di Paekhak” che descrive la corruzione quotidiana che dilaga in Corea del Nord, che parla di funzionari locali che si appropriano indebitamente del grano e di agricoltori che non rispettano le quote. La serie descrive anche i conflitti familiari, un altro aspetto in contrasto con il sostegno ufficiale all’armonia familiare fin qui sempre proposto al pubblico interno.
Tornando alla storia dell’opera, questa è come detto incentrata su un funzionario del Partito dei Lavoratori di Corea che lotta contro la corruzione e la burocrazia in quel Paekhak per aiutare il villaggio a produrre un raccolto migliore. La moglie del protagonista è delusa nell’apprendere che la famiglia si sta trasferendo in una zona rurale, dove le infrastrutture non sono ben sviluppate e meno studenti hanno l’opportunità di frequentare l’università.

Un nuovo realismo?
“Per la prima volta, gli spettatori nordcoreani potranno vedere un programma televisivo nordcoreano che presenta alcuni dei terribili problemi della Corea del Nord. Un cambiamento enorme“, ha sottolineato Isaac Stone Fish, fondatore e Ceo della società di ricerca Strategy Risks. “Non abbiamo mai visto i fallimenti del Partito e i fallimenti personali rappresentati in modo così netto”, ha aggiunto Chris Monday, professore associato presso l’Università Dongseo della Corea del Sud.
Certo, accanto al gap tra popolazione urbana e rurale, e sfiducia nei confronti di funzionari corrotti c’è spazio per una sottotrama romantica che include flirt e sofferenze amorose, altri temi insoliti nella tv nordcoreana (almeno in questi termini).
A proposito di corruzione, di recente il presidente nordcoreano Kim Jong Un ha invitato i funzionari a “sradicare l’abuso di potere, la burocrazia e gli atti di accumulo illegale di ricchezza”. Chissà che la serie non rappresenti l’anticipazione elegante di una nuova stagione di caccia ai funzionari corrotti.

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