Lo scontro tra Israele ed Iran di questa settimana ha avuto qualche riflesso anche in ambito finanziario, anche se al momento si tratta di un “mini terremoto”.
Fabio Tanevini in un articolo su LombardReport.com analizza la situazione grafica dell’indice FTSE MIB, fornendo una lettura con due livelli chiave e due possibili scenari: uno bullish e l’altro bearish.

SCENARIO BULLISH (32.000)
Innanzitutto Fabio Tanevini indica quali sono le condizioni che devono presentarsi affinché possa svilupparsi lo scenario bullish: “Rispetto dei supporti, de-escalation confermata, volumi in aumento”. Tanevini indica anche alcuni trigger, ovvero il rimbalzo dai minimi di aprile ed una liquidità rientrata e pronta ad uscire nuovamente. Inoltre, un livello da tenere come riferimento è 31.500, dove Tanevini posiziona lo stop loss segnalando come una sua rottura sarebbe un segnale di cedimento.
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SCENARIO BEARISH (29.200)
Anche per lo scenario bearish, Fabio Tanevini nel suo articolo su LombardReport.com indica tre condizioni: un’escalation militare, il blocco dello Stretto di Hormuz (posizione importante a livello mondiale per il passaggio di petrolio e gas naturale liquefatto) ed il petrolio sopra i 100 dollari. Il trigger potrebbe essere la rottura dei 31.500 con volumi sostenuti. “Stop Loss molto importante sotto i 29.000 (livello ‘no return’)”, aggiunge Fabio Tanevini.
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Fabio Tanevini allarga poi lo sguardo allo scenario economico internazionale. Innanzitutto osserva come il petrolio possa essere utilizzato come arma: “L’Iran produce il 3% del greggio globale. Attacchi alle infrastrutture (es. raffineria di Kangan) equivalgono ad uno shock immediato sui prezzi”. Tanevini parla anche di banche centrali in allarme: “La Fed potrebbe ritardare i tagli dei tassi se l’inflazione da energia risale”. Una considerazione poi sulla posizione dell’Europa: “Gli interessi israeliani ed USA potrebbero essere colpiti sul suolo europeo”. Ed infine, una considerazione anche sulle cripto: “In scenari di guerra, wallet digitali (tipo USB) diventano beni rifugio portatili”.
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