In un’intervista esclusiva con Joe Rogan, il direttore dell’Fbi Kash Patel ha rilasciato una serie di dichiarazioni destinate a far discurere, toccando temi come il caso Jeffrey Epstein, le responsabilità di Anthony Fauci nella pandemia di Covid-19, il traffico di fentanyl orchestrato – a suo dire – dalla Cina e una stanza segreta scoperta nel cuore dell’Fbi. L’incontro, registrato ad Austin e trasmesso nell’ultimo episodio del Joe Rogan Experience, ha visto Patel parlare senza filtri e promettere di fare chiarezza e trasparenza sui vari dossier.
“Liberati 50 ostaggi in tutto il mondo”
Patel ha aperto l’intervista con un dato inedito e poco noto: durante il primo mandato di Trump, sotto la sua supervisione come responsabile del controterrorismo alla Casa Bianca e al Consiglio di Sicurezza Nazionale, gli Stati Uniti hanno liberato oltre 50 ostaggi e detenuti in tutto il mondo. “È più di quanto abbiano fatto tutti i presidenti prima di lui messi insieme”, ha dichiarato Patel, sottolineando come queste operazioni, spesso condotte in aree ad alto rischio come l’Afghanistan, siano passate inosservate ai media. “Il presidente Trump ha autorizzato missioni ad alto rischio con Seal Team Six e Delta per riportare a casa queste persone”, ha aggiunto.
Fentanyl, l’accusa alla Cina
L’intervista si è poi spostata su una crisi più vicina agli americani: l’epidemia di fentanyl, che continua a mietere decine di migliaia di vittime ogni anno. Patel non ha usato mezzi termini, puntando il dito contro il Partito Comunista Cinese (Ccp). “Il problema nasce dalla Cina”, ha detto, spiegando che, sebbene la Cina non produca direttamente il fentanyl, fornisce i precursori chimici necessari alla sua fabbricazione. “Ci sono centinaia di aziende cinesi che producono e spediscono questi precursori in Messico, dove i cartelli li trasformano in fentanyl e lo contrabbandano negli Stati Uniti” ha rivelato. Patel ha denunciato un’operazione di facciata del Ccp, che ha vietato un solo precursore per migliorare la propria immagine globale, continuando però a esportare altre 14 sostanze alternative. “È un trucco per ingannare il mondo”, ha detto, mentre le morti per overdose negli Stati Uniti continuano a crescere.
La stanza segreta dell’Fbi
Uno dei momenti più scottanti dell’intervista è arrivato quando Patel ha rivelato l’esistenza di una stanza segreta nascosta nell’Edificio Hoover, sede dell’FBI, durante il mandato di James Comey. “Quando sono arrivato come direttore, ho trovato una stanza che Comey e altri avevano nascosto al mondo, piena di documenti e hard drive che nessuno aveva mai visto”, ha dichiarato Patel, lasciando Rogan a bocca aperta. “Hanno chiuso a chiave e nascosto l’accesso, pensando che nessuno l’avrebbe mai trovata”.
Patel ha confermato che il suo team sta esaminando il contenuto di questa stanza, ma non ha rivelato dettagli specifici, limitandosi a dire: “C’è un sacco di roba lì dentro”.
Trasparenza sul caso Esptein
Sul caso Epstein, Patel conferma la tesi (ufficiale) del suicidio del finanziere-pedofilo, pur promettendo di fare chiarezza su questo caso controverso. Patel ha negato l’esistenza di video compromettenti dall’isola di Epstein, ma ha ammesso che eventuali prove potrebbero essere state distrutte anni fa. “Sono qui da 100 giorni, non posso rispondere per 20 anni di fallimenti,” ha aggiunto.
“Fauci ha mentito”
Il momento clou è arrivato quando Patel ha rivelato una svolta nelle indagini sulle origini del Covid-19. Dopo anni di domande senza risposta, l’Fbi ha recuperato i telefoni e gli hard drive di Anthony Fauci, ritenuti scomparsi. “Abbiamo fatto una grande scoperta questa settimana”, ha detto Patel. “Nessuno li aveva trovati… fino a due giorni fa”. Patel ha promesso di analizzare a fondo questi dispositivi per rispondere a una domanda cruciale: “Ha mentito? Ha intenzionalmente fuorviato il mondo causando innumerevoli morti?”. Patel sottolineato che l’obiettivo non è politico: “Sfrutteremo quegli hard drive. Non abbiamo finito”.
Russiagate, “una cospirazione contro Trump”
Nel corso dell’intervista esplosiva con Joe Rogan, Patel ha dedicato una parte significativa della discussione al Russiagate, sostenendo le accuse del presidente Donald Trump di essere stato spiato durante le indagini sull’interferenza russa nelle elezioni del 2016. Patel ha puntato il dito contro figure di spicco dell’epoca, in particolare l’ex direttore ad interim dell’Fbi Andrew McCabe e l’ex vice procuratore generale Rod Rosenstein, accusandoli di aver orchestrato una campagna di disinformazione e di aver nascosto prove cruciali.
“Li ho beccati”, ha dichiarato Patel con convinzione, sostenendo che McCabe e Rosenstein fossero a conoscenza di attività illegali legate all’indagine. Secondo Patel, la loro arroganza li avrebbe portati a documentare tutto, convinti che nessuno avrebbe mai scoperto i loro segreti. “Pensavano: ‘Nessuno ci troverà. Scriviamo tutto e mettiamolo in un vault’” ha detto, riferendosi alla stanza segreta scoperta nell’edificio Hoover dell’FBI. “Beh, sapete una cosa? Io ho trovato quel vault”.
Patel ha suggerito che le azioni di McCabe e Rosenstein potrebbero essere legate a un’ampia cospirazione, il che, secondo lui, eliminerebbe i limiti di prescrizione per i cosiddetti “reati procedurali”, normalmente soggetti a un termine di cinque anni. “Se riusciamo a collegarli a una cospirazione più grande, non c’è prescrizione” ha spiegato. “Se troviamo condotte più gravi di cui nessuno era a conoscenza, dovremo riesaminare tutto”.
Promettendo trasparenza, Patel ha ribadito il suo impegno a rendere pubbliche tutte le informazioni pertinenti. “Metteremo tutto a disposizione del pubblico americano,” ha detto, sottolineando che qualsiasi decisione su eventuali procedimenti giudiziari sarà presa in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia.
Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

