Tre possibili evoluzioni dello scenario economico, tre diversi modi di rispondere. Lorenzo Raffo, nota firma di LombardReport.com, analizza le possibili evoluzioni future dei mercati in un mondo che sta cambiando. Le mutazioni si rifletteranno sul sistema economico ed è probabile che i Paesi emergenti avranno un ruolo sempre maggiore. In particolare, Lorenzo Raffo si concentra sull’ipotesi di tre scenari di evoluzione macroeconomica, magari simile o magari divergente fra le due coste dell’Atlantico. Quali sono questi ipotetici scenari? Un atterraggio morbido, un atterraggio duro o stagflazione. “In base a ciascuno di essi – scrive Lorenzo Raffo su LombardReport.com – si possono costruire dei portafogli adeguati, basati sugli Etf, in misura maggiore o minore rispetto alle mutazioni che interverranno, salvo che tutto quanto sta avvenendo attorno all’oscena commedia dei dazi non si sgonfi in un nulla di fatto davanti ai rischi di una pesante recessione mondiale”.
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SCENARIO 1: ATTERRAGGIO MORBIDO
Si tratta dell’ipotesi che Lorenzo Raffo definisce “più ragionevole” e che si manifesterebbe con un’economia in rallentamento, ma non in recessione e con un’inflazione sotto controllo. Una situazione che potrebbe portare a politiche monetarie tranquille e strategie fiscali favorevoli per l’economia. “Se ne avvantaggerebbero le cosiddette “mid cap”, ovvero le medie capitalizzazioni – scrive Lorenzo Raffo –, che sia in Europa sia negli Usa hanno grandi potenzialità di sviluppo, business o assolutamente nazionali o all’opposto totalmente internazionali, ma con marginalità tali da sopportare cali della domanda per i motivi più diversi. È un settore comunque interessante e spesso trascurato dagli investitori, eccessivamente attratti dai grandi nomi della tecnologia e dell’economia globalizzata”.

SCENARIO 2: ATTERRAGGIO DURO
Questa ipotesi prevede una guerra commerciale tra USA e Cina (ma non solo) in reazione ai dazi, con una caduta dei consumi ed una conseguente recessione pesante. “Le politiche monetarie diventerebbero di colpo iper espansive e l’inflazione tornerebbe sui valori minimi di alcuni anni fa – aggiunge Raffo su LombardReport.com -. Ne beneficerebbero le azioni riferite a società con ottimi fondamentali e bassi indebitamenti, attive in settori dai business stabili e più globalizzati possibile”.

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SCENARIO 3: STAGFLAZIONE
La terza ipotesi prevede il presentarsi di una situazione di stagflazione, una stagnazione dell’economia che si manifesta in concomitanza con una fase inflattiva. “È da oltre 50 anni che ciò non avviene ma siccome tutto si ripete l’ipotesi non può essere esclusa – spiega Lorenzo Raffo -. La Banche centrali in tal caso si troverebbero ad attuare politiche monetarie nervose e forse senza una direzione precisa, mentre l’economia rallenterebbe di brutto la sua crescita. In questo caso l’unica opzione sarebbe quella difensiva, attuabile con azioni di società ad alta capitalizzazione, molto solide e con rilevanti flussi di cassa, quindi con alti dividendi, in altre parole quelle che in gergo vengono definite “aristocratiche”, cioè che siano state capaci di aumentare con regolarità i dividendi pagati negli ultimi 25 anni”.

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