In tempo di riarmo europeo, e di necessità di ravvivare il settore della difesa del Vecchio Continente, la Francia, per sostituire i suoi AWACS (Airborne Early Warning and Control), sta pensando alla Svezia per l’acquisto del sistema GlobalEye di Saab. L’accordo, ventilato già a luglio dello scorso anno quando i concorrenti, anche nazionali (il Dassault “Falcon10X”) sono stati messi da parte, dovrebbe essere ufficializzato in questi giorni secondo indiscrezioni trapelate alla stampa specializzata.
L’imminente acquisizione da parte dell’Armée de l’Air et de l’Espace di un sostituto per i suoi quattro Boeing E-3F rappresenta più di un semplice aggiornamento hardware: simboleggia una più profonda collaborazione in materia di difesa tra Francia e Svezia e un esempio di valorizzazione del mercato europeo della difesa. Il GlobalEye però si basa sulla cellula del jet privato canadese Bombardier Global 6000, dotato di sensori resistenti al jamming e, soprattutto, del radar a lungo raggio Erieye ER, del radar attivo SeaSpray tipo AESA (Active Electronically Scanned Array) fornito dall’italiana Leonardo.
Questa soluzione ha infastidito Dassault, che in un’audizione all’Assemblea nazionale del 9 aprile, per voce del suo amministratore delegato Éric Trappier, ha affermato che “darebbe comunque fastidio se il mio concorrente canadese, pur nutrendo grande rispetto per i miei concorrenti, entrasse nel settore della Difesa. Inoltre, se ho capito bene, si sta insediando nella regione di Bordeaux, dove mi sto mobilitando in un contesto difficile, per quanto riguarda i dazi doganali con il Falcon”, aggiungendo che “mi darebbe fastidio se la Saab, che non è un’azienda tipicamente francese ma che apprezzo, si mettesse a lavorare su un Bombardier. Penso che sarebbe molto più intelligente impiegare le persone che già lavorano sui Falcon in Aquitania e altrove, piuttosto che lavorare su un aereo canadese”.
Il controllo di mare, aria e terra
Il Saab GlobalEye è un sofisticato sistema di sorveglianza aerea multiruolo presentato per la prima volta al Singapore Airshow nel 2016. Costruito sul velivolo Bombardier Global 6000, il GlobalEye offre un’ampia gamma di capacità di sorveglianza, tra cui il monitoraggio aereo, marittimo e terrestre. Il suo radar attivo a scansione elettronica ha una portata superiore a 400 chilometri e i sistemi di bordo sono in grado di supportare le operazioni moderne multidominio passando istantaneamente in diverse modalità di funzione a seconda della missione e delle necessità. Le capacità di sorveglianza possono essere garantite in missioni lunghe 11 ore consecutive ma non è nota l’autonomia.
I Boeing E-3F sono invece in servizio nell’Armée de l’Air et de l’Espace sin dal 1990 e risentono della loro anzianità. Il velivolo, quadrigetto derivato dal vecchio Boeing 707, è lungo circa 47 metri con un equipaggio di 15-20 persone a seconda della natura delle missioni. L’AWACS di fabbricazione statunitense ha un’autonomia di volo di circa 10/11 ore senza rifornimento in volo ed è un anello importante della difesa francese offrendole capacità di scoperta, sorveglianza e controllo del campo di battaglia che in Europa ha solo la NATO. L’aereo, rispondendo agli standard delle esigenze della coalizione, opera quindi senza difficoltà in ambito alleato. La flotta di E-3F ha partecipato a tutte le operazioni militari francesi dal 1992 a oggi e ha accumulato più di 13000 ore di volo operative. Tutti gli E-3F sono di stanza presso la base aerea di Avord. I sensori di bordo rilevano tutti gli aeromobili in movimento entro un raggio di 400 chilometri, indipendentemente dalla velocità o dall’altitudine.
Aumentare le capacità di Early Warning
Nel 2010 la Francia ha firmato un contratto per l’aggiornamento dei suoi AWACS e del sistema di terra della flotta, che ha coinvolto Air France Industries e Boeing, e i lavori di aggiornamento sono iniziati nel 2013 presso lo stabilimento di Parigi Roissy Charles de Gaulle. Il primo velivolo migliorato è stato consegnato all’aeronautica militare francese a luglio 2014, mentre un secondo velivolo è stato consegnato a marzo 2015. Il 1° aprile 2015, un E-3F ha effettuato un volo record di 17 ore, con a bordo un equipaggio rinforzato di 24 persone e con un singolo rifornimento di 45 tonnellate di cherosene: con così tante ore di volo, l’aereo avrebbe potuto, ad esempio, percorrere i quasi 14.000 chilometri che separano la base di Avord da Darwin, in Australia.
L’acquisizione di un nuovo velivolo AWACS da parte francese dovrebbe essere presa ad esempio da altri Paesi dell’Unione Europea per migliorare alcuni settori della difesa che presentano lacune capacitive. Come vi abbiamo già raccontato, per quanto riguarda le capacità di Early Warning, se escludiamo gli AWACS dell’Alleanza Atlantica (16 Boeing E-3A “Sentry”, di cui 12 operativi, tutti basati presso Geilenkirchen), all’Ue restano appunto i quattro 4 E-3F francesi, che si sommano agli assetti di Italia, Spagna, Grecia e Polonia, i quali dispongono di alcuni velivoli AEW come i G-550, i CASA C-295, i Saab 340, e gli Embraer 145H, e appunto i due Bombardier GlobalEye delle forze aeree svedesi. Aerei tutti con prestazioni diverse ma soprattutto numericamente insufficienti per la condotta delle operazioni.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

