Il mercato dell’auto elettrica globale ha un leader indiscusso: Byd, la multinazionale cinese con sede nella capitale tecnologica del Dragone, Shenzen, che ha negli ultimi anni eroso la leadership internazionale di Tesla, il colosso americano guidato da Elon Musk. Nonostante l’azienda di Austin batta nettamente in Borsa, anche dopo il crollo dell’inizio 2025, la rivale cinese ha un vantaggio concreto nei fondamentali di mercato su cui si struttura la competizione strategica per l’auto elettrica.
Alcuni dati aiutano a fare chiarezza. Innanzitutto, il 2024 è stato l’anno dell’aggancio: Byd ha venduto 1,76 milioni di auto elettriche nel mondo, quasi quanto le 1,79 di Tesla. Ma a suo vantaggio l’azienda fondata da Wang Chuanfu ha il fatto che può contare anche su un ampio parco auto di vetture ibride capace di portare a ben 4,3 milioni di unità il suo venduto. Byd fa dell’economicità un punto a suo favore e ciononostante riesce a mettere la freccia su Tesla per fatturato: nel 2024, nota la Bbc, i suoi ricavi hanno conosciuto un’impennata del 29% toccando 107 miliardi di dollari contro i 97,7 miliardi di Tesla.
La spinta di Byd sul mercato
La diversificazione sul duo elettriche-ibride permette di acquisire crescenti quote di mercato e di preparare l’assalto alle due roccaforti di mercato dell’azienda di Musk: l’Europa, dove l’inizio del 2025 sta dimostrando che il calo di Tesla è strutturale, e la stessa Cina, dove la Model 3 di Musk è stata storicamente la vettura elettrica egemone. Un risultato importante se si pensa che, al contrario, Byd come le altre aziende cinesi non ha accesso al mercato statunitense a causa degli alti dazi imposti da Joe Biden nel 2024.
E non finisce qui. Byd intende staccare in salita Tesla anche sul piano dell’innovazione e della scala industriale. Le aspettative in tal senso sono molto alte a causa di almeno tre motivi. Il primo è l’espansione degli investimenti industriali che Byd sta promuovendo per aggiungere nuovi impianti ai suoi siti produttivi. Tra questi si segnalano una nuova fabbrica in Turchia e un impianto in Ungheria capaci di avvicinare all’Europa i suoi impianti e, al contempo, la spinta per l’entrata a pieno regime della “città dell’auto” di Zhengzhou, la gigantesca struttura produttiva di 130 km quadrati tra impianti e strutture di supporto per l’industria e gli 80mila dipendenti previsti. Un complesso grande come l’intera città di Torino e in cui, ricorda AlVolante, saranno utilizzati anche 3mila robot.
Questa scala dovrà, secondo punto, garantire un crescente vantaggio di prezzo a Byd per continuare a spingere sull’economicità dei prodotti puntando sulla capacità di garantire una scala produttiva e una piena efficienza degli impianti che, unitamente al costo inferiore del lavoro rispetto a Tesla, permetterebbe secondo i calcoli dell’azienda di mantenere la promessa di un entry price per le sue elettriche di base inferiore ai 10mila dollari a unità.
Il nuovo sistema di ricarica di Byd
Tutto questo, terzo e ultimo punto, senza cedere alcuna posizione sul fronte della tecnologia. L’espansione a tutti i modelli del sistema di assistenza alla guida God’s Eye a febbraio è stata una prima mossa a cui Byd ha fatto seguire a marzo l’annuncio del nuovo sistema di ricarica ultraveloce per le elettriche con cui mira a piazzare la stoccata decisiva. Chuanfu ha presentato lunedì 19 marzo un nuovo sistema di ricarica che, a suo dire, dovrà garantire 470 km di autonomia con un’alimentazione di soli 5 minuti.
“Il sistema di supercharger di Tesla è una delle reti di ricarica più grandi al mondo ed è stato uno dei motivi per cui l’azienda ha goduto per molto tempo di una posizione di leadership nel settore dei veicoli elettrici” e “consente di ricaricare fino a 320 km) di autonomia aggiuntiva in 15 minuti”, nota il Financial Times. Byd apre alla possibilità di battere anche in questo campo la concorrente americana. Certo, l’ascesa del gruppo di Shenzen andrà valutata al netto delle guerre tariffarie, delle risposte dei concorrenti e delle problematiche industriali e logistiche da superare per dar slancio a un progetto tanto complesso. Ma che Byd sia ormai la trend-setter dell’auto elettrica non è una novità. La notizia è che la sua leadership si espande dal mercato all’innovazione. Costringendo tutte le rivali a inseguire e detronizzando l’apparentemente inscalfibile Tesla.
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