Immaginate di aver appena finito un’importante riunione di lavoro. È quasi l’ora di pranzo, avete una fame da lupi, ma non potete lasciare la sede della vostra azienda perché tra mezz’ora è previsto un altro meeting. Che cosa potete fare? Dato che vi trovate nell’area urbana di Shenzhen, in Cina, potete tranquillamente prendere il vostro smartphone, ordinare una bibita e un pasto caldo tramite qualche app, e aspettare che qualcuno vi recapiti il tutto in un chioschetto situato nei pressi del palazzone di vetro che occupa le vostre giornate.
Attenzione però, quel qualcuno non sarà una persona in carne e ossa. Utilizzando il servizio di consegna gestito da Meituan, colosso cinese del delivery e della logistica, vi aspetterà il ronzio di un drone giallo e nero. Il velivolo senza pilota (UAV) arriverà puntuale a depositare la merce nell’apposito punto di ritiro, una sorta di distributore automatico la cui parte superiore si aprirà per far atterrare il drone con la sua scatola di cartone contenente quanto richiesto.
Tecnicamente non sarebbe corretto parlare di “futuro”, visto che Meituan lavora con la consegna tramite droni dal 2017, e che a Shenzhen, ogni giorno, vengono evasi migliaia di ordini in questo modo. La grande novità, rispetto al recente passato, è che oggi sempre più aziende cinesi si stanno tuffando in un settore che un tempo era appannaggio soltanto di pochi.

Droni e consegne
Come funziona il servizio offerto da Meituan? Si ordina qualcosa – cibo, bevande o anche piccoli prodotti di prima necessità – utilizzando l’apposita app e indicando il proprio indirizzo. L’azienda elabora la richiesta, ipotizziamo un tè al latte, e la trasferisce al negozio più vicino che ha aderito al suo network di consegne.
Quando la bevanda è pronta, il sistema incarica un corriere di ritirare la bevanda dal venditore e trasportarla sul tetto di un complesso designato ad ospitare le piattaforme di decollo dei droni. Un ispettore esamina la sicurezza dell’ordine, piazza tutto all’interno di una scatola di cartone e fa partire il velivolo.
È compito del sistema di navigazione di Meituan determinare il percorso più rapido e sicuro da seguire per raggiungere la meta. Che non coinciderà con l’appartamento o l’ufficio di chi ha ordinato, bensì con un chiosco pick-up situato nelle immediate vicinanze.
I droni lasciano le consegne in questi distributori, che possono ospitare anche più pacchi contemporaneamente. Il motivo? Volare lungo percorsi pre-pianificati, cioè dai punti di decollo ai chioschi, semplifica la navigazione dei mezzi in aree metropolitane così grandi. Arriviamo così all’ultimo step, quando una notifica sullo smartphone avvisa il cliente della consegna effettuata. Non resta che recarsi al chiosco, muniti di smartphone, sbloccarlo tramite l’app e recuperare quanto richiesto. La durata? Meno di 30 minuti.
Un sistema interessante
Nel 2022, Meituan ha assunto circa 6 milioni di lavoratori autonomi per oliare il sistema di consegne tramite droni. Si tratta di una mole di lavoro impressionante: miliardi di ordini da evadere, cibi e bevande da monitorare prima delle spedizioni, eventuali problemi tecnici da risolvere.
Lo scorso dicembre, Keeta Drone, sussidiaria di Meituan, ha ottenuto una licenza commerciale per le consegne tramite droni Beyond Visual Line of Sight dall’autorità per l’aviazione civile di Dubai, e ha iniziato a fornire consegne tramite Uav di cibo, medicine e altri beni essenziali in aree pilota designate della città.
Altre aziende, come JD Logistics e SF Express, si sono da tempo tuffate in questo business che abbraccia ormai le principali megalopoli della Cina (un business che, oltre la Muraglia, fatica a decollare). Secondo l’Amministrazione dell’aviazione civile cinese, alla fine del 2023 le dimensioni dell’economia cinese a bassa quota erano stimate in oltre 500 miliardi di yuan (circa 69,53 miliardi di dollari), con un’aspettativa di crescita fino a 2 trilioni di yuan entro il 2030.
Affinché le consegne tramite droni possano funzionare, sono necessarie reti logistiche intelligenti situate nelle città, aeroporti automatizzati sopra i palazzi e altri componenti hi-tech. C’è poi da considerare l’aspetto economico del tutto: usare droni per trasportare cibo è davvero conveniente? Dipende.
Ogni drone Meituan è realizzato in fibra di carbonio, pesa circa quattro chili e può trasportare circa 2,5 chilogrammi di cibo, più o meno il peso di una cena per due persone. Se, però, un cliente desidera solo una tazza di tè al latte, lo spazio in più viene sprecato. Non solo: ogni chiosco di Meituan può contenere solo circa 28 ordini, e dunque le persone devono sbrigarsi a ritirare i loro pacchi…
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