Ogni anno, il senatore repubblicano Rand Paul pubblica il suo “Festivus Report”, ispirato alla parodia delle festività celebrata nella celebre serie TV degli anni ’90 Seinfeld. In linea con la sua visione libertaria (di destra), contraria a ogni forma di spreco di denaro pubblico, nel rapporto di quest’anno Rand Paul evidenzia sprechi governativi per oltre un trilione di dollari, con esempi che spaziano da 12 milioni destinati a un complesso sportivo per il pickleball, a 15 milioni per l’arredamento di uffici federali inutilizzati, fino a 873.000 dollari per produrre film in Giordania e oltre 400.000 per studiare i comportamenti dei ratti solitari.
Il Dipartimento di Stato finanzia i Tiktoker
Ma ciò che cattura maggiormente l’attenzione del suo ultimo rapporto, come nota Responsible Statecraft, riguarda il sostegno degli Stati Uniti alla guerra in Ucraina. Nonostante i contribuenti americani abbiano già fornito circa 174 miliardi di dollari in aiuti e assistenza militare a Kiev dall’inizio dell’invasione russa del 2022, il Dipartimento di Stato avrebbe allocato ulteriori 4,8 milioni di dollari per un progetto denominato “Kyiv, Ukraine public affairs – Influencer Staff“. In pratica, il governo americano avrebbe finanziato influencer ucraini attivi su piattaforme come TikTok e Instagram.
A quanto pare, afferma Paul, “ciò di cui abbiamo davvero bisogno in una zona di guerra sono più storie su Instagram e balletti su TikTok. Il pericolo qui non è solo rappresentato da contenuti imbarazzanti, ma anche dalle implicazioni di disinformazione, propaganda e potenziali disastri di PR internazionale. E non parliamo nemmeno del rischio di esacerbare le tensioni con altre nazioni”.
“Pensate ai miliardi che gli Usa hanno inviato per alimentare questa guerra e a così tante vite perse. Così tante inutilmente. Ora pensate a coloro che, al Dipartimento di Stato, ritenevano così importante prolungare la guerra da concentrarsi e finanziare alcuni degli attori più insignificanti della propaganda nel conflitto” ha aggiunto il senatore repubblicano.
Da un lato, dunque, il Dipartimento di Stato americano stanzia milioni di dollari per sostenere campagne social media in Ucraina, incluso il finanziamento di TikToker per promuovere determinati contenuti: dall’altro, gli stessi Usa accusano la Russia di utilizzare piattaforme come TikTok per interferire nelle elezioni in Romania, presumibilmente sostenendo figure come Călin Georgescu, noto per le sue posizioni “filo-russe”.
Altri soldi da Biden a Kiev
Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno annunciato l’invio di ulteriori 2,5 miliardi di dollari per l’Ucraina. Il pacchetto include sistemi di difesa aerea, artiglieria e altre armi cruciali, come annunciato dal presidente Biden in una dichiarazione.
Il presidente Usa ha sottolineato l’impegno della sua amministrazione nell’inviare rapidamente assistenza all’Ucraina, anche utilizzando equipaggiamenti più vecchi degli Stati Uniti e destinando nuove risorse per rinnovare gli arsenali americani. Circa 1,25 miliardi di dollari provengono dalle scorte del Pentagono, mentre 1,22 miliardi saranno utilizzati dal programma Ukraine Security Assistance Initiative, che consente di acquistare armi da partner o dall’industria della difesa. In parallelo, il segretario al Tesoro, Janet Yellen, ha annunciato che l’amministrazione ha rilasciato altri 3,4 miliardi di dollari in aiuti diretti al bilancio ucraino, finalizzando i fondi approvati dal Congresso sotto il “Ukraine Security Supplemental Appropriations Act, 2024”

