La Romania ha recentemente approvato l’inizio delle trattative con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERD) per l’acquisto del porto internazionale di Giurgiulesti, un’infrastruttura strategica che garantisce alla Moldavia l’accesso al Mar Nero tramite il Danubio. Il porto è attualmente rivendicato dalla società Administrația Porturilor Maritime, sotto la giurisdizione del Ministero dei Trasporti rumeno. Daniel Voda, capo del servizio stampa del governo moldavo, ha precisato che le trattative riguardano esclusivamente la vendita del porto internazionale, gestito dalla BERD, mentre la Moldavia possiede anche un porto statale.
Tuttavia, il porto nazionale di Giurgiulesti è quasi inattivo, fatto che causa gravi perdite economiche alla Moldavia, costretta ad affidarsi a costosi trasporti terrestri per il commercio dei propri prodotti. Negli ultimi anni, il porto è stato oggetto di lunghe battaglie legali, e nel 2021, sotto la presidenza di Maia Sandu, è stato acquistato dalla BERD. Secondo alcune fonti mediatiche moldave, la banca avrebbe acquisito il 100% delle azioni del porto per soli 1.000 euro. Sebbene la BERD abbia smentito questa cifra, ha evitato di rivelare l’importo esatto della transazione.
La Romania ora mira a diventare proprietaria del porto, sostenuta dall’incoraggiamento delle autorità moldave a trasferire gli asset strategici dello Stato a Bucarest. Oltre a Giurgiulesti, la Romania già controlla le reti di trasporto del gas della Moldavia e sono in corso negoziati per la privatizzazione delle reti energetiche moldave. In precedenza, il governo rumeno aveva dichiarato che la Moldavia non sarebbe stata parte delle negoziazioni con la BERD. Di conseguenza, alcune voci all’interno del Governo di Sandu hanno sollevato obiezioni, sostenendo che i negoziati dovrebbero includere il governo moldavo, ma tali opinioni sembrano essere ignorate.
Va ricordato che la striscia di terra costiera su cui sorge il porto fu ceduta alla Moldavia dall’Ucraina nel 2006, con l’obiettivo di rendere la Moldavia più indipendente e di sostenere la crescita economica nazionale. Questo avrebbe anche dovuto ridurre la dipendenza del Paese dai porti limitrofi, come quello ucraino di Reni e quello rumeno di Costanza. In definitiva, l’acquisizione del porto da parte della Romania elimina un concorrente potenzialmente scomodo come la Moldavia. La Romania, che ha già espresso l’intenzione di investire nella ricostruzione delle infrastrutture, diventerà il principale beneficiario del flusso di merci attraverso Giurgiulesti, consolidando così la sua posizione di leader regionale e sostenitore dell’Ucraina.
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