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Società

Moda olimpica: Italia classica in blu Armani, Haiti e la Mongolia creativi, Francia poco chic

L'Italia non sbaglia, la Francia toppa clamorosamente con le giacche smanicate. I guizzi creativi dai Paesi che non ti aspetti.
Olimpiadi

È stata all’insegna del “facciamolo strano” e “facciamolo diverso”: la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, da molti criticata se non addirittura stroncata. Anche la tradizionale sfilata degli atleti è stata in parte snaturata e trasformata in una parata, comunque simpatica, di bateau mouche e battelli lungo la Senna. Dunque, ecco il “diario di bordo” per quanto concerne le divise delle diverse squadre nazionali.

Insomma, il nostro (sindacabile) giudizio sui capi scelti da stilisti e case di abbigliamento sportivo per gli atleti del più importante appuntamento sportivo del quadriennio: per questa XXXIII edizione, in tutto 11.475 ragazzi di 205 rappresentative per 45 discipline.

ITALIA:
Per i 403 atleti italiani, numero da record, è stato Giorgio Armani a firmare la divisa con la sua linea sportiva EA7 Emporio Armani, Official Outfitter dell’Italia Team ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024. Sul davanti delle felpe blu notte, il colore prediletto da re Giorgio, spicca il motto “W ITALIA”: ogni singola lettera è un patch di raso cucito con filo a contrasto. Il cappuccio ha all’interno la bandiera bianca-rossa e verde. Infine, all’interno del colletto delle polo e delle t-shirt è riportato l’inizio dell’Inno di Mameli, mentre la prima strofa è stampata all’interno delle giacche di rappresentanza. «È un sodalizio nato nel 2012. Trovo sempre stimolante cercare nuove soluzioni per le uniformi degli atleti. Per l’Italia Team a Parigi ho creato capi funzionali ma eleganti, per contraddistinguere la squadra e per trasmettere ai nostri atleti un forte senso di appartenenza», sono state le parole del grande stilista italiano alla presentazione ufficiale delle divise olimpiche a Milano con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
VOTO: 8.

FRANCIA:
E veniamo alla Francia, il Paese organizzatore, che ha coinvolto due diversi marchi nella progettazione delle uniformi sportive. Il primo è il marchio Berluti, del gruppo Lvmh, che ha proposto blazer monopetto con risvolto a scialle per la cerimonia di apertura. Sembrano hostess e stewart di una compagnia aerea dei Caraibi. Non ci sono proprio piaciute le giacche “smanicate” della versione femminile: l’effetto sbracciato è davvero poco elegante. La seconda firma è quella di Stéphane Ashpool, stilista di Pigalle, che ha pensato le divise degli atleti delle singole discipline. In tinta unita, si distinguono per i piccoli inserti cangianti in blu-bianco-rosso e sono quasi interamente Made in France da Le Coq Sportif. VOTO: 5, a parte un meritato 8 per la divisa degli atleti del tiro con l’arco,
bianca e chiccosissima.

Subito riconoscibile, anche dalle rive della Senna, lo stile di Ralph Lauren, che ha vestito la compagine statunitense. Un po’ dissacratoria, ma ci sta visto l’effetto yachting della parata, la presenza dell’americanissimo jeans delavé sotto il blazer blu con bordino nei colori nazionali. Importante il tema sostenibilità: le polo in cotone sono infatti realizzate con il 100% di materia riciclata, una novità per il grande marchio americano. Per le divise da competizione, entra invece in gioco Nike, con capi super performanti.
VOTO 6/7.

GIAPPONE:
Tecnologia a braccetto con la sostenibilità anche per Asics, che ha creato i capi per la squadra del Giappone: le giacche da podio utilizzano un metodo Actibreeze, che permette di ridurre l’umidità percepita dagli atleti attraverso un tessuto a maglia capace di aprirsi e chiudersi per favorire la ventilazione. Prodotte da fonti rinnovabili con materiali riciclati, le divise hanno permesso un risparmio di energia del 34% rispetto a quelle realizzate per i Giochi olimpici precedenti.
VOTO: 6.

INDIA:
Kurta e bundi per gli uomini e sari per le donne: questo è stato invece il diktat del marchio Tasva, che veste gli atleti indiani. Alla camicia da uomo tipica della cultura bengalese si abbina una giacca smanicata, mentre le atlete alla parata indossavano una fascia di stoffa avvolta sul corpo e i pantaloni aderentissimi churidar. Bianco con bordi verdi e arancioni, come la bandiera, i colori scelti.
VOTO: 6

INDONESIA:
Copricapo tradizionale per gli atleti indonesiani, che sfoggiano con orgoglio elementi dei loro costumi tipici.
VOTO: 7


MONGOLIA:
Folklore artigianale anche per il team della Mongolia, considerati da molti il più elegante di queste Olimpiadi. Per ricamare i gilet squadrati sono occorse giornate e giornate di lavoro. Li ha creati il marchio di moda Michel & Amazonka, guidato da due sorelle che hanno già disegnato le uniformi della Mongolian Airlines e l’abbigliamento della squadra della Mongolia per le Olimpiadi del 2020 e per quelle invernali del 2022.
VOTO: 8

UK:
Per la cerimonia di apertura e quella di chiusura la Gran Bretagna si è affidata ancora una volta a Ben Sherman. Rose, cardi, narcisi e trifogli ricamati impreziosiscono le polo: sono i simboli dei quattro Stati del Regno Unito che partecipano insieme: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
VOTO: 8

HAITI:
Venire da Haiti per gareggiare alle Olimpiadi è già una vittoria. Lo ha dichiarato la stilista romana di origine in parte haitiana Stella Novarino, in arte Stella Jean, che veste il piccolo team (solo 12 atleti) che arrivano dal Paese caraibico. «Ho sentito la responsabilità di raccontare quanto più possibile questo Paese devastato da instabilità politica e drammi naturali». Il look rappresenta la festa che questa occasione è per questo piccolo manipolo di giovani. Allegria in ogni dettaglio: i tessuti delle grandi gonne, delle camicie e dei pantaloni degli uomini si ispirano al dipinto “Passage” dell’artista haitiano Dodard.
VOTO: 8/9


CANADA:
Total rouge, ma il rosso degli aceri e della bandiera canadese per l’appunto per la squadra canadese, che sceglie solo piccolissimi dettagli bianchi per scritte e marchi. VOTO: 5

AUSTRALIA:
Infine, giacca e gonna plissé per le atlete, blazer e pantaloncini sopra il ginocchio per gli atleti sono la scelta del marchio Sportscraft per l’Australia. I colori giallo, verde, beige e bianco creano dettagli che ricordano i costumi degli aborigeni.
VOTO: 7.

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