Di recente mi sono imbattuto in un interessante articolo su Market Watch a cura di Quentin Fottrell, nel quale il giornalista, prendendo spunto da il libro : “It’s Not You: Identifying and Healing from Narcissistic People” ( Non sei tu: Identificare e guarire dalle persone narcisiste”) della psicologa Ramani Durvasula, scrive:
“Narcisismo” è una parola che viene usata molto di frequente in questi giorni come un insulto, ma è un tratto della personalità molto specifico e può manifestarsi in una miriade di modi sul posto di lavoro.”
Continua poi citando Durvasala: “Il narcisismo è uno stile di personalità, non un disturbo. Si manifesta e mette una persona in contrasto con altre persone. Può variare da lieve a grave. Una stima approssimativa: il 10% della popolazione è narcisista e alcune persone che sono orribilmente narcisiste possono essere molto dannose. Sul posto di lavoro, potrebbe essere appena percepito, ma potrebbe portare a termine il proprio lavoro.”
Da questo articolo mi sono ispirato per parlare del narcisismo all’interno dell’ambito in cui lavoro: il trading.
Il postino suona alla porta. Porta con sé un atto giudiziario: una multa? Qualcosa di più grave? La temuta busta verde, simbolo di preoccupazione, rimane spesso senza risposta. Nessuno in casa risponde, e la raccomandata sarà ritirata all’ultimo minuto, il sabato mattina, all’ufficio postale. In quella casa vive un trader. Per lui, distogliere lo sguardo dal monitor significa rischiare di perdere denaro sui mercati.
Come ho scritto nel mio ultimo articolo, nella rubrica “Econopoly” de IlSole24Ore:
“Un altro trader, ossessionato dalla chiusura dei mercati americani, non si ferma nemmeno per mangiare, con la moglie che gli porta il cibo. C’è chi, ossessionato dalle criptovalute, non spegne mai l’iPad, anche durante le feste familiari.
Il trading professionale può diventare una forma di sociopatia? Fausto Manara, noto psichiatra, nel suo libro “L’Io e la Borsa” analizza gli effetti del trading sulla psiche: le perdite portano alla depressione, insonnia, mentre i guadagni creano euforia e squilibrio. La Borsa, sia che tu vinca sia che tu perda, non ti lascia indenne. Nel trading niente è certo, e anche i successi non garantiscono la continuità.”
La psicologia clinica ci dice che i disturbi della personalità sono comuni tra le persone brillanti e di successo, tra cui i trader. Narcisismo e carattere antisociale sono i disturbi più ricorrenti tra i top trader. Il trader che non apre al postino giustifica il suo comportamento con un parallelo: “Se a 60 anni c’è qualcuno che gioca a golf, io posso permettermi di non aprire la porta mentre faccio trading”. Il mondo del trading, affascinante e complesso, rispecchia la nostra realtà.
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