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Società

Vacanze alla George Clooney? Scegli il lago!

Ormai è una moda: i ricchi (e a volte famosi) di Usa, Medio Oriente e persino Australia sono innamorati dei nostri laghi. E i turisti...
laghi

Uno dei più grandi estimatori dei nostri laghi, lo sappiamo tutti, è l’attore americano George Clooney. Si dice che un giorno abbia dichiarato: “Il segreto della felicità? L’ho capito comprando casa sul lago di Como”. La sua Villa Oleandra, affacciata sulle rive a Laglio, paese a pochi minuti dal centro di Como, l’aveva acquistata dalla famiglia di un altro vip americano, Henry John Heinz, il “re” della
salsa ketchup. Sono circolate voci sul fatto che volesse lasciare “le amate sponde”, ma al contrario non è raro incontrarlo ancora a bordo della sua vela storica o al circolo del golf. Oppure, pronto a impugnar la pala con i concittadini lacustri, come è stato di recente durante un’alluvione che aveva colpito Laglio. E se John Kennedy dichiarò che quello di Como è il lago “più bello del mondo”, un altro ambasciatore delle meraviglie lariane fu il grande Robin Williams: “Quando guardi il cielo sopra il lago di Como, capisci che Dio esiste”. E quest’ultima citazione, per quanto abbiamo amato quello strepitoso attore, ci commuove persino un po’. Nel 2023 il turismo sul Lago di Como è cresciuto in maniera importante, facendo registrare un più 30% sul 2022, con un flusso di arrivi e partenze che non ha riguardato specifiche stagioni ma ha interessato l’intero anno.

Le ville milionarie sul lago di Como sono contese da ricchi (a volte anche famosi) che provengono da tutto il mondo: oltre che dagli Stati Uniti, dall’Australia e dal Medio Oriente e, fino a un recente più pacifico passato, anche dalla Russia. Le ville di questi ultimi sono state sequestrate, come da copione: noto il caso del giornalista-oligarca Vladimir Soloviev che ha una grande proprietà vicino a Menaggio, di recente anche vandalizzata. E ora il turismo immobiliare del lusso qui è all’inflazione. Non dubitiamo che la splendida Villa Matilda della coppia scoppiata
Fedex-Ferragni, nei pressi di Torno (Como), ora tristemente in vendita, sarà contesa a suon di milioni. Nel frattempo, il rapper milanese è tornato a fare un bagno di relax nella piscina che sembra toccare il lago.

“I clienti benestanti la crisi non la sentono: il nostro mercato va bene
e ora che sul lago di Como l’offerta è quasi satura ci siamo spostati con una nuova filiale a Stresa, sul lago Maggiore, altrettanto bello e che sta interessando sempre più gli investitori stranieri”, spiega Marina Rizzotto, responsabile della Berkshire Hathaway HomeServices Palazzo Estate, network internazionale di
intermediazione di lusso. “I nostri laghi sono amatissimi e interessano non solo per il fascino romantico, la raffinatezza senza tempo, le bellezze delle architetture storiche e dei giardini, ma anche per la varietà delle attrazioni turistiche. E poi hanno un’altra caratteristica molto apprezzata: sono vicinissimi a Milano, città
dell’industria, del design e della moda, e rappresentano un’alternativa rilassante e naturale alla vita metropolitana, dove molti svolgono le loro attività”.

Continua Marina: “Confesso che io per prima, quando sono arrivata
la prima volta vent’anni fa, sono rimasta a bocca aperta. Ho iniziato
quella che mi sembra ormai una missione: fare innamorare i miei clienti di luoghi che amo. Alcune case che mettiamo in vendita conservano soffitti affrescati, specchi, enormi lampadari, camini spettacolari… Ristrutturare queste case a volte richiede permessi speciali. Spesso occorre passare attraverso la Sovrintendenza,
essendo ville d’epoca. Ci chiamano da tutto il mondo, ma non è facile accontentare le richieste. A Stresa stiamo partendo ora e ritengo sia il momento giusto, perché anche quest’area si sta sempre più animando, con nuovi ristoranti, locali, attività turistiche. Il lago Maggiore con le isole Borromee è un quadro vivente: un
incanto per gli occhi”.

Un incanto anche il lago di Garda, il più grande d’Italia, così grande che in certi punti non si vede l’altra sponda. Venticinque milioni di visitatori è il numero impressionante di presenze con notti di soggiorno dello scorso anno. E Sirmione è la regina: il luogo con il numero più grande di turisti in Lombardia dopo Milano,
al 17° posto tra le top destination dell’European Best Destinations 2024. Che l’ha definita “una gioia per gli occhi, la ciliegina sulla torta della Lombardia”. La “perla del Garda” è facilissima da raggiungere anche dall’estero, grazie al vicino aeroporto di Bergamo. Il Castello medievale, che si specchia nel turchese del lago, e il sito archeologico delle Grotte di Catullo, resti di una sontuosa villa romana, sono stati visitate l’anno scorso da 5 milioni di turisti.

Qui non ci si annoia di sicuro, tra una visita e un bagno nelle acque termali ad Aquaria, con le piscine a sfioro sull’acqua. Anzi, per la precisione nelle sue acque ipertermali, che sgorgano a una temperatura di 69°: sulfureo-bromoiodiche dalle proprietà antinfiammatorie, mucolitiche, normalizzanti per il funzionamento delle mucose nasali e stimolante del sistema  immunitario. Insomma, tra una passeggiata  e un tuffo nel cristallo del lago (i colori della baia sono invitanti) anche ci si cura. E per chi ancora non si accontenta, c’è la possibilità di una traversata  a bordo di uno dei tanti battelli. Come Como e il Maggiore, infatti, anche il Garda è servito a tutte le ore, specie nella bella stagione, dalle imbarcazioni della Navigazione Laghi. Molti traghetti della flotta ancora in servizio sui laghi sono storici e davvero pittoreschi, autentiche “chicche” Vintage. 

Una di queste, in particolare, la Freccia dei Gerani, aliscafo degli anni Settanta dismesso, oggi è stato accolto nel Museo della Barca Lariana, luogo di immenso fascino, che per gli appassionati vale anche più di una visita. Il museo fu “inventato” da GianAlberto Zanoletti, mancato nel 2019, un uomo speciale, collezionista con la passione della nautica, nato sulle sponde del lago Maggiore, a Luino, e cresciuto tra Milano e Molvedo, sulle rive comasche. 

Le barche che lui ha meticolosamente “raccolto” raccontano l’infinita storia dei laghi. Dalle vecchie Star, vele olimpiche in legno, ai mini scafi da velocità Abate, i primi a raggiungere i 200 chilometri orari sull’acqua. E ancora, barche con la spingarda da caccia e quelle altrettanto leggere appartenute ai contrabbandieri che si nascondevano tra le canne. Infine, scurissima, la gondola appartenuta a Luchino Visconti, che dimorava a Villa Erba, la casa della sua famiglia a Cernobbio, dove ora sorge un elegante centro congressi comasco. E dove, guarda caso, hanno girato anche il celebre film hollywoodiano “Ocean Twelve”. Sorge quindi una domanda: che George Clooney, presente in quella scena con vista, si sia innamorato allora dei nostri laghi?

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