Skip to content
Politica

Ti piace vincere facile? Sunak travolto dallo scandalo scommesse

Tutti abbiamo sentito parlare della roulette russa, il gioco d’azzardo – con conseguenze a volte letali – che consiste nel far ruotare il tamburo della rivoltella in cui c’è solo un proiettile, si punta l’arma alla tempia e si preme...

Tutti abbiamo sentito parlare della roulette russa, il gioco d’azzardo – con conseguenze a volte letali – che consiste nel far ruotare il tamburo della rivoltella in cui c’è solo un proiettile, si punta l’arma alla tempia e si preme il grilletto. Se il colpo non esplode, si gira nuovamente il tamburo e si punta la pistola contro qualcun altro finché non parte lo sparo. Non avranno giocato alla roulette russa, ma sempre d’azzardo sì, alcuni membri eminenti dell’entourage del primo ministro britannico Rishi Sunak che hanno scommesso sull’anticipo delle elezioni nel Regno Unito, facendo partire lo stesso qualche colpo che potrebbe mettere fine, non alla loro vita, ma allo lora carriera politica. 

A fine maggio, Sunak ha colto di sorpresa buona parte dell’opinione pubblica annunciando nuove elezioni per il 4 luglio, ben sei mesi prima della naturale scadenza della legislatura. Secondo quanto riportato dai media d’oltremanica, qualche esponente del partito e del governo conservatore ha puntato somme di denaro al toto scommesse sulla data delle elezioni, grazie all’accesso di informazioni riservate (e dovevano restare tali fino fino all’annuncio del premier) che viaggiavano tra Downing Street e Westminster. La Gambling Commission – ente regolatore che si occupa di supervisionare e regolare il settore del gioco d’azzardo – ha avviato un’indagine e un portavoce dei tories ha dichiarato di averne ricevuto comunicazione dalla stessa affermando: “Poiché la Commissione è un organismo indipendente, non è opportuno commentare ulteriormente fino alla conclusione del processo”.

I nomi eccellenti ad essere coinvolti nello scandalo sono per ora tre, ma non è escluso che con l’allargarsi delle indagini altri nomi possano finire sotto la lente d’ingrandimento. La testa più importante a rotolare è quella di Tony Lee, responsabile per la campagna elettorale dei conservatori, che per non arrecare troppo imbarazzo al partito e a Sunak, ha deciso di mettersi in aspettativa per tutto il tempo mancante alla consultazione del 4 luglio. A essere indagata dalla Gambling Commission è anche Laura Sanders, parlamentare uscente e candidata dei tories, nonché moglie di Lee che avrebbe scommesso sullo scioglimento anticipato della Camera dei comuni grazie alle informazioni passatele dal marito, mentre Craig Williams, altro candidato e soprattutto segretario privato parlamentare del premier, pare che abbia scommesso 100 sterline qualche giorno prima che Sunak rendesse pubblica la notizia del voto in estate. Come riportato da Politico, Williams ha confermato i sospetti ammettendo di aver giocato una scommessa e di aver commesso, a detta sua, un grave errore di giudizio. 

Nel dibattito televisivo andato in onda sulla Bbc tra i candidati primi ministri, l’attuale inquilino di Downing Street si è detto “incredibilmente arrabbiato” riguardo alla questione delle scommesse e ha anche aggiunto che se qualcuno avesse commesso dei reati “dovrebbe affrontare la piena forza della legge”. A essere oggetto di attenzioni non è solo chi si muove tra i palazzi del potere, ma anche chi vi gravita intorno come è successo a un agente della scorta di Sunak che si è ritrovato in manette poiché anch’egli sarebbe coinvolto nelle giocate d’azzardo.

A poche ore di distanza dal deflagrare dello scandalo, l’account X dei tories ha cancellato un tweet in cui era stato scritto “se scommetti sui laburisti, non puoi vincere” con tanto di video raffigurante una roulette da casinò, quasi come se si fosse trattato di uno scherzo del destino. Non a caso, Keir Starmer – leader del partito laburista – ha tutto l’interesse a capitalizzare il consenso intorno a questa vicenda, facendo campeggiare nel programma elettorale una riforma del gioco d’azzardo mediante la collaborazione con gli attori del settore per rafforzare le tutele.

Il clamore suscitato dalle scommesse potrebbe tradursi in un’ulteriore erosione del consenso per il partito conservatore, da tempo in caduta libera nei sondaggi e oltre 20 punti sotto rispetto ai progressisti. Sunak aveva scelto di giocare la carta delle elezioni anticipate per sfruttare a suo favore il calo dell’inflazione e i primi trasferimenti di immigrati clandestini in Ruanda, dopo l’approvazione del contestatissimo Safety Rwanda (Asylum and Immigration) Bill. Se prima era lecito per i tories coltivare qualche speranza, sebbene fossero già dati per sconfitti sin dall’inizio della campagna elettorale, il recente scandalo ha ulteriormente consolidato il vantaggio dei laburisti che potrebbero conquistare l’80% dei seggi alla House of Commons, un successo mai registrato prima neanche ai tempi d’oro di Tony Blair. A pagare le spese dell’onda rossa, sarebbe proprio Sunak che non solo vedrebbe sfumare il prolungarsi del suo soggiorno a Downing Street, ma rischierebbe di perdere il seggio in parlamento e sarebbe la prima volta nella storia per un primo ministro uscente. 

La sera del 4 luglio capiremo se i conservatori dovranno cedere lo scettro di comando alla sinistra dopo 14 anni di governo, ma se diversi osservatori ritengono che sia stato un azzardo per Sunak convocare anticipatamente gli elettori ai seggi, nessuno avrebbe mai pensato che proprio il gioco d’azzardo potesse essere il colpo di grazia per un’eventuale sconfitta ampiamente prevedibile per tanti.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.