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Politica

Mohammad Mokhber, l’uomo dei soldi per due mesi presidente dell’Iran

Mohammad Mokhber, incaricato di guidare la transizione, è da sempre l'uomo di fiducia di Ali Khamenei per le questioni finanziarie.

In cinquanta giorni salirà e, con ogni probabilità, scenderà dal vertice del potere laico dell’Iran. Strano destino, quello di Mohammad Mokhber, 69 anni, primo vice-presidente dell’Iran, proiettato sula scena internazionale dalla morte drammatica del presidente Ebrahim Raisi. Praticamente ignoto al grande pubblico fuori dai confini iraniani, Mokhber ha in realtà una storia più interessante di quanto si possa credere. Dotato di due lauree (Diritto internazionale e Scienze economiche), ha servito nei corpi medici della Guardie della Rivoluzione islamica durante la lunga guerra tra Iran e Iraq degli anni Ottanta, per poi fare una discreta ma consistente carriera nei meandri istituzionali della Repubblica islamica. È stato vice-governatore della provincia del Khuzestan ed è tuttora membro del Consiglio del discernimento, il principale organo consultivo della Guida Suprema del Paese, l’ayatollah Alì Khamenei.

L’ascesa di Mohammad Mokhber, in effetti, si deve soprattutto al suo rapporto con Khamenei, che lo ha voluto accanto a sé anche come direttore del Setad o Comitato per l’esecuzione degli ordini dell’imam Khomeini. Si tratta di un’organizzazione parastatale, per dir meglio di una fondazione, creata dallo stesso Khomeini nel primo decennale della Rivoluzione islamica e incaricata di gestire e amministrare migliaia di proprietà sequestrate subito dopo la Rivoluzione del 1979. L’intento allora dichiarato da Khomeini era di farne una fonte di finanziamento per interventi a favore dei poveri del Paese. Nel tempo, però, il Setad (posto sotto il diretto controllo della Guida Suprema, cioè di Ale Khamenei) è diventato un centro di potere economico con pochi uguali in Iran. I suoi bilanci sono secretati anche rispetto al Parlamento iraniano. Si sa che possiede vastissime proprietà immobiliari e 37 compagnie attive in tutti i settori dell’economia iraniana, dalla finanza, al petrolio alle comunicazioni. Secondo stime Reuters del 2013 il valore dei beni amministrati dal Setad sarebbe di almeno 95 miliardi di dollari.

Per Ali Khamenei, dunque, Mokhber è un uomo di assoluta fiducia. Come tale, nell’ottobre del 2022, ha guidato a delegazione iraniana che si è recata a Mosca per discutere le condizioni della fornitura degli armamenti iraniani, soprattutto i droni, poi impiegati sl fronte ucraino. Se Raisi, che aveva compiuto tutta la carriera nella magistratura fino a diventare presidente della Corte suprema, era nella presidenza l’uomo delle leggi, Makhber è senza dubbio l’uomo della finanza e dei soldi.

Ora tocca a lui gestire il processo di transizione dopo la morte del presidente Raisi. Secondo la Costituzione iraniana, oltre ad assumere la carica di presidente ad interim, Mokhber dirigerà i lavori della commissione (con lui il Presidente del Parlamento e il Presidente della Corte suprema) incaricata di organizzare entro 50 giorni le nuove elezioni.

Fulvio Scaglione

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