Questo dossier è composto da 7 parti
“La guerra non ha cambiato Mosca ma questo attentato la cambierà”
Vent'anni di lavoro e di successo nella capitale russa. Valentino Bontempi vede, dopo l'attentato al Crocus City Hall, cambiamenti alle porte. E non per il meglio.
Gli attentati di Mosca, tra vecchi fantasmi e nuove paure
Ormai abituati da due anni a questa parte nel sentir parlare della Russia solo ed esclusivamente in merito all’invasione d’Ucraina, gli attentati del 22 marzo 2024 hanno ricordato ai russi l’aspro sapore del terrorismo domestico. Al di là delle rivendicazioni...
I tanti interrogativi dopo gli attacchi di Mosca
L’emozione per quanto accaduto venerdì è ancora molto forte in Russia. A Mosca, al posto delle pubblicità, nei tabelloni elettronici situati per le strade sono apparse le immagini di candele con attorno scritta la data del 22 marzo. Quella per...
La svolta “globale” dell’Isis-K ci mostra che non bisogna scordarsi dell’Afghanistan
Il crescente montare della minaccia terroristica globale dell’Isis-K rimetterà un faro sull’Afghanistan dei Talebani e sul ruolo internazionale dei governatori de facto dell’Afghanistan tornati al potere dopo la vittoria nell’offensiva dell’estate 2021, con la guerra-lampo che li ha condotti a...
Mosca: la strage e le ambiguità dell’Occidente
Mentre sale la conta dei morti dell’attentato a Mosca e si attende un intervento di Putin, qualche riflessione. La strage avrebbe dovuto essere perpetrata prima delle elezioni presidenziali, tale la tempistica dettata dalla nota dell’ambasciata statunitense a Mosca che allarmava,...
L’attentato a Mosca, una crisi d’intelligence?
I sanguinosi attentati di Mosca della sera del 22 marzo che hanno causato almeno 115 morti nell’assalto di un gruppo di uomini armati alla Crocus City Hall della capitale russa, vero e proprio “Bataclan russo”, sono un caso di studio...
Il Cremlino, l’Isis e l’Ucraina, le domande che non sappiamo più farci
La Russia, anche con Putin, non è riuscita a spegnere le pulsioni jihadiste e indipendentiste del Caucaso. Ma avremmo preferito un califfato in Cecenia e in Siria?
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