Oggi in Russia, Erdogan e Putin si sono incontrati per discutere la ripresa dell’accordo sul grano. Hezbollah incontra la Jihad islamica palestinese e Hamas per consolidare quella che viene designata come “asse di resistenza”. La Polonia ha stipulato un accordo con Kiev per estradare tutti quegli uomini ucraini in età di servizio militare arrivati da inizio guerra. Il campo profughi palestinese di Jenin teatro di una nuova incursione israeliana. La Francia affronta il suo primo giorno di scuola con il divieto di indossare l’abaya. Ecco le cinque notizie del giorno.
L’incontro tra Erdogan e Putin a Sochi riapre qualche spiraglio sulla fornitura di grano
L’attesissimo incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin si è tenuto oggi. I due leader si sono incontrati a Sochi, località russa sul Mar Nero, per discutere la ripresa delle spedizioni di cibo dall’Ucraina dopo che Mosca aveva interrotto l’accordo lo scorso luglio. Sono state molti i temi discussi: dall’accordo sul grano, alla questione energetica, ai colloqui di pace fino alla lotta al terrorismo in Siria. Il Cremlino ha dichiarato che l’invio di grano sarà inviato gratuitamente a sei Paesi africani che ne necessitano. Ad ognuno saranno assegnate dalle 25.000 alle 50.000 tonnellate di cereali. Sulla ripresa degli accordi, Putin ha dichiarato di voler tornare all’accordo ma solo se l’occidente ritirerà le sanzioni e rimuoverà gli ostacoli alle esportazioni di cereali e fertilizzanti russi. Erdogan si dice pronto fare la sua parte affinché Russia e Ucraina abbiano negoziati diretti, rinnovando quindi il suo ruolo di mediatore. “Naturalmente, l’Ucraina deve ammorbidire il suo approccio per potere compiere dei passi insieme alla Russia”, ha affermato il presidente turco.
Un fronte comune si sta consolidando in Medio Oriente, l’ “asse della resistenza” contro Israele
Si stanno intensificando gli incontri gli obiettivi comuni tra Hezbollah, il movimento della Jihad islamica palestinese e Hamas. Il capo di Hezbollah ha infatti incontrato il capo del movimento della Jihad islamica palestinese, Ziad al Nakhala, e il numero due dell’ufficio politico del movimento di resistenza islamica palestinese Hamas, Saleh el Arouri. Secondo un comunicato di Hezbollah, i tre movimenti hanno passato in rassegna gli sviluppi che interessano la regione, in particolare modo la situazione in Palestina e i continui attacchi dei coloni israeliani in Cisgiordania, nonché dell’aumento delle operazioni militari da parte delle Forze di difesa israeliane (Idf). Questi movimenti che vengono definiti “asse della resistenza”, si stanno unendo a tal punto che molti degli esponenti di Hamas e della Jihad islamica palestinese si sono stabiliti in Libano. L’incontro si è svolto contemporaneamente au colloqui tenuti dal ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, con il capo di Hezbollah e con diversi rappresentanti della Jihad islamica e di Hamas.
La Polonia estrada gli ucraini in età militare arrivati nel Paese da inizio guerra
Dall’inizio della guerra in Ucraina, Kiev ha annunciato la legge marziale. Tutti i cittadini maschi ucraini di maggiore età non possono lasciare il Paese poiché arruolati o indispensabili per la nazione. Molti però sono riusciti a varcare i confini e a uscire dall’Ucraina, violando così la legge. In Polonia, da inizio guerra, sono arrivati 2,87 milioni di ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni. Adesso, in accordo con Kiev, le autorità polacche hanno iniziato a estradare i cittadini ucraini in età di servizio militare fuggiti illegalmente dal Paese. Si stima che almeno 80.000 delle persone che hanno attraversato il confine non sono ancora state registrate portando il portavoce del presidente ucraino Fyodor Venislavski a dichiarare che quel numero sarebbe di enorme necessità per rafforzare le truppe al fronte
Nessuna pace a Jenin: nuova incursione israeliana
L’esercito israeliano, dopo una breve pausa, è tornato ad operare nel campo profughi palestinese di Jenin. Come obiettivo, alcuni ricercati. Come di consueto ci sono stati scambi di colpi d’arma da fuoco tra residenti palestinese e l’esercito israeliani. Secondo il ministero della Sanità di Ramallah, sarebbero rimasti feriti quattro palestinesi. Solo a luglio scorso, il campo profughi è stato teatro di una violenta incursione israeliana, la più grande degli ultimi 20 anni dove sono rimasti uccisi 12 civili palestinesi e 100 feriti
La Francia alle prese con il divieto dell’abaya nel primo giorno di scuola
Non intende arretrare il ministro dell’istruzione francese Gabriel Attal sul divieto dell’abaya, lungo vestito coprente indossato da alcune allieve musulmane, nelle scuole. Da oggi infatti, primo giorno di scuola per 12 milioni di francesi, entra definitivamente in vigore la legge fortemente voluta dal ministero. Da mesi le scuole si preparano a questo cambiamento e per gestire il divieto, sono state formate 2.000 persone fra ispettori e responsabili “laicità e valori”, così come dichiarato dallo stesso ministro in un’intervista di Rtl. Secondo gran parte del governo, nelle scuole è necessario far rispettare i valori di laicità, minati proprio dall’uso dell’abaya. Conseguentemente al divieto sta prendendo sempre più piede l’idea di testare in alcuni istituti l’uso della divisa scolastica
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