Skip to content
Politica

La donna misteriosa, gli 007 e la scomparsa: i misteri dietro al ministro cinese Qin Gang

Il ministro degli Esteri cinese, Qin Gang, è sparito dai radar. Si vocifera di un'indagine aperta a suo carico a causa di una relazione extraconiugale con una giornalista di un'emittente cinese.

L’unica certezza che abbiamo è che i più recenti incontri pubblici di Qin Gang risalgono allo scorso 25 giugno. Quel giorno, il ministro degli Esteri cinese si è intrattenuto con funzionari di Sri Lanka, Vietnam e Russia. In uno degli ultimi filmati diffusi lo si vedeva camminare, sorridente, accanto al vice ministro degli Esteri russo, Andrey Rudenko, volato a Pechino per incontrare i funzionari del Dragone dopo la rivolta del gruppo di mercenari Wagner.

Da quel momento in poi, Qin è sparito dai radar. Il fedelissimo di Xi Jinping avrebbe dovuto incontrare in questi giorni il capo della politica estera dell’Unione europea, Joseph Borrell, ma la Cina ha annullato quella visita senza fornire una motivazione per il cambio di programma. La scorsa settimana, invece, il ministero degli Esteri di Pechino ha giustificato l’assenza di Qin Gang da un incontro dei Paesi del sud-est asiatico a Jakarta, in Indonesia, parlando di “motivi di salute“.

L’assenza dell’alto funzionario cinese fa discutere, anche perché sta avvenendo nel bel mezzo di una raffica di incontri diplomatici volti a ricucire i rapporti tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti. Ad esempio, mister Qin non ha preso parte ai colloqui con il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, all’inizio di luglio, né era presente all’interno della delegazione cinese durante i faccia a faccia con l’inviato per il clima statunitense John Kerry. In qualità di ex ambasciatore cinese negli Usa, nonché alfiere prediletto di Xi, Qin avrebbe potuto svolgere un ruolo chiave durante queste visite di alto livello.

La donna misteriosa

Le discussioni sulla strana assenza di Qin stanno iniziando ad essere rimosse dal social media cinese Weibo. Non a caso, chi digita la frase “dov’è Qin Gang” sulla piattaforma vedrà apparire sul proprio dispositivo il messaggio “nessun risultato”, in un chiaro segnale della delicatezza della questione. A Pechino, intanto, i giornalisti che hanno ripetutamente chiesto al ministero degli Esteri quando il signor Qin sarebbe tornato al lavoro, si sono sentiti rispondere che non c’era alcuna “nessuna informazione” da fornire.

Sono così emerse voci, non confermate né confermabili, su cosa potrebbe essere accaduto al ministro. Una delle ipotesi più condivise sul web è quella secondo cui Qin Gang sarebbe indagato per una presunta relazione extraconiugale.

Si dice che ci sarebbe stato un fantomatico flirt tra Qin e Fu Xiaotian, conduttrice televisiva di Phoenix Tv, emittente con sede a Hong Kong e Shenzhen, con tanto di figlio avuto dalla coppia fuori dal matrimonio. A rendere ancor più misteriosa la questione ci sarebbe l’identikit di miss Fu, studi a Cambridge e, secondo Asia Sentinel, profilo che avrebbe legami con l’intelligence britannica.

Le tre ipotesi sul tavolo

Fu è una delle figure di spicco della televisione cinese e intervista spesso gli alti funzionari dello Stato. In passato ha intervistato anche Qin. Durante il loro incontro, c’è chi ha notato il sorriso dei due mentre distoglievano lo sguardo verso l’orizzonte, a conferma (in realtà una debolissima prova) di un presunto flirt. Altri hanno acceso i riflettori sull’ultimo tweet della donna, che ha pubblicato alcune immagini, inclusa una foto di suo figlio e una dell’intervista con il ministro.

Tralasciando l’ipotesi più mediatica, quella relativa alla relazione extraconiugale, troviamo altre due eventuali possibilità: i problemi di salute di Qin oppure possibili dissidi all’interno del sistema politico cinese che sarebbero costati cari al ministro. Nel caso in cui dovesse emergereche il signor Qin, in qualche modo, si sia scontrato con la leadership del Partito comunista cinese, ciò potrebbe riflettersi negativamente su Xi, dato che quest’ultimo ha fatto di tutto per accelerare l’ascesa del ministro, ha evidenziato Willy Wo-Lap Lam, analista della Jamestown Foundation, un istituto di ricerca di Washington.

Ricordiamo che Qin Gang è stato nominato ambasciatore della Cina a Washington nel luglio 2021, e che dopo soli 17 mesi è stato promosso a ministro degli Esteri, in una rapida ascesa che lo ha contraddistinto come uno dei fidati luogotenenti di Xi. In ogni caso, guai a prendere per buone indiscrezioni non confermate. Basti pensare che lo stesso Xi Jinping era scomparso per due settimane poco prima di diventare il leader della Cina, nel 2012, suscitando voci sul suo stato di salute e su possibili lotte di potere nel Partito comunista cinese. Alla fine, sappiamo tutti come andò a finire.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.