Evgenij Prigozhin all’interno della Wagner avrebbe già un suo sostituto. Un uomo apprezzato dal Cremlino, almeno a prima vista, e soprattutto un uomo che proviene dal mondo militare. Un esperto in materia quindi, al contrario invece di Prigozhin che ha iniziato la sua scalata al potere russo quale imprenditore impegnato nella ristorazione. Il nome in questione sarebbe quello di Andrei Troshev, più noto però con il soprannome di battaglia “Sedoy“, ossia “capelli grigi”.
L’indiscrezione del cambio al vertice della compagnia privata di contractors, è apparsa su diversi canali e media russi dopo l’intervista rilasciata dal presidente Vladimir Putin sul quotidiano Kommersant. Quest’ultimo ha citato Sedoy, riferendosi quindi al nome di battaglia, avviando molte speculazioni in merito.
Cosa si sa di Sedoy
Dopo l’intervista rilasciata da Putin su Kommersant, alcuni media russi hanno ascoltato le considerazioni di un personaggio che ben conosce il mondo militare russo e le sue evoluzioni dal 2014 in poi, ossia Igor Strelkov. Ex ministro della Difesa dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, dalla sua posizione può offrire una visuale molto ampia sulle dinamiche militari russe. “Lo conosco personalmente – si legge nelle dichiarazioni rese alla stampa russa, con riferimento a Sedoy – se è davvero lui. Sembra essere lui”.
Le dichiarazioni di Strelkov hanno dato il via a ulteriori speculazioni sulla figura di Sedoy. In tanti si sono chiesti come mai la Wagner starebbe puntando su di lui. Su El País sono stati pubblicati alcuni dati girati dai database della sicurezza europea. Il nome di Andrei Troshev figura infatti negli archivi in quanto destinatario delle sanzioni. Dai dati è emerso che il possibile nuovo leader dei mercenari russi risulta già da anni capo dello staff della Wagner. Dunque, un vero e proprio braccio destro di Prigozhin. Non solo, ma nella descrizione ad emergere sono soprattutto i suoi dati militari, figli di una lunga carriera nell’esercito.
Nato a San Pietroburgo il 5 aprile 1953 (ma secondo fonti russe invece sarebbe più giovane di nove anni), Troshev ha prestato servizio agli ordini dell’esercito sovietico in Afghanistan. Dopo il ritiro dal Paese delle forze di Mosca e lo scioglimento dell’Urss, la sua carriera militare è proseguita in un altro scenario molto caldo degli ultimi trent’anni. Quello cioè del Caucaso. Qui è stato presente anche in qualità di membro dei Sobr, i servizi speciali di intervento rapido del ministero dell’Interno.
Nell’informativa dell’Ue, è evidenziato come di recente è emerso quale uno dei più attivi membri Wagner in Siria. “Risulta particolarmente coinvolto nell’area di Deir al-Zor – si legge – e ha fornito un contributo cruciale allo sforzo bellico del presidente siriano Bashar al-Assad e quindi sostiene il regime siriano”. Per la sua attività in Siria ha ricevuto in patria nel 2016 la medaglia di “Eroe della Russia“. Nelle motivazioni sono stati messi in risalto i suoi contributi nella battaglia per la liberazione di Palmyra dall’occupazione dell’Isis.
Perché potrebbe essere un uomo apprezzato dal Cremlino
La vicinanza a Prigozhin, il cui destino dopo l’insurrezione del 24 giugno è ancora incerto, e la sua esperienza militare potrebbero essere i dati principali in grado di favorire la scalata di Sedoy al vertice della Wagner. La sua, anche secondo diversi canali Telegram vicini ai contractors, sarebbe una figura molto rispettata. Ancora più importante in tal senso sarebbe anche il “benestare” del Cremlino. Putin riterrebbe Sedoy affidabile sia sul piano militare che umano. Per capire meglio come mai il successore di Progozhin avrebbe la fiducia del presidente russo, occorre riprendere le parole rilasciate nelle scorse ore da Igor Strelkov.
“Si tratta di un colonnello di carriera – ha detto l’ex ministro della Difesa di Donetsk – con un’esperienza di combattimento abbastanza ampia, non stupido, molto operativo, senza talenti speciali, ma anche senza pretese speciali”. Forse è quest’ultima espressione che spiega il benestare di Putin. Sedoy avrebbe come obiettivo primario quello di combattere, senza particolari ambizioni personali. Vista la recente esperienza con Prigozhin, per il Cremlino questo basta e avanza come principale garanzia.
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