Qualche anno fa, in questo periodo dell’anno l’autostrada M4 era congestionata da ingorghi. Sciami di automibilisti erano ben felici di lasciare Mosca per trascorrere le loro vacanze a sud, sul Mar Nero e nella località balneare di Sochi. Oggi la cosiddetta Don Road, così chiamata perché collega, di fatto, Rostov sul Don a Mosca in un percorso lungo circa 1.200 chilometri, è salita alla ribalta per essere l’infrastruttura che potrebbe compromettere il governo di Vladimir Putin.
Già, perché Yevgeny Prigozhin, il capo ribelle del gruppo Wagner, sta marciando verso la capitale russa, insieme ai suoi uomini. Con il presumibile intento di rovesciare la leadership militare russa, utilizzando proprio la M4.
Stiamo parlando di un’arteria strategica, che taglia in due, da nord a sud, la Federazione Russa. Porta, in oltre 1.500 chilometri complessivi, da Mosca a Novorossijsk, attraverso grandi città del calibro di Krasnodar. La M4 serve l’aeroporto internazionale di Domodedovo e sfiora le città di Vidnoye, Kachira, Stoupino – da cui inizia lo svincolo dell’autostrada M6 per il Mar Caspio – e continua verso l’oblast di Tula, Veniov, Bogoroditsk, Yefremov, Lipetsk, Yelets e Zadonsk. Raggiunge, poi, l’oblast di Voronezh e la città di Bogoutchar. Nomi e geografie sconosciute, che potrebbero tuttavia presto diventare familiari anche ai lettori occidentali.

L’avanzata della Wagner lungo l’M4
Le forze di sicurezza russe stanno prendendo posizione a sud di Mosca. Alcune fotografie pubblicate dal quotidiano russo Vedomosti mostrano i militari armati e dispiegati lungo l’autostrada M4. Le immagini raffigurano anche un elicottero e un camion della polizia in azione, pronti a intervenire.
Il traffico sul fiume Moscova è stato sospeso, mentre agenti di polizia con giubbotti antiproiettile e mitragliatrici sono stati visti vicino all’ingresso della stessa autostrada. Un video, verificato dalla Bbc, mostra invece un convoglio della Wagner lungo diretto verso la capitale. Il filmato ha ripreso i mezzi della Wagner nella regione di Lipetsk, il cui governatore ha fatto appello agli abitanti a rimanere in casa ed evitare spostamenti.
Alexander Gusev, governatore della regione di Voronezh, ha invitato i cittadini ad astenersi dal muoversi lungo l’M-4 Don, le strade regionali e locali. “Ancora una volta chiedo a tutti di astenersi dal percorrere l’autostrada M-4 Don, così come le strade di importanza regionale e locale”, ha scritto su Telegram Gusev.
La marcia di Prigozhin
Non si sta rivelando sfiancante come la Lunga Marcia di Mao Zedong. Non è neppure statica come la lenta avanzata, poi interrotta, dei blindati russi che lo scorso febbraio stavano avanzando verso Kiev. La marcia del gruppo Wagner verso Mosca procede senza ostacoli seguendo l’asse della M4.
A metà pomeriggio gli uomini di Prigozhin sono stati rilevati nei pressi di Lipetsk, a circa 400 chilometri dal cuore nevralgico della Russia. Secondo il servizio russo della Bbc, citando sue fonti, sull’autostrda da Mosca a Rostov-sul-Don, al confine meridionale, si stanno istituendo posti di blocco, a quanto pare inutili.
Per fermare i ribelli russi, il Cremlino ha iniziato a usare le maniere forti. Elicotteri dell’esercito hanno aperto il fuoco su un convoglio militare dei mercenari, superata la città di Voronezh, già a metà strada verso Mosca. La capitale trattiene il fiato.
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