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Difesa

I tre occhi, il nuovo sistema Usa per controllare la Corea del Nord

Giappone, Corea del Nord e Stati Uniti lavorano per condividere sempre più informazioni per imbrigliare la Corea del Nord: come funziona il nuovo sistema

Il contrasto allo sviluppo del programma missilistico nordcoreano rappresenta attualmente un obbiettivo condiviso da Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, interessate alla preservazione della stabilità dell’area. Sinora l’ostilità reciproca tra Tokyo e Soul ha frustrato gli sforzi statunitensi volti a costruire un meccanismo trilaterale per contenere Pyongyang. Tuttavia le parti sono recentemente riuscite a trovare un accordo in tal senso, segnando un punto importante per la politica statunitense nella regione. 

La minaccia nordcoreana

Conscia della sua profonda inferiorità convenzionale rispetto alla Corea del Sud, Pyongyang ha condotto negli ultimi anni un massiccio piano di modernizzazione volto a potenziare il proprio comparto missilistico. L’impiego di un massiccio arsenale di missili balistici consentirebbe infatti alla Corea del Nord di porre in essere una potente risposta asimmetrica atta a far fronte alla forte superiorità delle forze di Seoul. Il programma si è concretizzato tramite l’istituzione di un ufficio preposto allo sviluppo dei vettori missilistici denominato Missile General Bureu, un drammatico incremento del numero di test missilistici e l’introduzione di nuove tipologie di missili balistici, tra i quali i primi ICBM prodotti nel paese.

La Corea del Nord è pertanto considerata una delle principali minacce alla stabilità della regione, in virtù della propria postura internazionale e dei suoi programmi militari caratterizzati da scarsa trasparenza e dichiaratamente mirati a massimizzare le capacità di Pyongyang di colpire le nazioni vicine con armi nucleari. Il contrasto alla minaccia nordcoreana rappresenta un dossier caratterizzato da una profonda convergenza tra Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone, tuttavia Tokyo e Seoul presentano relazioni diplomatiche piuttosto turbolente, dovute alle ostilità risalenti al periodo coloniale nipponico. L’ascesa del nazionalista Yoon Suk-yeol ha determinato un significativo miglioramento delle relazioni tra le due nazioni, recentemente espresso nelle rispettive strategie di sicurezza nazionale. 

I leader delle tre nazioni hanno tenuto un primo meeting durante il Summit NATO tenutosi nel giugno 2022, durante il quale hanno posto come obbiettivo il rafforzamento dei meccanismi di sicurezza volti a contrastare la minaccia missilistica nordcoreana. Tale obbiettivo è stato poi recepito durante il successivo summit di Phnom Penh, tenutosi nel novembre 2022. Al termine di tale meeting le tre nazioni si sono accordate circa la formazione di un sistema di condivisione delle informazioni in tempo reale tra le tre nazioni.

I “tre occhi”

Nel maggio 2023 le tre nazioni hanno annunciato il raggiungimento di un accordo finalizzato alla condivisione di informazioni in tempo reale volto a tracciare i lanci missilistici nordcoreani. L’accordo prevede l’impiego del Comando Indo Pacifico statunitense situato nelle Hawaii come tramite per collegare i sistemi di monitoraggio bilaterale tra Usa e Corea del Sud e tra Usa e Giappone in un unico sistema. La creazione di un sistema trilaterale di condivisione delle informazioni in tempo reale incrementerà notevolmente le capacità di Corea del Sud e Giappone di intercettare i lanci missilistici nordcoreani. Allo stato attuale le capacità radar giapponesi e sudcoreane si reggono in larga parte su sistemi radar land based sea based, non adeguati a far fronte ai costanti lanci missilistici di Pyongyang. Un tale sistema migliorerà quindi significativamente le capacità di deterrenza di Seoul nei confronti della Corea del Nord, consentendo di contrastare in maniera maggiormente efficace eventuali attacchi missilistici provenienti da Nord in caso di conflitto.

Le prospettive future

Negli ultimi anni il rafforzamento militare della Corea del Nord ha determinato una crescente convergenza relativa agli obbiettivi di politica estera di Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. La cooperazione trilaterale tra le suddette nazioni è recentemente diventata nettamente più profonda grazie al miglioramento delle relazioni tra Tokyo e Seoul e nel lungo termine si espanderà assumendo nuove funzioni. Il ministro della Difesa giapponese Hamada ha infatti asserito che le tre nazioni si siano accordate sulla condotta di esercitazioni congiunte volte ad eseguire manovre anti missile ed anti sommergibile. La creazione di un meccanismo di condivisione in tempo reale delle informazioni circa i lanci missilistici nordcoreani può pertanto rappresentare potenzialmente il primo passo verso la formazione di un vero e proprio meccanismo di contenimento trilaterale a danno della Corea del Nord.

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