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Difesa

Esercitazioni congiunte e cooperazione: si rinsalda l’asse tra Russia e Cina

Li Shangfu, il potente ministro della Difesa della Cina, è volato in Russia per un viaggio diplomatico di quattro giorni. L’alto funzionario cinese, che ha incontrato al Cremlino il suo omologo russo, Sergej Shoigu, e Vladimir Putin, ha ribadito i...
Russian President Vladimir Putin (R), Chinese Defence Minister Li Shangfu (L) and Russian Defence Minister Sergei Shoigu

Li Shangfu, il potente ministro della Difesa della Cina, è volato in Russia per un viaggio diplomatico di quattro giorni. L’alto funzionario cinese, che ha incontrato al Cremlino il suo omologo russo, Sergej Shoigu, e Vladimir Putin, ha ribadito i “forti” legami con Mosca.

“Abbiamo legami molto forti, che vanno oltre le alleanze politico-militari dell’era della Guerra fredda” e sono “molto stabili”, ha spiegato Li. Putin ha apprezzato e spiegato al suo ospite che la recente visita di Xi Jinping è stata “molto produttiva”, e che i ministeri della Difesa russi e cinesi continuano a scambiarsi regolarmente informazioni utili e a tenere esercitazioni congiunte.

L’attuale ministro cinese, al suo primo viaggio all’estero da quanto ha assunto l’incarico il mese scorso, è stato protagonista della modernizzazione militare di Pechino. È stato inoltre sanzionato dagli Stati Uniti nel 2018, quando era a capo del dipartimento per lo sviluppo delle attrezzature militari cinesi, per presunte transazioni con Rosoboronexport, esportatore russo di armi controllato dal Cremlino. Ma, nello specifico, a cosa si deve la trasferta del signor Li in Russia?

L’incontro tra Putin e il ministro della Difesa cinese

Putin ha dichiarato che la cooperazione militare tra i due Paesi, il tema più caldo trattato nell’incontro, è una delle “aree più importanti che rafforza la natura fiduciosa e strategica delle relazioni” tra Russia e Cina.

La risposta di Li a queste parole, secondo quanto sintetizzato dai media cinesi, è emblematica: la fiducia – termine utilizzato più volte – tra le forze armate russe e cinesi è sempre più consolidata mentre la suddetta cooperazione ha prodotto risultati fruttuosi.

L’emissario di Xi, non a caso, ha insistito sul fatto che la Cina è pronta “a lavorare con la Russia per attuare pienamente il consenso raggiunto dai rispettivi capi di stato”, al fine di “rafforzare ulteriormente la comunicazione strategica tra i due eserciti, il coordinamento e la cooperazione multilaterali e dare nuovi contributi al mantenimento della sicurezza e della stabilità mondiali e regionali”.

La cooperazione militare sino-russa occupa “una posizione importante nelle relazioni tra i due Paesi”, con l’auspicio che le parti “rafforzino la cooperazione in aree quali esercitazioni congiunte e scambi professionali”, hanno ribadito Mosca e Pechino.

Putin e Shoigu a colloquio lunedì 17 april al Cremlino. Foto: Epa/Gavriil Grigorov

Russia e Cina: la cooperazione si rafforza

“Stiamo lavorando attivamente attraverso le agenzie militari, condividendo regolarmente informazioni utili per noi, cooperando nel settore dell’interazione tecnico-militare e svolgendo esercitazioni congiunte”, ha dichiarato Putin, osservando che queste esercitazioni si svolgono sia in Estremo Oriente che in Europa, e che vi partecipano le Forze di terra, la Marina e l’Aeronautica. “Indubbiamente, questo è un altro settore cruciale che sta rafforzando la natura esclusivamente fiduciaria e strategica delle nostre relazioni”, ha aggiunto il capo del Cremlino.

Il Cremlino ha pubblicato un filmato dell’incontro, che mostra Putin stringere la mano a Li e poi sedersi ad un tavolo. Era presente anche il ministro russo Shoigu. Pechino aveva annunciato la visita di Li a Mosca, la scorsa settimana, dicendo che avrebbe incontrato funzionari della difesa, ma senza menzionare un faccia a faccia con Putin.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina ad oggi, la Cina ha più volte negato l’invio di attrezzature militari alla Russia. Un funzionario di Kiev ha tuttavia affermato che le forze ucraine stanno trovando un numero crescente di componenti provenienti dalla Cina tra le armi russe utilizzate sui campi di battaglia ucraini. In mezzo a mille dubbi, l’unica certezza è che, almeno dal punto di vista della cooperazione militare, Pechino e Mosca continueranno ad avvicinarsi sempre di più.

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