Da settimane la Corea del Nord è sotto i riflettori degli Stati Uniti per il suo possibile sostegno alla Russia di Vladimir Putin. Lo scorso gennaio Washington, utilizzando come fonte alcune immagini satellitari, aveva sollevato l’attenzione internazionale su sospetti vagoni ferroviari russi in transito dal territorio russo a quello nordcoreano, e viceversa, in molteplici viaggi di andata e ritorno. La Casa Bianca parlava di almeno una consegna nordcoreana di razzi e missili avvenuta da Pyongyang all’indirizzo dell’organizzazione paramilitare Wagner Group, impegnata a combattere nella guerra in Ucraina a sostegno di Mosca.
Adesso sarebbero spuntate nuove prove. “Secondo nuove informazioni, la Russia sta attivamente cercando di acquisire ulteriori munizioni dalla Corea del Nord”, ha detto il portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza degli Stati Uniti, John Kirby. Parole chiare e inequivocabili che rispecchiano la versione degli Usa: Mosca starebbe continuando a cercare di comprare armi e munizioni da Kim Jong Un.
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L’intermediario tra Mosca e Pyongyang
Gli Stati Uniti hanno lanciato una chiara accusa all’indirizzo della Russia: il Cremlino sarebbe in procinto di inviare una delegazione in Corea del Nord per offrire al governo nordcoreano cibo in cambio di armi. Kirby ha quindi sottolineato che qualsiasi accordo sulle armi tra questi due Paesi violerebbe le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Più nello specifico, a detta di Washington, la Federazione russa starebbe cercando di concludere un accordo segreto con Pyongyang attraverso il mercante d’armi slovacco, Ashot Mkrtychev, contro il quale gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni. La Bbc ha scritto che il Tesoro degli Stati Uniti ha inserito nella sua lista nera Mkrtychev per aver agito come intermediario tra Russia e Corea del Nord.
L’uomo, 56 anni, avrebbe organizzato vendite e accordi, consentendo a Pyongyang di spedire armi alla Russia tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. Dal canto suo, Kim avrebbe ricevuto denaro, aerei commerciali, merci e materie prime. Ricordiamo che la presenza nella lista nera delle sanzioni di Mkrtychev significa che le imprese americane non possono avere rapporti con lui.
Soltanto voci o coinvolgimento reale?
“Continueremo a monitorare la vicenda da vicino”, ha tagliato corto Kirby, ricordando che Washington ha preso atto delle recenti dichiarazioni di Pyongyang di non voler fornire armi alla Russia. Kirby ha sottolineato che Washington farà il possibile per impedire alla Russia di ottenere armi dalla Corea del Nord o da qualsiasi altro paese per continuare la guerra in Ucraina.
Al momento, non ci sono tuttavia prove certe e consolidate di un reale sostegno militare fornito da Kim a Putin. Le uniche dimostrazioni del presunto legame militare tra russi e nordcoreani coincidono, appunto, con le immagini satellitari Usa e l’accusa del presunto intermediario Ashot Mkrtychev, che avrebbe contribuito a concludere gli accordi per la vendita di “oltre venti” di tipi di armi e munizioni alla Russia, ha riferito lo stesso dipartimento del Tesoro Usa, senza però precisare se le operazioni siano state finalizzate.
Come detto, a settembre, la Casa Bianca aveva dichiarato che la Russia stava acquistando proiettili di artiglieria e razzi dalla Corea del Nord, ma anche in quel caso non vi erano prove forti. A novembre, Kirby aveva rincarato la dose, aggiungendo che Pyongyang aveva iniziato a spedire armi alla milizia Wagner al soldo di Mosca.
Non è da escludere che la diffusione di simili voci possa rientrare in una precisa strategia statunitense volta a mettere pressione sulla Russia. Con Moca che, ricevendo ipotetiche armi dalla Corea del Nord, violerebbe le suddette risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel frattempo, altre immagini satellitari indicano un livello elevato di attività attorno al Centro di ricerca scientifica nucleare nordcoreano di Yongbyon. Kim è pronto ad effettuare un test nucleare?
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