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Guerra

La diretta della guerra | “Non ci lasceremo ricattare…”. Cala la nuova cortina di ferro

Le autorità ucraine sono in guardia per gli ultimi movimenti delle forze del Cremlino. “Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”, ha fatto sapere Kiev. Probabili, dunque, attacchi missilistici su...

Le autorità ucraine sono in guardia per gli ultimi movimenti delle forze del Cremlino. “Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”, ha fatto sapere Kiev. Probabili, dunque, attacchi missilistici su Odessa ma anche su altre città ucraine. Riflettori puntati sui missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e risultano quindi difficili da intercettare. Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli eventuali attacchi.

La Russia ha annunciato un cessate il fuoco temporaneo e locale a Mariupol per consentire l’evacuazione di civili e cittadini stranieri. Pronto, presumibilmente, l’attacco finale delle forze del Cremlino, ormai ad un passo dalla conquista definitiva della città. Nel pomeriggio è arrivata la precisazione di Kiev: il cessate il fuoco non avrebbe riguardato Mariupol, ma soltanto i corridoi umanitari, ovvero il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia



Nelle ultime ore si segnalano importanti movimenti delle forze russe. Una “riorganizzazione”, come l’ha definita il Pentagono, che ha sottolineato, in particolare, il riposizionamento delle truppe che puntavano su Kiev da Nord e Nord-Ovest, nonché di alcuni contingenti dispiegati contro Chernihiv e Sumy, che sarebbero entrati in Bielorussia.

La resistenza ucraina, intanto, ha guadagnato terreno vicino alla città settentrionale proprio di Chernihiv, mentre – ha informato ancora il Pentagono – Mosca ha ritirato i suoi uomini da Chernobyl. Nel frattempo Kiev si aspetta possibili attacchi nel Donbass.


? La diretta:


Ore 22:58 | Il presidente dell’europarlamento Roberta Metsola in viaggio verso Kiev

“In viaggio verso Kiev”: con questa frase su Twitter il presidente del parlamento europeo, la maltese Roberta Metsola, ha annunciato di essere in viaggio verso la capitale ucraina. Un viaggio in treno come si intuisce sia dalla foto, dove si vede alle spalle un convoglio con le insegne delle ferrovie ucraine, e sia dal fatto che è impossibile per ovvi motivi recarsi a Kiev in aereo.

https://twitter.com/EP_President/status/1509629896229888006


Ore 22:46 | Fonti Usa: “Confermato ritiro russo da Chernobyl”

Una fonte dell’intelligence statunitense ha dichiarato alla Cnn di ritenere verosimile il ritiro russo dalla centrale di Chernobyl, la centrale teatro del disastro del 1986. Il ritiro era stato confermato dalla Energoatom, la società ucraina per l’energia nucleare. Sempre secondo fonti Usa le forze russe si starebbero ritirando anche da alcune zone a nord di Kiev.


Ore 22:29 | Allarmi aerei in molte province dell’Ucraina

Sirene antiaeree questa sera su quasi tutta l’Ucraina. Le segnalazioni sono state segnalate anche sui social. L’allerta aerea è stata diramata nelle regioni di Odesa, Vinnytsia, Mykolaiv, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Poltava, Cherkasy, Zaporizhia, Zhytomyr e Kirovohrad. Sirene attivate anche a Kiev, Sumy, Donetsk, Ivano-Frankivsk, Khmelnytsky, Rivne, Transcarpazia, Volin, Chernivci, Leopoli e Ternopil. Pochi gli oblast dove non si avvertono allarmi.


Ore 22:06 | Telefonata tra Draghi e Scholz: “Avanti con le sanzioni”

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato per circa un’ora con il cancelliere tedesco Olaf Scholz: “Dobbiamo mantenere un approccio unitario a livello europeo – si legge nella nota di Palazzo Chigi – L’Europa deve mantenere una posizione univoca sulle sanzioni alla Russia”.


Ore 21:50 | Pentagono: “Sosterremo sovranità ucraina nei confini che aveva prima di febbraio”

John Kirby, portavoce del Pentagono, ha dichiarato che Washington continuerà a sostenere l’Ucraina e sosterrà la sovranità del Paese “nei confini in vigore prima dell’inizio del conflitto”. Dichiarazioni quindi che sottintendono la volontà Usa di non riconoscere eventuali annessioni alla Russia di territori attualmente occupati da Mosca.


Ore 21:09 | Kiev: “Soldati di frontiera ucraini portati via dai russi nella ritirata da Chernobyl”

Il sindaco di Slavutych, Yuriy Fomichev, ha fatto presente che alcuni soldati ucraini sono stati portati via dalle forze russe durante la loro ritirata da Chernobyl: “I nostri uomini della Guardia Nazionale sono stati prelevati dalla centrale nucleare di Chernobyl – ha dichiarato – Fin dal primo giorno erano stati tenuti in ostaggio nella centrale che sorvegliavano. Sono stati portati via in auto”.


Ore 20:37 | Pentagono: “Alto rischio raid su Kiev”

“Kiev resta ad alto rischio di raid aerei russi”. Lo ha riferito una fonte del Pentagono ai media statunitensi. “L’annuncio di Mosca su una de escalation – ha aggiunto – è una bella retorica. La realtà è che Kiev è ancora sotto una grande minaccia”.


Ore 20:20 | Biden: “Scettico sul ritiro delle truppe russe”

Il presidente Usa Joe Biden è intervenuto di nuovo sul paventato ritiro delle truppe di Mosca dalle zone attorno Kiev: “Sono scettico sul fatto che le truppe russe si stiano ritirando, non abbiamo nessuna prova che questo stia accadendo – ha dichiarato il capo della Casa Bianca – Non permetteremo a Putin di usare le risorse energetiche della Russia come un’arma”.


Ore 19:44 | Kiev: “Stop collaborazione con la Croce Rossa”

Duro intervento di un rappresentante del governo ucraino contro la Croce Rossa. Il vice ministro peer lo sviluppo delle comunità e i territori, Viacheslav Nehoda ha ufficialmente chiesto ai Paesi europei di sospendere la collaborazione con la Croce Rossa per gli aiuti in Ucraina: “Chiediamo agli europei – si legge nelle sue dichiarazioni – di sospendere la collaborazione con la Croce Rossa per gli invii di aiuti in Ucraina, perché riteniamo che non sta agendo dove deve”.


Ore 19:02 | Londra: “Aiuti militari all’Ucraina da 35 Paesi”

“Più di 35 Paesi alleati si sono impegnati a inviare veicoli corazzati e munizioni di artiglieria all’Ucraina per respingere le truppe russe”. A dirlo è stato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, dopo un vertice virtuale di ministri della Difesa convocato dal governo di Londra.


Ore 18:04 | Kiev: “Russi stanno lasciando Chernobyl”

Le truppe russe starebbero abbandonando l’area dell’ex centrale nucleare di Chernobyl per dirigersi verso la Bielorussia. Lo fanno sapere fonti di Energoatom, l’azienda ucraina del nucleare. Mosca aveva occupato Chernobyl nelle prime ore del conflitto. Oltre all’area del sarcofago dell’impianto noto per il disastro del 1986, le forze russe starebbero lasciando anche la cittadina di Slavutych, dove risiedono gli operai che lavorano alla manutenzione dell’ex centrale.


Ore 17:57 | Esercito ucraino: “Quasi esaurito potenziale offensivo russo su Kiev”

“La Russia ha quasi esaurito” a sua capacità offensiva nei dintorni di Kiev”. Sono state queste le parole riferite alla Reuters da parte del vice capo di stato maggiore dell’esercito ucraino, Oleksandr Hruzevych.

“Il nemico – ha aggiunto – ha quasi esaurito il suo potenziale offensivo ma le forze che rimangono intorno a Kiev non sono piccole. Mosca intende cambiare tattica, concentrandosi sugli attacchi dalla lunga distanza e limitando gli scontri diretti”.


Ore 17:31 | Russia vieta ingresso nel Paese ai vertici Ue

Il governo russo, a poche ore dalla scelta di rendere obbligatorio il pagamento in Rubli del gas, ha attuato un’altra scelta di ritorsione nei confronti dei Paesi europeo. Mosca, in particolare, ha inserito in una “lista nera” i vertici dell’Unione Europea. Questi ultimi da adesso in poi non potranno entrare nel territorio della federazione russa.

“Le restrizioni si applicano ai vertici dell’Unione europea – si legge in una nota emanata dal ministero degli Esteri – inclusi alcuni commissari europei e capi delle strutture militari dell’Ue, nonché la stragrande maggioranza dei membri del Parlamento europeo che promuovono politiche antirusse”.


Ore 17:03 | Mosca: “Decreto su pagamento gas in Rubli contiene eccezioni”

Il decreto con il quale il presidente russo Vladimir Putin ha obbligato i Paesi ritenuti ostili a pagare il gas in rubli, secondo l’agenzia russa Tass prevede alcune eccezioni. Lo si legge ad esempio al comma 9 del decreto, secondo cui “La commissione governativa per il controllo degli investimenti esteri potrà rilasciare autorizzazioni a pagare le forniture di gas naturale senza rispettare la procedura prevista dal presente decreto”.


Ore 16:17 | Berlino e Parigi: “Non ci lasceremo ricattare da Putin, contratti devono essere rispettati”

È importante per noi dare il segnale non ci lasceremo ricattare da Putin”. A dichiararlo, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, è stato il ministro dell’economia tedesco Robert Habeck.

“I contratti vanno rispettati – ha aggiunto Habeck – tutti siamo concordi su questo. Siamo comunque pronti assieme alla Francia per rispondere a un’eventuale interruzione delle forniture di gas russo”.


Ore 16:05 | Scholz: “Pagamenti del gas russo continueranno ad avvenire in Dollari ed Euro”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato il primo leader europeo a rispondere alla mossa di Putin di obbligare i Paesi ostili a pagare in Rubli il gas russo: “Noi continueremo a pagare Dollari ed Euro – ha dichiarato il capo dell’esecutivo tedesco – faremo come abbiamo sempre fatto”.


Ore 15:55 | Forte esplosione nel centro di Kiev

Una forte esplosione si è verificata poco dopo le 16:00, orario locale, nel cuore della capitale ucraina. A riferirlo è stato il Kyiv Independent, secondo cui un missile russo ha centrato un bersaglio nel centro di Kiev oppure è stato abbattuto dalla contraerea.


Ore 15:26 | Putin: “Firmato decreto su pagamento gas in rubli per Paesi ostili”

In un discorso trasmesso in Tv, il presidente russo Vladimir Putin è tornato a parlare delle misure economiche prese contro Mosca dichiarando come “le sanzioni sono contro la nostra libertà e la nostra indipendenza, sono contro il nostro diritto a essere Russia”. Putin ha poi parlato di come “nonostante le sanzioni si andrà avanti, non siamo disposti a sacrificare i nostri valori”.

Si è poi scagliato contro gli Stati Uniti: “Gli europei pagheranno adesso il gas americano di più – ha proseguito – gli Usa cercano di risolvere problemi a discapito di altri, dell’Europa. E di scaricare i propri errori, cercando di trarre profitto dall’instabilità mondiale”. Inoltre il presidente russo ha annunciato di aver firmato il decreto sul pagamento del gas per i Paesi ostili, i Paesi cioè che hanno emanato le sanzioni principali contro Mosca. La norma prevede che adesso il gas dovrà essere pagato in rubli.


Ore 15:19 | Cremlino: “Usa non capiscono come si lavora a Mosca, questo ci preoccupa”

“Con nostro rammarico e preoccupazione si scopre che né il Dipartimento di Stato né il Pentagono hanno informazioni reali su ciò che sta accadendo al Cremlino”. A dichiararlo, nel consueto incontro con la stampa, è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Semplicemente non capiscono cosa succede al Cremlino, non capiscono il presidente Putin, non capiscono il meccanismo decisionale e non capiscono il modo in cui lavoriamo. Questo non è solo un peccato, ma provoca ansia. Perché un tale malinteso completo porta a decisioni sbagliate, a decisioni avventate che hanno conseguenze pessime. Dmitry Peskov. 


Ore 13:53 | Kiev: “Cessate il fuoco riguarda solo corridoi umanitari e non Mariupol”

“Non c’è un cessate il fuoco a Mariupol, la città è ancora sotto attacco. Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega alla Reintegrazione dei Territori Occupati, Iryna Vereshchuk, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. Inoltre, ha spiegato, “non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l’eventuale violazione del cessate il fuoco”.


Ore 13:00 | Draghi: “Tempi non maturi per incontro Putin-Zelensky”

Putin, nella telefonata di ieri, “ho espresso la mia convinzione che per risolvere i nodi cruciali fosse necessario un suo incontro con il presidente Zelensky, che lo stesso Zelensky sta chiedendo dall’inizio della guerra. Mi ha detto che i tempi non sono maturi e che è necessario che i negoziati vadano avanti”. Così il premier Mario Draghi sul colloquio di ieri con il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di un incontro con la stampa estera.


Ore 12:20 | Mosca: “Nella notte colpiti 52 obiettivi militari”

Le forze russe hanno distrutto la notte scorsa 52 obiettivi militari ucraini, tra cui un sistema missilistico anti-aereo S-300 vicino a Izyum (est): la ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Tra gli altri obiettivi centrati ci sono quattro postazioni di comando, un sistema missilistico terra-aria Buk-M1, due lanciarazzi, un deposito di missili e munizioni di artiglieria e due depositi di carburante.


Ore 11:30 | Kiev: “Russia si prepara a colpire Odessa”

“Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”. Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”. Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.


Ore 10:56 | Bombardamenti nel Lugansk: colpita una scuola

La città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, è stata bombardata questa mattina dall’artiglieria pesante russa e ci sono delle vittime. L’attacco ha provocato ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando le autorità locali. “Si sono avuti gravi danni su edifici con molti piani”, scrive su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Gaidai. Secondo i media ucraini ci sono delle vittime, anche se il numero non è ancora stato chiarito.


Ore 10:21 | Mosca: al via manovre forze missili balistici

Le Forze missilistiche strategiche russe, un ramo separato delle forze armate di Mosca che controlla i missili balistici intercontinentali (Icbm) terrestri del Paese, stanno per avviare esercitazioni nella regione di Orenburg (sudovest, non lontano dal confine col Kazakistan), a cui parteciperanno 3.000 soldati: lo ha reso noto il ministero della Difesa, secondo quanto riportato da Interfax. Le esercitazioni, che erano previste, verranno supervisionate personalmente dal comandante delle Forze missilistiche strategiche.


Ore 9:56 | Controffensive ucraine nelle zone di Kherson e Chernhihiv

Le forze ucraine hanno liberato il villaggio di Sloboda, nella regione di Chernihiv, città assediata dall’esercito russo nel nord di Kiev. Lo ha riferito Ukrinform, citando un post Telegram del giornalista di guerra Andriy Tsaplienko. Secondo Ukraine Now, le forze armate ucraine riconquistano terreno anche nella regione di Kherson. Sono stati liberati i villaggi di Orlove, Zagradivka, Kochubeyivka, che si trovano a circa 50 km dalla città di Kryvyi Rih.


Ore 9:53 | Kiev: “Proiettili russi al fosforo su Donetsk”

L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk. Lo riportato la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. “I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.


Ore 9:35 | Media russi: “Gazprom studia blocco forniture gas a Paesi ostili”

Gazprom sta valutando la possibilità di un blocco totale delle forniture di gas ai “paesi ostili” e le conseguenze di tale passo. Lo hanno rivelato fonti al quotidiano russo Kommersant. Il pagamento per le consegne in base ai contratti a lungo termine di Gazprom a marzo deve essere effettuato il 1 aprile. Nessuna presa di posizione ufficiale da parte della società.


Ore 8:43 | Kiev invia 45 pullman per evacuazione Mariupol

“Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”. Lo ha reso noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol. “Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.


Ore 7:28 | Zelensky: “Mosca si prepara a vasta offensiva in Donbass”

La Russia sta ammassando forze in Donbass dove prepara una vasta offensiva. Lo ha detto Volodymyr Zelenskiy nel suo ormai consueto discorso televisivo notturno dalle strade di Kiev, in cui ha sottolineato che qualsiasi ritiro delle truppe russe dalle regioni intorno alla capitale e Chernihiv è dovuto alla resistenza degli ucraini. “Ma vediamo allo stesso tempo che c’è un’accumulazione di truppe per nuovi attacchi in Donbass, e noi ci prepariamo per questo”, ha aggiunto il presidente ucraino.


Ore 6:12 | Russia annuncia cessate fuoco a Mariupol

Il ministero della difesa russo ha annunciato un cessate il fuoco locale a Mariupol per consentire l’evacuazione dei civili dalla città portuale assediata dell’Ucraina. Lo ha riportato la France-Presse. Un corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia, attraverso il porto di Berdiansk controllato dai russi, è stato dalle 10 del mattino (7 Gmt), ha detto il ministero. “Affinché questa operazione umanitaria abbia successo, proponiamo di realizzarla con la partecipazione diretta dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e del Comitato Internazionale della Croce Rossa”, si legge nella nota.

Ore 4:47 | Intelligence Gb: “Morale basso fra soldati russi”

Il capo del servizio di spionaggio britannico del Gchq ha affermato che alcuni soldati russi si rifiuterebbero di eseguire gli ordini. Lo ha scritto il Guardian. Jeremy Fleming ha rivelato che ci sono nuove informazioni che mostrano che alcuni soldati russi in Ucraina avrebbero sabotato la propria attrezzatura e abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. “Abbiamo visto soldati russi a corto di armi e morale, rifiutarsi di eseguire gli ordini, sabotare il proprio equipaggiamento e persino abbattere accidentalmente il proprio aereo”, ha aggiunto lo stesso Fleming.

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