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Continuano le schermaglie diplomatiche tra Russia e Nato. Oggi il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha attaccato l’Alleanza Atlantica, accusandola di volere chiudere ogni porta a Mosca: “Se dovesse essere presa la decisione di girare all’Ucraina gli S-300 – si legge nelle sue dichiarazioni – noi reagiremo. Questo passaggio è illegale”. L’ovest dell’Ucraina intanto è stato preso nuovamente di mira dall’aviazione russa. Ben tre esplosioni hanno interessato l’aeroporto civile di Leopoli, la più grande città dell’Ucraina occidentale fino ad oggi parzialmente risparmiata dal conflitto. A testimoniarlo anche alcune immagini diffuse sui social subito dopo il bombardamento.

Oggi è prevista la conversazione telefonica tra il presidente Usa Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping. I due dovrebbero sentirsi nel pomeriggio. In agenda ovviamente il dossier Ucraina e il timore di Washington di un aiuto della Cina alla Russia. Sempre dagli Stati Uniti è saltato fuori un documento dal Pentagono in cui si menziona esplicitamente la minaccia nucleare nel caso di prolungamento della guerra. A livello diplomatico oggi proseguiranno gli incontri tra la delegazione ucraina e quella russa.

? La diretta:

Ore 22:32| Mosca: evacuati 57mila civili da Mariupol

Ammonta a 56.743 il numero di civili evacuati da Mariupol dall’inizio delle ostilità, 14 mila dei quali nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il capo del centro di controllo nazionale del ministero della Difesa russo, Mikhail Mizintsev, secondo il quale “l’operazione umanitaria a Mariupol continua”. Mizintsev ha aggiunto che nelle ultime tre ore i russi hanno agevolato l’evacuazione di oltre 3 mila persone attraverso i corridoi umanitari dalle città di Kiev, Kharkiv e Zhytomyr.


Ore 21:35| Kiev: russi intendono schierare truppe da base in Armenia

Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, la Russia intende trasferire in Ucraina truppe dalla 102.a base militare che si trova a Gyumri in Armenia, a circa 100 km dalla capitale Ierevan. Lo ha sottolineato il Kyiv Independent.


Ore 20:14| Sindaco Mariupol:  truppe in centro città

I combattimenti hanno raggiunto il centro di Mariupol, da giorni nel mirino delle forze russe, le quali hanno annunciato di aver “stretto la presa” intorno alla città nel sud-est dell’Ucraina. Lo ha riferito alla Bbc il sindaco, Vadym Boichenko, precisando che i militari di Mosca sono “molto attivi oggi, la battaglia con carri armati e mitragliatrici continua. Tutti sono nascosti nei bunker”. Per il primo cittadino, oltre l’80% degli edifici residenziali è danneggiato o distrutto: “non c’è più centro città, non c’è un pezzo di terra qualsiasi che non rechi i segni della guerra”, ha sottolineato. Dal canto suo, la Russia è pronta a consentire alle forze ucraine di lasciare Mariupol. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax. “Garantiremo l’incolumità a chi depone le armi forniremo corridoi umanitari per il loro trasferimento nelle aree controllate da Kiev”, ha detto.


Ore 20:14| Kiev “gela” Mosca sull’accordo

“Stato dei negoziati. Le dichiarazioni della parte russa sono solo le loro richieste. Tutte le dichiarazioni mirano, tra l’altro, a provocare tensioni nei media. Le nostre posizioni sono invariate. Cessate il fuoco, ritiro delle truppe e forti garanzie di sicurezza con formule concrete”. Così in un tweet il capo dei negoziatori ucraini, Mykhailo Podoliak, ha risposto alle dichiarazioni della controparte russa sulla smilitarizzazione e sulla neutralità dell’Ucraina. Nel pomeriggio Mosca aveva parlato di una posizione vicina sulla neutralità dell’Ucraina.


Ore 19:34| Londra: “Mosca passata a strategia di logoramento”

La Russia ha cambiato strategia. Mosca sarebbe passata a una “strategia di logoramento”, che produrrà un “aumento delle vittime civili” e delle “distruzioni di infrastrutture”. Lo ha affermato il tenente colonnello Jim Hockenhull, a capo dell’intelligence britannica, sostenendo che questa modifica “implica l’uso sconsiderato e indiscriminato della potenza di fuoco”.


Ore 18:46| Macron: “Preoccupazione per Mariupol”

Emmanuel Macron ha espresso “preoccupazione estrema” per la situazione a Mariupol, la città dell’Ucraina meridionale sotto assedio da inizio mese, nel corso del colloquio telefonico avuto con Vladimir Putin. Lo ha riferito l’Eliseo, secondo cui durante la telefonata, durata un’ora e 10 minuti, Macron ha chiesto misure concrete e verificabili per revocare l’assedio a Mariupol, tra cui l’accesso degli aiuti umanitari ed il cessate il fuoco immediato.


Ore 18:45 | Putin a Macron: “Stiamo facendo il possibile per non colpire civili”

Le truppe di Mosca stanno facendo “tutto il possibile” per non colpire i civili in Ucraina, anche “creando corridoi umanitari per la loro evacuazione”. Lo ha dichiarato iVladimir Putin nel suo ultimo colloquio telefonico con Emmanuel Macron. Putin ha inoltre accusato l’Ucraina di essere responsabile di “numerosi crimini di guerra”, riferendosi in particolare “alle forze di sicurezza e ai nazionalisti”.


Ore 17:45 | India: dalla Russia 5 mln barili greggio scontato

Le compagnie pubbliche indiane Indian Oil Corporation e Hindustan Petroleum Corporation hanno prenotato 5 milioni di barili di petrolio di produzione russa a un prezzo imbattibile di circa 25 dollari l’uno, facendo scattare critiche e avvertimenti dai Paesi occidentali (Usa in primis). Lo sostengono fonti governative indiane.


Ore 16:55 | Mosca: “Con Kiev posizioni vicine su neutralità Ucraina”

I negoziati proseguono a luci spente e le posizioni di Mosca e Kiev sullo status neutrale dell’Ucraina e il suo mancato ingresso nella Nato sono molto vicine. Lo ha dichiarato ai giornalisti il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. “Il tema dello status neutrale e della non adesione dell’Ucraina alla Nato è uno dei punti chiave dei colloqui, questo è il punto su cui le posizioni delle due parti si sono avvicinate il più possibile”, ha affermato Medinsky.


Ore 16:40 | Fonti ucraine: ucciso altro “importante militare russo”

Si profila un altro duro colpo per il morale dell’esercito russo. Secondo quanto riferito dal Kyiv Post, il colonnello Sergey Sukharev avrebbe perso la vita nelle scorse ore. “Confermato: Sukharev è stato ucciso durante i combattimenti, è stato eliminato in Ucraina. Era direttamente responsabile del massacro di Ilovaisk del 2014″, riporta il media ucraino pubblicando una foto del comandante russo. Sukharev guidava il 331/mo reggimento aviotrasportato.


Ore 15:15 | In Polonia test sulle sirene di allarme aereo a Cracovia

Sono state attivate le sirene di allarme aereo a Cracovia, ma si tratta solo di un test. I cittadini, spiegano le autorità della città polacca, erano stati avvertiti. Si tratterebbe di un test di routine che tuttavia ha destato particolare curiosità per via della vicinanza di Cracovia con le regioni immediatamente confinanti con l’Ucraina.


Ore 14:57 | Putin: “Stiamo salvando le persone dal genocidio in Donbass”

Parlando davanti alla folla dello stadio principale di Mosca, Putin ha giustificato l’attuale azione in Ucraina citando la Bibbia: “Non c’è amore più grande di quello di chi dà la vita per i suoi amici”. Il leader del Cremlino ha preannunciato di voler andare avanti: “Sappiamo cosa stiamo facendo, attueremo i nostri piani. Noi stiamo salvando le popolazioni del Donbass da un genocidio”. Ricordando poi l’annessione della Crimea ha parlato di come “il piano del 2014 ha sbarrato la strada ai neonazisti”.


Ore 14:40 | Putin parla dallo stadio di Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin, in occasione dell’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea, sta tenendo dallo stadio di Mosca, lo stesso teatro della finale dei mondiali del 2018, il suo discorso alla nazione.


Ore 14:12 | Iniziata conversazione tra Biden e Xi

La Casa Bianca ha dato conferma dell’inizio, proprio in questi minuti, dell’attesa telefonata tra il presidente Usa Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping.


Ore 14:02 | Morto a Kiev primo ballerino dell’Opera Nazionale

Dalla capitale ucraina hanno annunciato la morte di Artem Datsishin, primo ballerino dell’Opera Nazionale. Datsishin era rimasto ferito nei giorni scorsi nei bombardamenti che hanno riguardato Kiev. A darne l’annuncio anche il direttore dell’Opera Nazionale ucraina.


Ore 13:35 | Casa Bianca: “Cina stia dalla parte giusta della storia”

Sono iniziate a uscire le prime indiscrezioni circa i contenuti del colloquio che si terrà più tardi tra Biden e Xi Jinping. Secondo Bloomberg, citando le parole rese dal vice segretario di Stato Wendy Sherman al network Msnbc, il presidente statunitense sarebbe intenzionato a ribadire alla Cina di non aiutare la Russia: “Pechino – si legge nelle dichiarazioni di Sherman – deve capire di stare dalla parte giusta della storia”.


Ore 13:04 | Kiev: “In arrivo nuove sanzioni alla Russia”

I leader Ue si starebbero accordando per un quinto pacchetto di sanzioni contro Mosca. A dirlo su Twitter è stato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “Abbiamo discusso con Borrell – ha dichiarato il titolare della diplomazia di Kiev con riferimento a un colloquio avuto con l’alto commissario della politica estera Ue – della preparazione del quinto pacchetto di sanzioni Ue sulla Russia. Bisogna mantenere la pressione per tutto il tempo necessario per fermare la barbarie della Russia”.


Ore 12:40 | Von Der Leyen: “Iniziato percorso adesione Ucraina all’Ue”

“Ho assicurato al presidente Zelensky il sostegno incessante dell’Ue. Il percorso europeo dell’Ucraina è ora iniziato. Tempi come questi richiedono la visione, la fermezza e la resistenza per fare un passo difficile dopo l’altro. La Commissione continuerà su questo percorso”. A scriverlo su Twitter è stata la presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyen. Non ci sarà per Kiev una corsia preferenziale, come richiesto il 26 febbraio da Zelensky, ma un percorso ordinario che potrebbe richiedere diversi anni.


Ore 12:36 | Varsavia: “Proporremo alla Nato una missione di pace”

Il governo polacco si prepara a presentare l’idea di una missione di mantenimento della pace in Ucraina al vertice della Nato e al Consiglio europeo. A renderlo noto è stato il portavoce del governo polacco Piotr Mueller, citato dall’agenzia polacca Pap: “Deve essere installato in luoghi che non sono attualmente occupati dalla Russia un contingente Nato – si legge nelle sue dichiarazioni – per inviare un chiaro segnale che non siamo d’accordo con i crimini di guerra”.


Ore 12:15 | Nuovi mezzi corazzati russi inviati verso Kharkiv

Una colonna di mezzi blindati penetrati dalla Russia è stata avvistata nelle regioni a nord di Kharkiv, seconda città ucraina bersagliata da giorni dai bombardamenti e in cui l’esercito russo è attestato non lontano dalla periferia. I video apparsi sui social testimonierebbero l’arrivo di rinforzi e nuovi mezzi a disposizione dei soldati di Mosca.


Ore 11:40 | Pechino: “Gli Usa hanno la coscienza sporca”

“Perché gli Stati Uniti non riflettono sulla loro ipocrisia di guardare le fiamme dall’altra parte dopo averle accese in Ucraina?” A dichiaralo è stato il ministro degli Esteri cinese, Zhao Lijian. Una frase pronunciata a poche ore dal vertice telefonico tra Biden e Xi e dopo che negli ultimi giorni da Washington sono trapelati timori per un possibile sostegno cinese alla Russia nella guerra in Ucraina.

 L’ultima cosa che gli Stati Uniti dovrebbero fare è gettare fango sulla Cina, che non è parte del conflitto: tali azioni spregevoli degli Usa hanno esposto la loro coscienza sporca per avere agito come ladri e la loro vera intenzione di trarre vantaggio dalla crisi ucraina. Zhao Lijan


Ore 10:58 | Colloquio tra Putin e Scholz

Fonti del Cremlino hanno parlato di una conversazione tra il presidente russo Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Da parte del leader russo è stata espressa contrarietà circa le proposte pervenute dall’Ucraina durane i negoziati: “Abbiamo notato che il regime di Kiev sta tentando in tutti i modi di ritardare il processo negoziale, avanzando proposte sempre più irrealistiche – avrebbe dichiarato Putin – Tuttavia, la parte russa è pronta a continuare a cercare una soluzione in linea con i suoi noti approcci di principio”.

Dal canto suo Scholz ha chiesto nuovamente a Putin di far cessare le armi e far parlare unicamente la diplomazia, vista anche la situazione umanitaria sul campo. Il colloquio tra i due è durato mezzora. Oggi, sempre telefonicamente, il presidente russo sentirà Emmanuel Macron.


Ore 10:34 | “La consegna a Kiev degli S-300 impossibile e illegale, la Russia non lo permetterà”

Sono usciti altri dettagli dell’intervista del ministro degli Esteri russo. Un passaggio è stato dedicato al paventato trasferimento dei sistemi missilistici di difesa aerea sovietici S-300 da Paesi Nato all’Ucraina: “Risulta illegale e quindi non lo permetteremo – ha dichiarato Sergej Lavrov – Voglio ricordare che i sistemi sovietici e russi, in conformità con accordi intergovernativi, hanno anche un certificato di utenza. E questo certificato non consente loro di essere inviati a Paesi terzi”.


Ore 10:15 | Atteso in serata nuovo discorso di Putin

Il presidente russo Vladimir Putin parlerà nuovamente alla nazione in serata. A darne comunicazione è l’agenzia Tass. Non si conoscono gli argomenti che affronterà il leader del Cremlino, ma dovrebbe trattarsi di un discorso in onore dell’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea.


Ore 9:57 | Lavrov: “Non siamo stati noi a chiudere la porta all’occidente, l’hanno chiusa loro”

“Noi non abbiamo mai chiuso la porta all’Occidente, l’hanno chiusa loro”. Lo ha dichiarato, nel corso di un’intervista all’emittente Russia Today, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

“Siamo disponibili a cooperare con tutti coloro che sono pronti a farlo sulla base del rispetto reciproco” Sergej Lavrov

 


Ore 9:54 | Colpita Kramatorsk, ci sono due vittime

Proseguono i bombardamenti nella parte del Donbass rimasta in mano ucraina. Dopo i raid sull’oblast di Lugansk nella notte, pochi minuti fa è stata colpita la città di Kramatorsk. A darne notizia è il servizio di emergenza nazionale ucraino. Ci sarebbe almeno due vittime. La città bersagliata ha una grande importanza politica: dopo la perdita di Donetsk nel 2014, è qui che sono stati portati gli uffici regionali dell’oblast.


Ore 8:57 | Si contano i danni per nuovi raid a Kiev

La capitale ha subito ancora una volta dei bombardamenti all’interno del suo perimetro urbano. Razzi sono caduti questa volta all’interno del distretto di Podil, in pieno centro. Si tratta di un quartiere residenziale tra i più importanti e abitati di Kiev. Ingenti i danni ad alcuni palazzi colpiti dagli ordigni.


Ore 8:35 | Combattimenti a Mariupol

Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha dichiarato che combattimenti importanti sono in corso nel centro di Mariupol. La città, assediata da giorni, è contesa tra russi, aiutati qui dai separatisti di Donetsk, e ucraini. Questi ultimi provano a difenderla, anche perché qui ha sede il Battaglione Azov.


Ore 7:09 | Leopoli, tre esplosioni vicino l’aeroporto

Poco prima delle 6:00, ora italiana, tre esplosioni hanno riguardato lo scalo aereo di Leopoli. Il sindaco della città tuttavia ha dichiarato che i raid non hanno preso di mira l’aeroporto civile: “A essere stata colpita – ha dichiarato sui social il primo cittadino – è stata una palazzina attigua”.


Ore 5:10 | Proseguono i bombardamenti su Lugansk

L’esercito ucraino ha reso noto che per tutta la notte l’oblast di Lugansk è stato preso di mira dalle forze russe. Pesanti raid sono stati segnalati in diverse località. Anche con le luci dell’alba le esplosioni sono continuate.


Ore 4:00 | Pentagono: “Rischio minaccia nucleare se la guerra si prolunga”

“C’è il rischio che il presidente Vladimir Putin minacci il ricorso alle armi nucleari contro l’Occidente se la dura resistenza ucraina all’invasione russa continuerà”. Si legge questo in un dossier della Defense Intelligence Agency del Pentagono, citata da Bloomberg. “L’occupazione prolungata di parti del territorio ucraino – si legge ancora – minaccia di prosciugare le attrezzature convenzionali e di ridurre l’arsenale di armi russo, mentre le conseguenti sanzioni economiche probabilmente getteranno la Russia in una prolungata depressione economica e isolamento diplomatico”.

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