Avamposto dell’Unione europea e della Nato sul Baltico, l’Estonia vive oggi con il ricordo del dominio russo e con il presente e il futuro he guarda a Occidente. Ma come tutti i Paesi di frontiera, anche quello estone è costretto a fare i conti con una realtà che è necessariamente sfumata, specialmente quando ci si avvicina al confine russo. La lingua, la percezione del vicino, paure e speranze cambiano con le persone, le generazioni e con la geografia. E se nei circuiti politici di Tallinn si respira ancora la paura dell’invasore, altrove, dove c’è solo un fiume a dividere i due l’Estonia dalla Russia, si entra in una “bolla” in cui tutto assume un altro significato.
Questo reportage è composto da 3 parti
Narva, l’ultima città al confine tra Estonia e Russia
(Da Narva) La ferrovia che unisce Tallinn a Narva è una lingua di ferro che collega la capitale dell’Estonia al confine con la Russia. Diciotto fermate che raccontano un Paese fatto di foreste, paludi, lunghe distese pianeggianti e cittadine ricoperte...
“Pronti a tutto”. La forza di volontari che difende l’Estonia
(Da Tallinn) I venti di guerra che soffiano sull’Europa giungono anche a Tallinn, capitale dell’Estonia. Qui il ricordo dell’Unione Sovietica è vivo nella memoria di tanti cittadini e il timore che il Cremlino possa muovere le proprie pedine anche sul...
Hara, l’avamposto estone dei sottomarini sovietici
(Da Hara, Estonia). L’Estonia vive la guerra in Ucraina con la sensazione di un problema che si pensava di aver riposto nei cassetti della memoria. L’appartenenza alla Nato garantisce a Tallinn di vivere l’escalation con preoccupazione ma senza la paura...
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