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Politica

Il piano di Trump per far ripartire gli Stati Uniti

Il presidente Donald Trump ha annunciato un piano che dovrebbe rimettere gli Stati Uniti in carreggiata: Opening Up America Again mira a favorire la riapertura dei diversi Stati fissando, come data indicativa per quelli meno colpito dal morbo, il primo...
Trump Stati Uniti La Presse

Il presidente Donald Trump ha annunciato un piano che dovrebbe rimettere gli Stati Uniti in carreggiata: Opening Up America Again mira a favorire la riapertura dei diversi Stati fissando, come data indicativa per quelli meno colpito dal morbo, il primo maggio. La decisione finale è nelle mani dei governatori ma l’esecutivo federale suggerisce comunque una serie di linee guida per raggiungere l’obiettivo. Opening Up America Again si compone di tre fasi, legate alla situazione epidemiologica locale: nella prima si raccomanda il distanziamento sociale, le scuole ed i bar sono chiusi, si scoraggiano gli spostamenti non essenziali mentre i più fragili debbono isolarsi. La seconda fase prevede la riapertura di scuole, bar e ristoranti ma a capienza ridotta, la possibilità di effettuare spostamenti non essenziali e l’incoraggiamento del telelavoro. Nell’ultima fase, invece, i luoghi di lavoro vengono riaperti senza restrizioni, sono consentite le visite presso gli ospedali ma si devono praticare comuni regole di igiene.

Una pianificazione ardita

Trump ha reso noto come almeno 29 Stati potrebbero riaprire i battenti molto presto ed ha aggiunto che la ripartenza dell’economia sarà cruciale per sconfiggere il virus. Gli Stati potranno comunque entrare in fase 1 solo qualora il numero di casi di Covid ed i test positivi saranno in fase calante. Alcuni membri del Partito Democratico hanno espresso scetticismo verso la linea presidenziale ritenendo che la capacità di effettuare i tamponi dovrebbe essere potenziata prima di far ripartire l’economia. Dello stesso avviso si è mostrato anche Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca per l’emergenza, che ritiene la data del Primo Maggio “un po troppo ottimistica” per molte aree mentre pensa che le misure di distanziamento potranno essere allentate solo quando verranno potenziati test e tracciamento. Permangono differenze di vedute con alcuni governatori come Andrew Cuomo, che presiede lo Stato di New York e che ha deciso di estendere il blocco sino al 15 maggio.

Le prospettive

Il New York Times, come riportato dal Post, ha accusato Trump di favorire gli Stati repubblicani, generalmente meno colpiti dalla pandemia e di non aver previsto un massiccio programma di test, con il rischio di favorire una seconda ondata di contagi. Il quotidiano ha anche accusato il presidente di non aver chiarito da dove prenderà i fondi per potenziare i test ed altri aspetti non secondari della sua proposta politica. La pressione su Trump è comunque molto forte: oltre 22 milioni di americani hanno già fatto richiesta del sussidio di disoccupazione e c’è il rischio che l’economia reale degli Stati Uniti possa subire gravi danni a causa della pandemia.

Sullo sfondo, poi, ci sono le elezioni presidenziali del 2020, un appuntamento elettorale che l’amministrazione repubblicana dovrà  giocare sulla difensiva. I Democratici, guidati con tutta probabilità da Joe Biden, avranno gioco facile nell’attaccare a testa bassa il presidente Trum,p che dovrà dunque tirare fuori il proverbiale coniglio dal cilindro per sfuggire alle trappole dei progressisti. Quello che è certo, in ogni caso, è che la sfida di novembre è più aperta che mai ed i prossimi mesi si riveleranno cruciali per riuscire ad intuire quale piega potranno prendere le vicende politiche americane.





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