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Guerra

Haftar marcia a sud di Tripoli

Il fronte è sempre lo stesso apertosi lo scorso 4 aprile, quando avanzando da Gharyan il generale Khalifa Haftar è riuscito con le sue truppe ad attestarsi a circa 20 chilometri da Tripoli: è nella periferia meridionale della capitale libica...
Libia tirpoli

Il fronte è sempre lo stesso apertosi lo scorso 4 aprile, quando avanzando da Gharyan il generale Khalifa Haftar è riuscito con le sue truppe ad attestarsi a circa 20 chilometri da Tripoli: è nella periferia meridionale della capitale libica che si continua a combattere ed è lì che si concentrano gli sforzi dell’uomo forte della Cirenaica.

Le avanzate delle ultime ore

Il Libyan National Army (Lna), l’esercito guidato per l’appunto da Haftar, ha rivendicato nelle ultime 48 ore l’avanzamento in diversi quartieri posti lungo la linea del fronte meridionale di Tripoli. In particolare, l’Lna sarebbe riuscito a prendere possesso dei punti più strategici attorno all’aeroporto di Qasr Bin Ghashir, così come importanti successi militari vengono riportati nella zona di Salah Al Dean. Il quartiere in questione si trova non molto lontano dalla Second Ring Road, la tangenziale della capitale libica. Su AddressLibya nelle scorse ore è stato pubblicato un video in cui si notano alcuni uomini del Libyan National Army circolare all’interno delle strade deserte di Salah Al Dean.

Altri combattimenti sono in corso in altre aree a sud di Tripoli, ma anche nelle zone ad ovest del centro della capitale libica. In particolare, fonti vicine all’esercito di Haftar hanno riferito di scontri in corso nell’area di Alharsha, non lontano dalla strategica cittadina costiera di Zawiya. Proprio qui la scorsa domenica un bombardamento ha ucciso alcuni civili all’interno di un mercato.

L’obiettivo di Haftar

Le avanzate  del generale dunque in buona parte sembrerebbero confermate, ma si tratta di progressi ben lontani dagli annunci del 12 dicembre, quando lo stesso Haftar ha parlato di “ora zero per l’ingresso a Tripoli. In realtà, il Libyan National Army al momento non appare in grado di sfondare definitivamente la linea del fronte. Ma non è detto sia questo l’obiettivo del generale. Ogni centimetro in più conquistato attorno a Tripoli, secondo i piani dell’Lna, equivale a mettere maggiore pressione all’interno delle forze che sostengono il governo del premier Fayez Al Sarraj. Più che sfaldare il fronte, Haftar mira a sfaldare la coesione delle milizie vicine all’esecutivo stanziato a Tripoli. E questo in vista degli importanti incontri sulla Libia previsti ad inizio del prossimo anno. Il pensiero dell’uomo forte della Cirenaica va soprattutto verso il vertice bilaterale tra l’alleato Putin ed il presidente turco Erdogan del prossimo 8 gennaio. In quell’occasione il governo di Ankara aspira a presentarsi come paese già in grado di aiutare militarmente Al Sarraj inviando truppe turche al fronte, Haftar dal canto suo spera per quella data di essere già avanzato il più possibile.

Intanto dal quartier generale delle forze vicine al governo di Tripoli, si prova a ridimensionare la portata delle ultime avanzate di Haftar attorno la capitale. Tayar Mohammed Qanunu, portavoce delle forze a sostegno di Al Sarraj, ha smentito significative perdite di terreno a favore dell’Lna. Inoltre, lo stesso Qanunu ha rivendicato la ripresa di alcuni siti strategici nella zona di Yarmuk, altra zona delicata lungo il fronte meridionale.





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