Tra pericoli dell’Isis, dell’avanzata del terrorismo e di minacce islamiste sempre più presenti. Ecco gli elementi con i quali sono costretti a convivere i cristiani nel Libano, paese dove la componente cattolica ed ortodossa appare ben presente da diversi secoli. Seppur non discriminati, con posizioni anche al governo, i cristiani in Libano però sembrano vivere momenti di importante difficoltà. Il contesto storico del paese dei cedri al momento non aiuta affatto. E così, come sottolineato nel reportage girato nel dicembre 2016 da Luigi Spera, i cristiani sono costretti a lasciare le proprie case ed a rifugiarsi nelle comunità montane.
Qui avrebbero maggior protezione e migliori condizioni di sicurezza. Luigi Spera vive per diversi giorni a contatto proprio con queste comunità, a ridosso peraltro dei giorni delle festività natalizie. Si addobbano le strade di numerosi villaggi, si mettono i simboli del Natale, si cerca di recuperare un po’ di quella normalità che per i cristiani nel Libano di oggi appare sempre più lontana.
Questo reportage è composto da 4 parti
La fuga dei cristiani dalle montagne del Libano
Il rumore penetrante del flex si propaga tra la vuota strada principale e i vicoli collegati senza ostacoli. Nel silenzio rimbombano i suoni delle martellate di un manovale che solitario lavora alla costruzione di un enorme edificio. Molto più alto...
La comunità cristiana a rischio emarginazione
“L’arabo libanese è nato dall’unione della lingua araba con il siriaco, dialetto aramaico parlato dai monaci che evangelizzarono questa terra nel 900” racconta con un sorriso orgoglioso Fra Elie Rahmé, subito dopo la messa dell’Immacolata nel convento dei frati cappuccini...
Il dramma dei siriani nei campi in Libano
Prima che tra gli alberi iniziassero a sorgere le strutture tirate su con legno e coperte da teloni di plastica, c’era un giardino rigoglioso. La vicinanza con campi coltivati, soprattutto a frutta, tabacco o ulivi, lo ha reso strategico. Non...
L’azione silenziosa dei cristiani tra i rifugiati siriani
Madrasa, scuola. È la parola che ripete più spesso. Tu vai a scuola? La domanda rivolta a tutti i bambini che incontra. Da quelli benestanti a quelli al semaforo che fanno l’elemosina, fino ai piccoli profughi siriani che assiste nei...
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