La “resistenza” liberal contro Donald Trump ha un nuovo mito. Si tratta della battagliera 85enne Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte suprema degli Stati Uniti, appena dimessa dall’ospedale dopo aver subito un intervenuto chirurgico per l’asportazione di un tumore. Se non fosse stata in grado di continuare ad esercitare il suo ruolo, il presidente Trump avrebbe potuto sostituirla con un giudice conservatore, spostando ulteriormente la Corte suprema a destra. Trump, infatti, ha già nominato due giudici da quando è diventato presidente nel gennaio 2017. Un terzo cementerebbe il vantaggio dei conservatori per decenni.
Per questo la giudice Ruth è diventata un vero e proprio simbolo per tutti gli oppositori del presidente degli Stati Uniti, conosciuta con il soprannome di “Notorious Rbg” – ispirato al defunto rapper Notorius Big. “La giudice Ginsburg è stata dimessa dall’ospedale ieri e si sta riprendendo a casa”, ha confermato il suo portavoce Kathy Arberg in una nota. La giudice liberal è stata sottoposta a un importante intervento di chirurgia al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York venerdì per rimuovere due noduli cancerogeni nel polmone sinistro. Il cancro è stato scoperto a seguito di alcuni accertamenti dopo una brutta caduta. Su twitter, il presidente Donald Trump le ha augurato un “pieno e veloce recupero”.
Ruth, simbolo della lotta contro Trump
Secondo quanto riferito da The Hill, l’anziana giudice della Corte suprema, poco prima di finire sotto i ferri e di essere ricoverata al Memorial Sloan Kettering Center di New York per l’operazione, ha votato contro la proposta di Trump di restringere il diritto d’asilo per le persone che entrano illegalmente negli Stati Uniti. Il suo voto, ancora una volta, è risultato essere fondamentale nella conta finale di 5 a 4. Anche il giudice capo John Roberts, inoltre, si è schierato con i liberali.
Come racconta il Guardian, negli ultimi giorni sui social media i fan liberal di Ruth Ginsburg si sono letteralmente scatenati dopo aver appreso la notizia che il loro beniamino, ancora una volta, aveva giocato un brutto scherzo al presidente votando contro la proposta sul diritto d’asilo. “È possibile donare tutte le parti del mio corpo a Rgb?” ha scritto su twitter il comico Kathy Griffin. “Tutto ciò che voglio per Natale è una Rgb sana”, ha sottolineato la regista Jennifer Siebel Newsom.
Una vera icona pop
Nominata da Bill Clinton nel 1993, Ginsburg ha respinto i suggerimenti di alcuni liberali che le avevano chiesto di abbandonare l’incarico durante i primi due anni del secondo mandato di Barack Obama, quando i democratici controllavano il Senato e avrebbero probabilmente confermato il suo successore. Nonostante i gravi problemi di salute, il giudice Ruth Ginsburg non ha alcune intenzione di dimettersi.
Joan Ruth Bader– questo il suo nome di battesimo – è nata nel quartiere Flatbush di Brooklyn, New York, nel 1933, figlia di immigrati ebrei. All’età di 17 anni, ha perso sua madre per via di un tumore. Dopo essersi laureata alla Cornell University nel 1954, sposò Marty Ginsburg e non molto tempo dopo la coppia ebbe il loro primo figlio. Da sempre attenta ai diritti delle donne, in seguito è diventata professoressa presso la Rutgers Law School nel 1963, e ha co-fondato il Women’s Rights Project presso l’American Civil Liberties Union (Aclu). Nel 1980, il presidente Jimmy Carter l’ha nominata giudice presso Corte d’appello degli Stati Uniti per il distretto di Columbia.
Il giorno di Natale, negli Stati Uniti, è uscito On the Basis of Sex del regista Mimi Leder, film biopic nel quale Felicity Jones interpreta una giovane Ginsburg agli inizi della sua carriera. Un grande successo al botteghino che certifica il suo status di icon pop oltre che di vero e proprio idolo indiscusso per gli oppositori del presidente.
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