Si sa, quando c’è di mezzo una “morte eccellente”, per di più annunciata con diverse versioni tutte discrepanti tra loro, è molto semplice iniziare ad immaginare un qualcosa di diverso rispetto alle comunicazioni ufficiali. E così, da alcuni giorni, sia in Iran che all’estero si discute sulla morte di Ghodratollah Mansouri. Non certo uno di secondo piano nella gerarchia militare iraniana. Si tratta di uno dei generali dei Pasdaran, ossia le guardie della rivoluzione. La morte avviene in un momento delicato sia a livello interno che sotto il profilo dei rapporti internazionali per il paese. Ed adesso si cerca di capire cosa sia realmente successo.
Le due versioni sulla morte di Mansouri
Ghodratollah Mansouri non è una personalità importante soltanto per via del suo grado all’interno del corpo militare nato per preservare il sistema instaurato dalla rivoluzione del 1979. Il suo è un nome che riecheggia spesso già agli albori della nascita del nuovo Stato iraniano, essendo da subito entrato all’interno dei pasdaran. Ed è con la divisa dei guardiani della rivoluzione che Mansouri partecipa alla lunga guerra contro l’Iraq, tra il 1980 ed il 1988. Un veterano quindi, testimone dei primi anni dell’Iran degli Ayatollah e militare capace di distinguersi in numerose battaglie durante il più grande conflitto che abbia interessato il paese nella storia recente. Proprio per la sua esperienza maturata sul campo, Mansouri viene quindi inviato in Siria al fianco delle truppe siriane rimaste vicine al presidente Assad durante la guerra civile. Nel 2014 viene quindi richiamato in patria ed a lui viene affidato un incarico tanto prestigioso quanto delicato: la guida del settore della regione del Khorasan-Razavi, la stessa il cui capoluogo è Mashad, una delle città sante degli sciiti.
Ma nelle scorse ore arriva il giallo: alcuni siti locali infatti, danno notizia del decesso di Ghodratollah Mansouri a seguito di una lunga malattia. Il generale, secondo questa prima versione, sarebbe morto presso l’ospedale di Mashad, lì dove sembrerebbe essere ricoverato per via dell’aggravarsi dei problemi di salute. Una morte improvvisa dunque, ma naturale e dovuta purtroppo ad una grave malattia. Una notizia certamente dolorosa per i tanti estimatori del generale, ma non in grado di avviare sospetti. Ed invece il giallo si consuma quando viene pubblicata, sul sito dei pasdaran, un’altra versione dei fatti: viene infatti annunciata la morte di Ghodratollah Mansouri, ma essa sarebbe dovuta ad un tanto banale quanto drammatico incidente. Il generale, si legge in una nota dei guardiani della rivoluzione, sarebbe morto mentre è alle prese con la pulizia del suo fucile. Una tragica fatalità dunque, non una morte naturale come prospettato all’inizio.
I sospetti
Ed ovviamente la totale discrepanza delle due versioni apre tante domande, oltre che numerosi scenari. In primis, ci si chiede quale sia la reale causa di morte di Mansouri. Se per davvero il generale è venuto a mancare in ospedale, oppure se è accaduto qualcosa all’interno dell’importante caserma dei pasdaran di Mashad. Ci si chiede poi il motivo di una così netta discrepanza tra le due versioni. Forse la circostanza di un drammatico incidente in una delle più importanti sedi dei guardiani è stata ritenuta troppo poco verosimile e dunque, da chi ha lanciato per primo la notizia, si è cercato di accreditare una versione molto più “digeribile”. Ma, in ogni caso, è difficile non far subentrare sospetti vista la distanza così netta tra due diverse dichiarazioni. Secondo il Corriere della Sera, tra le altre cose, la prima versione, quella cioè che riporta la morte in ospedale, risulta cancellata da tutti i media dopo le comunicazioni ufficiali dei pasdaran.
Restano quindi da capire sia le reali circostanze che hanno portato alla morte del generale, sia i motivi di una comunicazione così distante tra le due versioni accreditate. E, proprio tra questi motivi, il sospetto è che si celi non una fatalità ma un omicidio vero e proprio. Con tutte le conseguenze e le possibili ricostruzioni del caso. Di certo la morte di Mansouri non è destinata, nei prossimi giorni, a passare inosservata.
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